Nella puntata di “Report” andata in onda il 2/11/2014 ed intitolata “Siamo tutti oche“, si parla, tra gli altri argomenti, anche del fatto che la maggioranza dei più noti marchi di moda italiani realizzi all’estero i propri prodotti, naturalmente per garantirsi un maggior margine di profitto. E’ indubbio il fatto che in Italia produrre sia molto più costoso rispetto rispetto all’estero (si vedano in merito gli articoli “Tassazione sulle buste paga: il problema del “CUNEO FISCALE, “Perchè le imprese italiane fuggono all’estero?” e “La crisi e le imprese: alcune testimonianze“) e che, proprio per questa ragione, le imprese medio-piccole facciano veramente fatica a sopravvivere, ma per le aziende di cui si parla in questo servizio non si tratta di sopravvivenza ma bensì di speculazione. Un buon esempio che coniuga alla perfezione qualità, produzione in Italia e profitto fortunatamente c’è, si tratta, come vedrete, di Brunello Cucinelli

“SIAMO TUTTI OCHE” – Di Sabrina Giannini

[…] Fra gli imprenditori del lusso che la rivista americana Forbes indica come gli uomini più ricchi del mondo troviamo:

Miuccia Prada che è la donna più ricca d’Italia, con un patrimonio stimato di 11 miliardi;
– Segue Giorgio Armani con 9, 9 miliardi;
Patrizio Bertelli che è il marito della Miuccia Prada con 6 miliardi;
Diego Della Valle con 1,85 miliardi;
Dolce & Gabbana con 1,65 miliardi;
– E quindi Brunello Cucinelli con 1,3 miliardi.

Tutti questi imprenditori, tranne uno, chi un po’, chi quasi tutto, vanno a produrre dove fanno prezzi stracciati. Ma tutti dicono quello che conta non è il dove, ma il brand, ora se dietro la loro indiscussa genialità non ci fosse stata la potenza del Made in Italy che vuol dire fatto in Italia non sarebbero mai diventati quello che sono. Allora adesso che siete ricchi potete concedervi il lusso di credere un po’ di più nel vostro Paese, anche perché il lusso è il settore che ha i ricarichi più alti perché il suo valore si fonda sulla suggestione del marketing. E che si può produrre in Italia senza diventare poveri lo dimostra chi è entrato nella classifica degli uomini più ricchi del mondo senza andare via dall’Italia, partendo da un piccolo paese dell’Umbria e restandoci. […]

Abbiamo visto che i grandi marchi del lusso italiani hanno preferito fare terra bruciata della nostra abilità taglia e cuci che ci ha reso eccellenti nel mondo, andando a produrre fuori. Come in tutte le cose è una questione di scelte, puoi investire molto sulla seduzione del marketing oppure investire molto nella qualità del prodotto e la qualità di vita di chi quel prodotto lo confeziona, senza nemmeno bisogno di essere l’ultimo dei romantici. […]

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Ad oggi siamo 1270 persone e quindi siamo contentissimi di come va l’impresa.

SABRINA GIANNINI

Quindi, rispetto a 7 anni fa siete raddoppiati?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

No: rispetto a 7 anni fa siamo triplicati.

SABRINA GIANNINI

Triplicati? Quindi voglio dire: fare il made in Italy al 100% non è poi così autodistruttivo?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Direi di no. Quando ci siamo quotati, io ho detto a tutti i miei azionisti “vorrei che credeste nella dignità del profitto; io vorrei realizzare profitto come abbiamo sempre fatto nel rispetto della dignità dell’uomo: il giusto profitto, la giusta crescita. Se volete un’impresa che cresce in un modo diverso, non è la nostra”.

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO

Che fa strapagare i maglioni di cachemire a una ristretta fetta di consumatori, ma sempre più in crescita.

SABRINA GIANNINI

Io immagino che gli azionisti abbiano anche guardato i suoi fatturati.

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Certo.

SABRINA GIANNINI

E hanno visto che lei faceva degli utili importanti.

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Ripeto: i nostri utili sono normali, non sono importanti: noi facciamo circa il 9% di utili netti all’anno e io credo che questo sia sano per un’azienda sana.

SABRINA GIANNINI

E le altre aziende quanto fanno, quindi?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Mah, dipende un po’ dal tipo di azienda.

SABRINA GIANNINI

Possibile farlo più alto?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Sì, è anche possibile farlo più alto.

SABRINA GIANNINI

Anche il doppio?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Sì può anche farlo, non direi il doppio, ma può farlo più alto.

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO

I suoi investitori hanno guardato anche alla storia dell’azienda. E mentre gli altri delocalizzavano, Cucinelli investiva nel terzo marchio più famoso del mondo: il made Italy.

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Guardi che il made in Italy ha un valore altissimo. Se io oggi avessi questa impresa non in Italia, non avrebbe lo stesso fascino. Quindi questo è grazie all’Italia che noi abbiamo potuto realizzare un prodotto così speciale.

SABRINA GIANNINI

Come mai secondo lei invece in molti vanno all’estero a produrre?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Io credo che alcuni abbiano scelto di andare all’estero perché sono posizionati in una fascia leggermente inferiore, motivo per cui hanno immaginato un’impresa dove ci fosse la progettazione in Italia e la realizzazione in un altro mercato, in un altro stato, sempre però, per un mercato leggermente più basso. […]

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO

Figlio di un operaio, oggi è il signore del borgo che ha ristrutturato con 50 milioni di euro per dare spazio alla scuola e al teatro, a una mensa ha preferito un ristorante. Tutto questo è anche pubblicità. Il punto è capire se da questo prodotto è l’unico che vuole guadagnarci.

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Io credo che l’impresa deve tornare a progettare sia a tre mesi come in questo caso – siamo quotati in borsa – ma anche a tre anni e a trent’anni e a tre secoli. Questo è quello che dobbiamo tornare a fare.

SCUOLA DI SOLOMEO
DISCIPLINA DI RIMAGLIO E RAMMENDO

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Eccoci ragazze. ‘giorno. Allora… oggi finisce il corso. Adesso vorrei consegnare questi diplomi dove noi abbiamo dato un voto.

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO

Primi diplomi della classe di rimaglio e rammendo.

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Sono brave. Ce ne son tantissime brave. Ed è un lavoro molto difficile, molto difficile. Tutti i lavori artigiani sulla carta non sono lavori nobili, però stiamo tornando a dargli nobiltà.

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO

9 mesi di formazione e una borsa di studio di 700 euro al mese pagati da Cucinelli. Aspirano ad aggiungersi ai 1200 interni dell’azienda, oppure ai 3000 che lavorano fuori come terzisti, quasi tutti in Umbria.

SABRINA GIANNINI

Alla affermazione che fanno molti che in Italia nessuno vuole più fare questo lavoro, non so, il rammendo, la sarta, è vero o non è vero?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Io devo dire di no, non è così.

SABRINA GIANNINI

Non è vero?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Abbiamo aperto questo scuole in Solomeo, dove all’inizio pensavo che si iscrivessero x persone, invece con grande fascino, abbiamo avuto richieste a volte anche 50-60 volte superiori dei posti disponibili. Quindi vuol dire che c’è un’inversione di tendenza. Ma vede, se prima fino a tre o quattro anni fa andando in discoteca lei si vergognava di dire che faceva la sarta, oggi no, a una condizione però, lei deve avere dignità morale per il lavoro che fa e dignità economica. […]

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Rispetto ai nostri dipendenti, diciamo impiegati o operai normali, l’artigiano guadagna mediamente un 15% in più. Significa…

SABRINA GIANNINI

Finisce che una rammendatrice guadagna più di uno dell’amministrazione?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Certo, senza dubbio.

SABRINA GIANNINI

Veramente?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Senza dubbio. Ma vede: la rammendatrice ha un mestiere immortale. Se noi vogliamo sostenere certi manufatti, se noi non abbiamo mani sapienti, come facciamo?

ARTIGIANA RAMMENDATRICE

Beh, noi del rammendo abbiamo 270 euro più degli altri.

SABRINA GIANNINI

Ma è vera questa cosa che vi dà pure il premio annuale?

ARTIGIANA RAMMENDATRICE

Ma sì che è vera! […]

ARTIGIANA RAMMENDATRICE

Abbiamo il premio di produzione, poi ci ha fatto un regalo due anni fa mi sembra, no? O l’anno scorso? Neanche me lo ricordo..

SABRINA GIANNINI

Mi dica quant’è questo premio così capisco un po’.

ARTIGIANA RAMMENDATRICE

Che regalo ci ha fatto? Di sei mila euro per Natale poi abbiamo preso…

SABRINA GIANNINI

Sei mila euro?

ARTIGIANA RAMMENDATRICE

…il premio produzione e tutto il resto.

SABRINA GIANNINI

Sei mila euro a testa?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Sì però questo premio era della famiglia in occasione della quotazione in borsa. Lo abbiamo fatto a tutte coloro che sono venute a crescere con noi e ci hanno dato la possibilità di crescere. […]

SABRINA GIANNINI

Alla fine lei comunque è diventato ricco?

BRUNELLO CUCINELLI – IMPRENDITORE

Sì, sì, sono ricco.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Dai non faccia finta di vergognarsi, allora Cucinelli non è un eccentrico, anche lui ha chiesto soldi al mercato quotandosi in borsa non tanto per finanziare l’attività ma per potenziarla e migliorare il territorio. I suoi investitori forse guadagnano un po’ meno ma magari è un guadagno più sicuro nel tempo, infatti guardando i numeri: il suo fatturato è di 300, l’ultimo del 2013, 322 milioni, però c’è un debito di 80 milioni su cui paga 1,9mln di interessi, ad un tasso del 2,2%, perché è un tasso così basso? Perché usa le banche per scontare le fatture e quindi vuol dire che è un debito a rischio zero. Il 13 dicembre prossimo, a Milano, tutti i grandi marchi si incontrano per l’annuale meeting sul lusso, il tema di quest’anno è: “tornate a produrre in Italia”. Appunto, tornate a produrre qui, potrebbe essere l’ultimo treno che salva, che risolleva le sorti della manifattura, di questo settore che è ormai in ginocchio. […]

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