Ecco a voi una bella storia (anche se un po’ amara per, quanto riguarda il pessimo ruolo giocato dall’Italia): la storia di Guglielmo Marconi.

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L’ingegno di Guglielmo Marconi

La radio, il radar, la televisione, il satellite, la telefonia mobile. Dietro tutta questa tecnologia ci sono le straordinarie intuizioni di un italiano, Guglielmo Marconi.

Un pioniere, un uomo dalla vita avventurosa, sempre proiettato verso il futuro, Guglielmo Marconi nasce il 25 aprile 1874 a Bologna. Precocissimo nei suoi interessi e nella sua passione per la fisica, ha una grande prima intuizione: utilizzare le onde elettromagnetiche come mezzo per comunicare, alla quale seguiranno altre grandissime invenzioni. Ma Marconi è un talento incompreso nel suo paese, l’Italia, che non sembra interessata a sviluppare le sue scoperte. Con la madre parte per l’Inghilterra e da qui ha inizio la sua grandissima storia di scienziato.

Libro “Wireless. Scienza, amori e avventure di Guglielmo Marconi” di Riccardo Chiaberge

Inventore della radio? Molto di più. Guglielmo Marconi è stato il padre del wireless, il profeta dell’era digitale. Quasi un precursore dei vari Steve Jobs e Bill Gates: fisico dilettante, fa i suoi primi esperimenti nella soffitta di casa; fonda a Londra una delle prime startup; brevetta ogni idea e la difende nei tribunali; sfida i mercati internazionali e usa i mass media con il talento di un grande comunicatore. In questo libro, Riccardo Chiaberge ci fa scoprire un Marconi che non conoscevamo: più imprenditore che uomo di scienza, mezzo italiano e mezzo britannico, sempre in movimento tra Roma, Londra e New York. E svela anche il Marconi privato, figlio problematico, marito difficile, padre assente e inguaribile donnaiolo. “Wireless” è il racconto appassionante di un’avventura umana e tecnologica che attraversa l’Europa tra due secoli, dalla Belle Epoque alle guerre mondiali, incrocia monarchi e tiranni, scienziati come Tesla, Edison, Bell, ma anche artisti e intellettuali, scrittori come Kipling, D’Annunzio e Conan Doyle. E una schiera di figure femminili: la madre Annie Jameson, la prima moglie Beatrice O’Brien, la suffragetta americana Inez Milholland, l’attrice Francesca Bertini, fino alla contessa Cristina Bezzi-Scali. Sulla scorta di documenti inediti, Chiaberge ricostruisce i momenti cruciali della vita di Marconi, restituendo fuori dal mito e dall’agiografia l’avvincente ascesa di un uomo geniale, dalla personalità complessa e dal fascino travolgente.

Libro “Centocinquant’anni elettrizzanti. Lo sviluppo delle scienze elettriche nell’Italia unita e i suoi protagonisti” di G. De Michele

In occasione dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia Gennaro De Michele ci regala le storie degli scienziati italiani che con le loro idee hanno contribuito allo sviluppo dell’industria elettrica. Non solo Galvani, Volta, Galileo Ferraris, Marconi e Fermi, però; le pagine di “Centocinquant’anni elettrizzanti” ci parlano di alcuni “eroi dimenticati”, brillanti ricercatori che con le loro scoperte hanno dato un contributo importante all’affermazione dell’elettricità come vettore energetico decisivo per l’umanità. La storia, come tutte le storie, ha un protagonista. Siamo alla fine degli anni Sessanta, al Caltech di Pasadena, in California. Qui Giovanni Manconi, allievo del fisico napoletano Gustavo Hermann, viene invitato a chiudere le lezioni di fisica di una delle leggende della scienza del Novecento, Richard Feynman, con una serie di interventi sul contributo italiano allo sviluppo della scienza mondiale.

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