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Farfisa

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Farfisa è un’azienda di forniture elettroniche con sede a Potenza Picena (MC). Il suo marchio è comunemente associato alla nota serie di organi elettrici e sintetizzatori multitimbrici. Al culmine della sua fama, la Farfisa era proprietaria di tre stabilimenti per la produzione di strumenti musicali, ma produceva anche radio, televisori e altri elettrodomestici. Oggi il marchio Farfisa produce tastiere e strumenti musicali, mentre la società ACI Farfisa produce e distribuisce sistemi di videocitofonia, videosorveglianza e di automazione domestica. La Farfisa è oggi proprietà della Bontempi S.p.A.
[…] Nell’immediato dopoguerra (1946) le tre maggiori fabbriche di fisarmoniche marchigiane decidono di fondersi allo scopo di lavorare assieme alla costruzione di strumenti musicali ed alla editoria musicale: la “Settimio Soprani” di Castelfidardo, la “Scandalli” di Camerano e la “N. Frontalini & F.” di Numana danno vita alla “FAbbriche Riunite di FISArmoniche”, meglio conosciuta come Farfisa.

Anni ’60: L’epoca d’oro dell’organo elettrico Farfisa

Per lungo tempo fu la leader assoluta mondiale del settore, esportando i suoi prodotti in tutto il mondo. In seguito, dai primi anni 1960, la Farfisa cominciò a produrre anche organi elettrici ed elettronici, la cui prima serie Compact è stata la più nota ed apprezzata, in special modo nei generi beat, rock e leggera. La Compact ha notevolmente influenzato il sound dei gruppi di allora per le sue particolari caratteristiche timbriche a volte molto mordenti (caratteristico era il suo “Multi Tone Booster”) e nasali, e questa particolare caratteristica sonora veniva spesso definita con il termine cheesy sound. Insieme al Vox Continental, è stata la rappresentante per antonomasia degli organi portatili combo.

Ampia è stata la produzione di svariati modelli di organi elettronici per vari usi (portatili, da casa, da chiesa) ed anche sintetizzatori, produzione continuata fino ai primi anni 1980.

Oltre a produrre organi, e da 20 anni almeno anche tastiere elettroniche e arranger, la Farfisa si è resa protagonista, già dalla fine degli anni settanta, della realizzazione di pianoforti a marchio Furstein, caratterizzati da una buona fattura complessiva e da sonorità brillanti, adatte ad esempio al jazz, ma allo stesso tempo calde e adeguate anche per il repertorio classico. Negli anni 1960 la Farfisa cominciò anche la produzione e la commercializzazione di televisori, di giradischi e di un Cinebox, interessante evoluzione del juke-box, cioè un apparecchio che, con l’introduzione di gettoni, trasmetteva non solo la musica, ma anche le immagini a colori dei vari cantanti che eseguivano le canzoni prescelte.

Nel 1967 la Farfisa attivò la divisione Citofonia e divenne presto tra le prime aziende in Italia che con successo producevano e distribuivano prodotti di citofonia ed in seguito videocitofonia in tutto il mondo. Dal 1993 la divisione Citofonia è un’azienda indipendente con ragione sociale ACI Srl che mantiene il marchio Farfisa sugli apparecchi e sistemi di Videocitofonia, Controllo Accessi, Telefonia e Videosorveglianza di sua produzione e commercializza le sue gamme in Italia e nel mondo.

L’organo Farfisa ed il Rock

Primi usi nel Rock’n’Roll

Uno dei primi gruppi ad usare e portare alla ribalta il suono acido dell’organo Farfisa furono i Sam the Sham and the Pharaos con la loro prima hit Woody Bully nell’estate del 1965. Nel 1966 il suono Farfisa era presente nel brano Double Shot (Of My Baby’s Love) dei californiani The Swingin’ Medallions.

In quegli anni l’uso del Farfisa si confonde con l’uso del Vox Continental (di marchio inglese ma assemblato negli stabilimenti Eko). Rod Argent degli Zombies fu fotografato in un concerto con un Farfisa anche se nelle registrazioni in studio l’organo usato è un Vox. Eventi simili sono riscontrabili per Doug Rhodes dei Machine Music e Strawberry Alarm Clock.

Spooner Oldham organista per gli studi di registrazione Muscle Shoals Sound Studio suona un Farfisa nei brani When a Man Loves a Woman di Percy Sledge e in I Never Loved a Man (The Way I Love You) di Aretha Franklin.

Il modello Compact Duo fu ampiamente utilizzato (sempre abbinato ad un effetto eco Binson Echorec) da Richard Wright dei Pink Floyd nei primi album del gruppo e nei relativi concerti. L’utilizzo di tale strumento da parte di Richard Wright si può vedere nel film-concerto Pink Floyd Live at Pompeii del 1972.

Sly Stone dei Sly & the Family Stone suonava un Farfisa a Woodstock e nelle registrazioni in studio.

John Paul Jones dei Led Zeppelin ha utilizzato un Farfisa in “Dancing Days”. Un’altra registrazione del 1970 A Tribute to Jack Johnson di Miles Davis in cui Herbie Hancock suona una Farfisa rotta.

Uso più tardo

Con l’avvento dei sintetizzatori molti pensarono che l’organo elettrico fosse uno strumento obsoleto, ma il tempo dimostrò il contrario. Alla fine degli anni ’70, con i vecchi modelli sempre più economici, numerose band punk e new wave (in particolar modo quelle influenzate dal Garage rock e psichedelia) come Blondie, The B-52’s, Suicide, Squeeze, Human Centralino e Talking Heads, tornarono a utilizzare tale strumento.

Forse il più famoso brano che ha caratterizzato la Farfisa in questo periodo era Crocodile Rock di Elton John.

Il suono Farfisa è oggi utilizzato per conferire un suono anni ’60, ed è apparso di recente su album di artisti come The Mummies, Dengue Fever, Electrelane, Green Day, Screeching Weasel, Krist Novoselic, The Walkmen, Jonathan Fire Eater, Death Cab for Cutie, The Blood Brothers, Smash Mouth, Apse, Stereolab, The Brian Jonestown Massacre, The American Analog Set, Cadallaca, Spiritualized, Tom Waits, Yo La Tengo, The Defectors, Neptune Towers, The Charms, Magic Hero vs. Rock People, The Artificial Sea, The Murder City Devils, The Black Keys, and The Budos Band. Clint Boon della band di Manchester Inspiral Carpets era famoso anche per l’utilizzo di una Farfisa, che caratterizzava il sound della band. Il nome del marchio Farfisa, nel frattempo, continua ad apparire sulle contemporanee tastiere MIDI. […]

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Storia della Farfisa

[…] La Farfisa fu la prima impresa al mondo a produrre in serie l’organo elettronico.
Il Compact è la prima serie ed è molto apprezzata in tutto il mondo.
Le sue caratteristiche timbriche ha notevolmente influenzato il Sound dei gruppi di allora.
Moltissimi sono gli artisti tastieristi che utilizzano questo strumento in special modo nei generi Beat, Rock e Leggera.
Genesis, Van Der Graaf Generator, Tangerine Dream, Led Zeppelin, Procol Harum, The Doors, Frank Zappa, Elton John sono solo una piccola parte di gruppi ed artisti che Hanno utilizzato i prodotti musicali costruiti dalla Farfisa.
Il Compact Duo è stato anche ampiamente utilizzato a volte abbinato ad un effetto eco (il Binson) da Richard Wright dei Pink Floyd.
Oltre al Compact nel giro di pochi anni vennero prodotti e venduti in tutto il mondo altri modelli come il Compact De luxe, il Compact Duo, il Gala, il Foyer, ecc…
Questi strumenti utilizzando il Repeat, le percussioni, il riverbero, il vibrato, il moltitone Booster permettevano una grande varietà di voci orchestrali.
Nel 1965 la Farfisa invia 9 dipendenti presso la fabbrica di pianoforti tedesca Euterpe per appropiarsi delle varie fasi di costruzione di pianoforti e nel 1965 inizia la produzione di pianoforti acustici nello stabilimento Settimio Soprani di Castelfidardo con la collaborazione della ditta tedesca Euterpe.
Su licenza vengono prodotti pianoforti Karl Otto e W.Offman.
Scaduti i termini di licenza la Farfisa iniziò la produzione e commercializzazione di propri pianoforti con i marchi Furstein Farfisa, Furstein, Hermann, Hubschen, Fustenberg ed anche il conosciutissimo marchio Anelli di Cremona che nel frattempo l’azieda aveva aquisito.
Anche la produzione di prestigiose chitarre da studio e da concerto apparteneva alla Farfisa, queste chitarre portavano il nome del famoso liutaio concertista e compositore Luigi Mozzani (1869-1943) nato a Faenza da famiglia di origine anconetana.
Negli anni 1970-1972 quando la produzione era a pieno regime, il consiglio di amministrazione della Farfisa ne chiuse la produzione a causa della passività del singolo settore.
Agli strumenti musicali si affiancò il commercio di televisori Metz importati dalla Germania, ma il settore fu poi subito abbandonato.
Alla fine degli anni 60 quando ci si accorse che l’elettronica poteva essere anche applicata ai citofoni, nacque il comparto citofonia/video citofonia.
Nel 1963 la Farfisa risulta avere circa 1800 dipendenti con picchi fino a 2100.
La superfice coperta dei suoi tre stabilimenti, Camerano, Aspio Terme, Castelfidardo e’ di oltre 50000 metri quadrati
Nel 1965 la multinazionale americana Lear Siegler diventò azionista di maggioranza della Farfisa, convinta della richiesta in tutto il mondo dei prodotti di questa azienda.
Il successo di questa fabbrica fu grandioso, nei cinque continenti e in ben 87 paesi i suoi strumenti erano richiestissimi.
Il 15 ottobre 1973 la Farfisa apre uno stabilimento a San Benedetto Del Tronto la Hagen, dove vi trsferisce la produzione della citofonia e videocitofonia e nel 1975 acquista la Eme di Sambucheto (Macerata) di proprieta’ americana che produce organi elettronici Thomas.
Prodotti dalla Farfisa, fisarmoniche, fisarmoniche elettroniche, chitarre, pianoforti, amplificatori, organi ad ancia, organi a mobile, portatili, da concerto, per le chiese e per la casa arrivarono in ogni parte del mondo.
Negli anni settanta le fabbriche che costruiscono organi elettronici in questa zona, piccole e grandi, erano innumerevoli: Elka, Crb, Crumar, Gem, Logan, Eko, Diamond, Gis, Thomas, Milton, Excelsior, Soprani, Fatar, Bontempi ecc…
A metà degli anni settanta, le vendite di questi strumenti vennero a calare notevolmente anche dovuto al fatto che, nel frattempo, arrivò la concorrenza giapponese.
Arrivò la crisi e la cassa integrazione per 1200 dipendenti.
Si parla di crisi temporanea.
Il calo della domanda si verificò contemporaneamente sia per gli strumenti tradizionali sia per quelli elettronici.
Fino al crollo vero e proprio che si verificò nel 1980.
Una vastissima area intorno a Ancona sta tremando, la Farfisa è vitale per tante famiglie, da’ occupazione e reddito a tantissime persone.
A luglio del 1980, lo stabilimento di Castelfidardo venne chiuso e 163 dipendenti trasferiti a Sambucheto di Macerata, dove continuò la produzione di pianoforti acustici.
La massiccia avanzata dei giapponesi, nel mercato americano ed europeo, e la crisi generale penalizzarono ancora di più la Farfisa.
Ad aprile 1984 la situazione del personale della Farfisa è ridotta in questi termini: stabilimento di Aspio Terme, 513 addetti di cui 227 in cassa integrazione, Stabilimento di Sambucheto 133 di cui 52 in cassa integrazione.
In questo anno la Lear Siegler, dopo aver perso interesse in questo mercato, mise in liquidazione l’azienda che ritornò in mani italiane, acquistata dal gruppo Bontempi di Potenza Picena nell’ ottobre 1984 che produceva strumenti musicali-giocattolo e semiprofessionali.
Fino a questo periodo, la quantità di strumenti immessi sul mercato è stato enorme.
Come non ricordare le fisarmoniche Cordovox, Transicord, Syntacordion, i sintetizzatori Syntorchestra, Syntorchestra 4, Sound Maker, gli organi liturgici Ch5, Ch25, Ch32, la serie Compact (utilizzata anche dai Pink Floyd), Professional (utilizzata anche dai Van der Graaf Generator), la serie 248, 249, 250, 251, 252, 255, 257, 259, la serie Vip dal modello 61 fino al 600, la serie Silver, ecc… fino all’ultimo capolavoro: il Pergamon.
Il programma della Bontempi prevede il rilancio dell’ azienda e delle tre linee di produzione, i pianoforti, i strumenti musicali elettronici e la videocitofonia.
La produzione di pianoforti dopo qualche anno da Sambucheto (MC) viene trasferita ad Aspio terme, ed e’ qui che poi verra’ inventato e brevettato il sistema di silenziamento Nigth e Day, sistema messo a punto dal tecnico Pierite’ Carlo, poi copiato da tutte le piu’ grandi fabbriche di pianoforti.
La citofonia produce fino al 1992, poi viene venduta.
Molto numerosi sono invece i modelli di organi prodotti.
Dalla serie TS (a cosolle) alla serie F (portatili), poi la serie innovativa G, G7 G8, che sono stati molto apprezzati dal mercato fino all’expander Seven x.
Malgrado tutti gli sforzi fatti dal gruppo Bontempi, causa la crisi e la concorrenza estera la Farfisa chiude.
E’ il 1998.

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