Se siete curiosi di sapere come vanno l’economia internazionale ed italiana, ecco uno strumento utile per documentarsi. “La ripresa, e se toccasse a noi?” è il titolo dell’edizione 2015 dell’annuale (si tratta del ventesimo quest’anno) rapporto sull’economia globale e l’Italia, edito dal Centro Luigi Einaudi:

http://www.centroeinaudi.it/rapporto-sull-economia-globale-e-l-italia.html

Nel suo XX anno, il Rapporto esplora il cambiamento degli ultimi decenni e le prospettive future. E trova un mondo sospeso tra orizzonti di speranza, aperti dalle nuove tecnologie, e realtà estremamente difficili, legate al venir meno del vecchio ordine internazionale, economico e politico. La crisi economica, ormai largamente alle spalle, lascia però in eredità un futuro problematico e la prospettiva di nuove fonti energetiche e nuovi miracoli economici. Il Rapporto trova un’Europa appannata e un’Africa che sembra scuotersi di dosso il torpore economico di millenni. In questo quadro generale, l’Europa fatica a trovare la propria misura. L’Italia si rivela in controtendenza: ha ripreso a muoversi sul cammino, necessariamente lungo, del recupero e della ripresa; con un orizzonte diventato meno buio, appoggiato a settori e mercati nuovi. Se si tratterà di ripresa vera, e non di un semplice rimbalzo, lo vedremo nei prossimi trimestri dall’umore del Paese, dalla sua volontà di guardare lontano, di recuperare l’entusiasmo e l’iniziativa che un tempo lo caratterizzavano.

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Segnaliamo, in particolare, il capitolo 4 dell’edizione 2012:

I nodi irrisolti dell’Italia

4.1

Le ragioni della mancata crescita 2007-2017: un «decennio perduto»?

La «sindrome di Milocca» e le radici culturali dell’immobilismo

Le difficoltà del modello imprenditoriale italiano

4.2

Il settore manifatturiero in un confronto europeo

Il made in Italy e gli altri

Contenuto tecnologico e produttività

Un modello che non si è adattato al cambiamento

4.3

L’Italia nella tempesta finanziaria internazionale

Debolezza produttiva e fragilità finanziaria

Il ritorno della paura nel 2012

Una calma solo temporanea

4.4

L’economia di nuovo in recessione

Disoccupazione e contrazione del PIL

Le cause remote della debolezza italiana

La caduta dei consumi

4.5

L’opinione pubblica e la crisi

L’immagine dell’Europa si indebolisce… e le opinioni pubbliche dei diversi paesi si frammentano

Un campanello d’allarme per la politica

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