Abbiamo bisogno di svegliarci da quest’ipnosi in cui ci troviamo, dobbiamo trovare il coraggio di sognare un’altra Italia.

Vi proponiamo qui tre bellissimi e monologhi del programma radiofonico di Radio Rai2 “Alcatraz – un Dj nel braccio della morte” (1999-2000), questi i link di YouTube:

Dignità

Flessioni col cervello

Un sogno di fuoco

______________________________________________________

Jack Folla

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Giacomo “Jack” Folla è un personaggio di un programma radiofonico ideato e scritto da Diego Cugia. Si tratta di un personaggio di fantasia, più precisamente di un DJ condannato a morte negli Stati Uniti d’America, al quale viene concesso di trasmettere su una radio italiana (Radio Rai 2) “la musica della sua vita”, che spaziava dal rock più puro alla musica italiana d’autore.

Il programma radiofonico

Il nome del programma condotto da questo DJ era: “Jack Folla: un DJ nel braccio della morte”; come tipologia di trasmissione è difficilmente inquadrabile, in quanto spaziava dall’attualità al monologo inframezzati, appunto, dalle “colonne sonore” della vita di Jack. Dopo la conclusione della prima serie di trasmissioni, Diego Cugia, fece il seguito intitolato “Jack Folla c’è” sempre sulla falsa riga della prima serie ma con la variante del “dopo evasione” del DJ.

Segni particolari di questo personaggio sono le dimensioni della cella di detenzione, 2 metri per 3, dimensioni alle quali fa spesso riferimento durante le trasmissioni, e il numero di matricola, 3957. Delle tante cose dette e degli aforismi usati durante i suoi monologhi, quello forse rimasto più impresso nella memoria è: Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione“. […]

Tags: ,