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FONDAZIONE ITALIA PATRIA DELLA BELLEZZA

Il destino di un Paese è segnato dalla forza e dalla credibilità della sua reputazione. Alla sua costruzione concorrono la chiarezza e l’unicità della sua Identità Competitiva. Quando pensiamo agli Stati Uniti, alla Germania, alla Svizzera, la nostra mente associa a queste nazioni un immaginario chiaramente definito, che si manifesta trasversalmente in ogni aspetto della vita di quel paese: il “sogno americano”, la “qualità tedesca”, la “precisione svizzera”.

Il Talento dell’Italia è la Bellezza. La Bellezza ha per gli Italiani un valore che va ben oltre il solo senso estetico, giacché è parte indissolubile del loro patrimonio identitario. È storia, cultura e territorio, ma anche ricerca scientifica e avanguardia tecnologica, qualità dei prodotti e creatività progettuale. A ciò si aggiungono la ricchezza del patrimonio agroalimentare, la capacità di costruire relazioni empatiche e l’eccellenza della manifattura. Una irripetibile pluralità che determina, nel suo insieme, quello “stile di vita” che il mondo intero ci invidia. 

La Fondazione riconosce in questa accezione di Bellezza il naturale elemento differenziante a partire dal quale il Paese può rilanciarsi. È su questo Talento che l’Italia può tornare a crescere, a patto che sappia trasformare un simile potenziale in una vera risorsa strategica su cui costruire occupazione, sviluppo e prosperità.

Definire e sostenere l’identità Competitiva dell’Italia per contribuire al rilancio del Paese, trasformando il suo straordinario potenziale di bellezza in una risorsa strategica di sviluppo economico e socialePer fare dell’Italia la Patria della Bellezza.”

La Fondazione si pone l’obiettivo di posizionare l’Italia nel mondo  attraverso la definizione e la comunicazione della sua Identità Competitiva, rappresentata da quella caratteristica unica e posizionante che è la Bellezza.

La missione della Fondazione è valorizzare tale Bellezza, nella sua accezione più ampia, trasformando il suo straordinario potenziale in una risorsa strategica di sviluppo economico e sociale. Per ottenere questo risultato essa si propone come una Piattaforma Progettuale Aperta. Un soggetto che aggrega le Istituzioni della società civile che già operano nella direzione della valorizzazione del nostro patrimonio e raccoglie intorno al suo progetto la migliore Imprenditoria del Paese. Questo in vista della realizzazione di progetti interdisciplinari a sostegno dell’Identità Competitiva del Paese e in grado di generare la partecipazione e il coinvolgimento a diversi livelli di Imprese, Istituzioni, Mercati Esteri e Cittadini.

Il dotarsi di una identità condivisa, in cui gli Italiani possano riconoscersi e con la quale il Paese possa orgogliosamente rappresentarsi e competere nello scenario internazionale, permette infatti ai destini individuali di fondersi in un destino collettivo, del quale ciascuno può e deve sentirsi un protagonista.

OBIETTIVI

1. Diffondere la consapevolezza del potenziale culturale, sociale ed economico che rappresenta l’essere la “Patria della Bellezza”, attivando progetti e iniziative volti a generare la partecipazione e il coinvolgimento di tutta la società civile.

2.  Restituire centralità al ruolo dell’Impresa, privata e pubblica, piccola e grande, perché sostenga e partecipi ai progetti della Fondazione diventando protagonista e interprete attiva del rilancio del Paese.

3. Spronare Istituzioni e Governi a sostenere l’Identità Competitiva del Paese e attuare una politica di sviluppo economico e sociale coerente con la sua promessa.

4. Aggregare su una Piattaforma Progettuale Aperta, gli attori che operano per la valorizzazione della Bellezza del Paese e creare, tra essi e con le Imprese, sinergie innovative per la realizzazione di nuovi progetti a sostegno dell’Identità Competitiva.

4 PROPOSTE AL GOVERNO

Nel suo ruolo di promotore di un’Identità Competitiva fondata sulla Bellezza, la Fondazione si fa inoltre portavoce costante, presso Governo e le Istituzioni, di una serie di proposte chiave per il rilancio del Paese che reputa rilevanti in termini identitari, con una ricaduta diretta sulla gestione di temi centrali per l’economia del Paese e un ulteriore rafforzamento della sua reputazione.

1. Assumere come propria la proposta identitaria “PATRIA DELLA BELLEZZA”

2. Costituire il “MINISTERO DELLA BELLEZZA”, o una “CONSULTA NAZIONALE DELLA BELLEZZA” alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio, che includa Turismo e Made in Italy, incorporando ICE ed Enit al proprio interno.

3. Incrementare il numero di siti italiani riconosciuti dall’UNESCO per affermare che l’Italia nella sua interessa è un Patrimonio dell’Umanità. Creare un Fondo Internazionale per la salvaguardia della Bellezza, rivolto agli Italiani residenti all’estero e agli stranieri appassionati del nostro Paese.

4. Introdurre il tema “BELLEZZA” nell’art. 1 o nell’art. 9 della Costituzione Italiana.

La Fondazione, nello sviluppo dei progetti, adotta un modello operativo che avoca a se l’ideazione, la definizione dei contenuti ed il controllo operativo, mentre demanda ai Partner tecnici, scelti secondo competenza, lo sviluppo e l’attuazione delle singole attività.

I progetti della Fondazione si sviluppano secondo quattro direttrici principali: MISURARE, EDUCARE, SVILUPPARE, PROMUOVERE. […]

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Puntata del 14/06/2015 del programma radiofonico “Incontri”, di Gianfranco Fabi (Radio24):

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/incontri/trasmissione-giugno-2015-223434-gSLALHC8EB

Di Robilant: il destino dell’Italia è portare bellezza al mondo

Il mondo ha un grande bisogno di bellezza e l’Italia ha il destino di portare bellezza al mondo. Ma non ne abbiamo la consapevolezza, e questo ci porta ad essere i peggiori ambasciatori di noi stessi – spiega Maurizio Di Robilant – presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza, una onlus che ha lo scopo di definire e comunicare l’identità competitiva del nostro paese, che è rappresentata proprio dalla bellezza. Non ci rendiamo conto di aver nel mondo un ruolo e un’opportunità straordinaria – continua Di Robilant – ed è importante ridare all’Italia il senso della sua storia e del suo esistere, imparando a valorizzare le grandi risorse che abbiamo.

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