Libro “Michele Corradino

SE L’ILLEGALITÀ DIVENTA LA REGOLA. Un libro per conoscere il male endemico della corruzione che a tutti i livelli sta inquinando la nostra democrazia. Un “non manuale” contro la NORMALIZZAZIONE DEL MALAFFARE perché l’illegalità si nasconde nella quotidianità ed è presente ovunque, in famiglia, nella burocrazia statale, nello sport e nel lavoro. Un libro unico perché costruito tutto sulle CONVERSAZIONI REGISTRATE (a volte esilaranti) di corrotti e corruttori tratte da inchieste giudiziarie e depositate in tribunale. Un libro rivelatore. Il costo sociale ed economico della corruzione dilagante è enorme ed è la causa principale della nostra crisi: prima di tutto dobbiamo esserne consapevoli per poter reagire e combatterla. La malattia è grave ma, come dimostra Corradino nella parte finale dedicata alle armi per prevenire la corruzione, LE CURE CI SONO e dobbiamo trasmetterle ai giovani, la classe dirigente di domani. Dalla viva voce dei corrotti e corruttori, registrati nelle loro conversazioni, la fotografia dell’illegalità in Italia. E i rimedi per combatterla.

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/01/figlio-mio-ti-insegno-io-come-si-corrompe-in-un-libro-i-dialoghi-del-malaffare-in-famiglia-politica-e-impresa/3062130/

“Figlio mio, ti insegno io come si corrompe”. In un libro i dialoghi del malaffare in famiglia, politica e impresa

di Thomas Mackinson | 1 ottobre 2016

“C’è il padre che insegna al figlio i fondamentali della corruzione. Il figlio che spiega al padre come riciclare denaro, la madre che consola il suo perché non riesce a essere corrotto quanto il padre”. E poi i professori, i poliziotti, gli imprenditori e i politici che nei dialoghi intercettati nelle inchieste giudiziarie rivelano il livello di assuefazione alla corruzione. Michele Corradino, commissario Anac, li ha raccolti in un libro che indica anche una via d’uscita:

“Provocare nei giovani la rabbia contro chi si è arreso”.

Ecco un estratto “E’ normale… lo fanno tutti”. Per questo denunciare i meccanismi del malaffare non basta più. Bisogna entrare nella testa, nei discorsi, nei ragionamenti di chi lo pratica senza remore perché è convinto che farlo sia la regola, perché appunto “lo fanno tutti”. Solo così si può sperare di estirpare davvero il malcostume che affligge l’Italia da dentro la società: nelle famiglie, sui luoghi di lavoro, nelle amministrazioni e istituzioni pubbliche, nella sport e perfino tra le forze di polizia. […]

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