A proposito del tema delle slot machines, del gioco d’azzardo e delle lotterie, potete leggere l’articolo “Magia, astrologia, cartomanzia e gioco d’azzardo: quanto sono creduloni gli italiani?“.

Vi segnaliamo qui uno spettacolo, che si intitola appunto “Ficcasoldi”, messo in scena da una compagnia teatrale che è quasi nostra omonima, la Compagnia Ragli:

http://compagniaragli.wix.com/compagniaragli#!ficcasoldi/c1i5g

FICCASOLDI

di Rosario Mastrota

Spettacolo vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro 2013

“E poi c’è il giocatore. Ingenuo. Credulone. Che si seppellisce davanti a quello schermo. Diventano zombie. E per scollarli o arriva la polizia a cercarli o li arrestiamo noi. Li usiamo. Per ripulire, li usiamo. Insert coin si chiamano. In inglese. In italiano: Ficcasoldi.” Ettorino, un barista, ha accolto nel suo bar diverse slot machines: in tempo di crisi fare solo caffè non è molto retributivo. Qualcuno ritorna spesso, qualcuno è di casa. Un uomo senza nome, per noi Ficcasoldi, vive la deteriorante ascesa della ludopatia, l’erosione dell’autocontrollo, l’impossibilità di venirne fuori, ficcando la sua vita, pezzo dopo pezzo, nella macchinetta infernale. L’ebbrezza del gioco apparirà più fragile dell’altra malattia celata nel bar: un’organizzazione malavitosa gestisce quel business, trasformando le slot in casseforti di denaro da riciclare. Ficcasoldi è uno spettacolo che inquadra, nel particolare, un male universale, quello di una società, vittima di una crisi celebrata, che cede alle lusinghe del “vincere facile”.

Lo spettacolo Ficcasoldi, dellaCompagnia Ragli […] affronta il tema intenso e tragico della cosiddetta “ludopatia” – il gioco fa male, c’è scritto sulle macchinette, pensate che follia semantica – svelando intrecci criminali e riciclaggio che si celano dietro la gestione delle slotmachine. Il gruppo ha vivacità da vendere, e alcune buone intuizione sceniche: lo spettacolo ha momenti di grande intensità, e dà il meglio nelle soluzioni più grottesche, feroci. 

Andrea Porcheddu, L’Inkiesta, 04/14

______________________________________________________

Della stessa compagnia, vi segnaliamo anche quest’altro spettacolo:

http://compagniaragli.wix.com/compagniaragli#!litalia-s-desta/c24wn

L’ITALIA S’E’ DESTA

un piccolo [falso] mistero italiano

spettacolo vincitore del Festival per monologhi UNO – Teatro del Romito, Firenze

spettacolo vincitore del Festival Teatropia 2012 – mafia e politica – Università degli studi, Siena

spettacolo vincitore del Premio Centro alla drammaturgia 2012 – Teatro dei Battuti, Cuneo

spettacolo vincitore del Premio Antimafie “Dirittinscena” 2013 – Teatro Pasolini, Roma

premio Speciale “Restart” – Politicamente Scorretto 

premio migliore attrice Premio Centro 

premio Giuria Popolare

menzione speciale della critica

testo finalista al Premio Hystrio Scritture di scena_35 2012 – Milano

testo segnalato per Permanenze 2012 – Teatro Valle, Roma

Carletta, la scema del paese, racconta la sua storia, del suo segreto. Assiste al rapimento da parte della ‘ndrangheta, in Calabria, del pullman della nazionale italiana di calcio, a due mesi dall’inizio dei mondiali. Subito lo scoop dilaga, esplode. Esercito, politica, sport e giornalisti all’assalto del nuovo fenomeno mediatico. Tutti accecati dalla notizia “bomba” da regalare, non si accorgono di Carla, che sa dove è nascosto il pullman bianco e la nazionale di calcio. Ma nessuno le crede.

Per comprendere le ragioni del successo de “L’Italia s’è desta, un piccolo [falso] mistero italiano” c’è solo un modo: vederlo. [… ] Ѐ un delicato atto d’amore dedicato alla Calabria e alla giustizia. […] Un interpretazione perfetta. Che ti resta addosso per un bel po’.

Igino Camerota, Gazzetta del Sud, 05 maggio 2013

Tags: , , , , ,