squadracorse-polito.com

La Squadra Corse nasce nel lontano 2005 dalla passione per le competizioni automobilistiche di dieci studenti di ingegneria dell’ autoveicolo del Politecnico di Torino.

La SC05, prima vettura sviluppata dal team, debutta con la livrea “rosso corsa” che caratterizza tutte le auto da corsa italiane sin dalla notte dei tempi ed il numero 46 è un omaggio al film “Giorni di tuono”, in cui un giovanissimo Tom Cruise gareggiava nel campionato Nascar proprio con questo numero sulle fiancate della sua auto.

Anni di esperienza e sviluppo, uniti alla voglia di migliorare, hanno permesso di ottenere ottimi risultati. Il primo gradino del podio, è l’obiettivo principale e la passione ci sta portando sempre più in alto. I trofei scintillanti conquistati in questi anni, dimostrano che la strada percorsa sinora è quella giusta. Conserviamo l’essenza di un team studentesco animato da una grande voglia di imparare, proiettandoci verso il mondo del motorsport, che per tutti è un sogno e che per molti di noi si è avverato.

All’aspetto sportivo si affianca il momento didattico; la Squadra Corse è infatti una grande palestra formativa a cui le grandi aziende guardano con vivissimo interesse, considerando il periodo trascorso all’interno del team, anticipatore di una realtà lavorativa cui gli studenti vanno incontro. La possibilità di seguire un progetto a 360 gradi consente, infatti, di confrontarsi con le dinamiche proprie di un’azienda e scontrarsi con le difficoltà che questo comporta.

SQUADRA CORSE – Intervista ad Andrea Griva su RaiNews24

______________________________________________________

http://www.liricigreci.org/prometeo/al_politecnico_ultima_formula_hybrid.html

Al Politecnico di Torino l’ultima edizione del Formula Hybrid

I ricercatori torinesi si aggiudicano ben tre delle cinque prove nella gara internazionale

Ultimo aggiornamento 17 maggio 2010

Nell’ambito del settore automobilistico, una delle sfide più avvincenti del prossimo decennio sarà senza dubbio lo sviluppo di sistemi di propulsione alternativi rispetto ai tradizionali motori a benzina o diesel. In tale prospettiva, ha destato grande interesse l’ultima edizione del Dartmouth’s Formula Hybrid International, competizione riservata a prototipi realizzati da gruppi di studenti universitari, che per la prima volta ha visto affermarsi il lavoro di un team di ricerca italiano.

Quindici ragazzi, tra studenti, laureati e dottorandi, sotto la supervisione di un docente, il professor Andrea Tonoli, titolare della cattedra di Progettazione meccanica. Questa la Squadra Corse del Politecnico di Torino, capace di aggiudicarsi ben tre delle cinque prove della gara di Formula Hybrid, tenutasi nella seconda settimana di maggio sul New Hampshire Motor Speedway. Per la precisione, la gara di qualifica, la valutazione su design e progetto di fattibilità, e la gara endurance vera e propria, precedendo, nell’ordine, i campioni uscenti della Texas A&M University e il team della University of California.

“Questa è la dimostrazione che abbiamo sviluppato competenze di valore internazionale sul fronte delle tecnologie ibride, saldando formazione e ricerca – ha dichiarato Francesco Profumo, rettore del Politecnico – Torino ha saputo anticipare i tempi, puntando da anni sulla tecnologia ibrida, che consente di pensare a un fetta di mercato importante già nel prossimo futuro”.

Nato sulla base di un progetto del 2005, dal punto di vista squisitamente tecnico, il prototipo della squadra torinese si presenta come una monoposto con telaio a traliccio in acciaio e carrozzeria leggera in fibra di carbonio. Il motore principale, ad energia elettrica, è supportato da un sistema di alimentazione secondario di tipo termico a combustione. Nel corso della prova su strada, in rettilineo, il veicolo è stato in grado di raggiungere una velocità massima di circa 130 km/h.

_____________________________________________________

Vedi gli articoli:

 

Tags: , ,