Non si tratta né di stime e né di opinioni, non vengono presi in considerazione pareri soggettivi, ottimisti o pessimisti che siano. Qui si parla, purtroppo, esclusivamente di numeri e statistiche. Qui si parla della nostra  reale ed inconfutabile situazione attuale:

Libro “Ultimi. Così le statistiche condannano l’Italia” di Antonio Galdo

Siamo diventati ultimi. Ad assegnarci questo posto nel girone dei Paesi avanzati del mondo globale, e innanzitutto in Europa, non è il nostro autolesionismo o la solita polemica tra opposte tifoserie politiche. No, questa volta a parlare, con una pioggia di sentenze senza appello, sono le classifiche internazionali. Quelle che misurano i progressi, o i regressi, di un Paese. Quelle che indicano chi fa piú strada, chi è fermo e chi va indietro. Quelle che riscrivono le gerarchie nel mondo sviluppato. E l’Italia in questi ultimi anni non ha fatto altro che retrocedere, passo dopo passo, statistica dopo statistica. Fino a piazzarci in quel gradino, l’ultimo di ciascuna classifica. Scuola, università, lavoro, competitività, giustizia, digitale: ovunque siamo in fondo, mentre primeggiamo in corruzione e pressione fiscale. Ma spogliarsi della maglietta di ultima della classe non è impossibile e Ultimi ci racconta anche da dove l’Italia deve ripartire per risalire la classifica.

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