Attenzione a chi si occupa di ufologia: come in tutte le cose, c’è chi adotta un metodo scientifico e chi invece adotta un metodo più “commerciale”…

http://www.cisu.org/r17grass.htm

QUANDO L’UFOLOGIA DIVENTA BUSINESS

L’aspetto commerciale, anche in Italia, del famoso filmato dell'”autopsia aliena”

di Gian Paolo Grassino


Fino a poco tempo fa le persone che orbitavano attorno al problema UFO in Italia si potevano dividere in due grandi categorie: gli ufologi, intesi come studiosi e appassionati variamente aggregati in associazioni e gruppi locali; e i cultisti, comprendendo i personaggi che a vario titolo hanno propagandato presunti contatti extraterrestri, spesso con le finalità più diverse, dai pochi in buona fede, ai capi carismatici di movimenti pseudo-religiosi, ai truffatori veri e propri.

Le vicende degli ultimi mesi, ed in particolare la telenovela del presunto cadavere alieno di Roswell, ci hanno invece confermato la nascita anche nel nostro Paese di una terza categoria, quella dei professionisti, ossia di quanti dell’ufologia – anzi, della divulgazione ufologica – hanno fatto la loro fonte principale di reddito.

Mi riferisco in particolare, al ruolo svolto da Maurizio Baiata e Roberto Pinotti sotto la sigla (un tempo gloriosa) del Centro Ufologico Nazionale i quali, per motivi professionali ed economici, hanno trasformato il loro apporto all’ufologia in una vera e propria impresa commerciale, con tutti i problemi e le contraddizioni che ciò può comportare.

La fase iniziale di questa operazione è stata la produzione della collana di videocassette commercializzate dalla Columbia Tristar Home Video che, ideata da Baiata, ha facilmente ottenuto da Pinotti quell’avallo ufficiale che serviva per presentare del materiale eterogeneo e spesso poco attendibile. Circa i contenuti delle videocassette Columbia abbiamo già riferito sullo scorso numero di UFO; restano da valutare fino in fondo i danni causati alla formazione di un’intera generazione di giovani appassionati.

Un secondo tassello del progetto Baiata-Pinotti è rappresentato dal convegno annuale da questi organizzato a San Marino. Al terzo anno la struttura di questi incontri è ormai ben delineata: sotto l’egida di un’amministrazione locale giustamente interessata ad ottenere richiamo turistico, il Simposio sanmarinese finisce per non esser altro che una cassa di risonanza per amplificare le uscite editoriali di Pinotti, le videocassette e qualsiasi altro prodotto messo in cantiere. Il livello degli interventi, il tipo di ospiti invitati, quelli che invece – seppure promessi nei programmi – hanno invece evitato di prendervi parte, denuncia di per sé‚ un’impostazione poco attenta ai contenuti ufologici di questi incontri, e ispirata ad una strategia del “basta che se ne parli”.

Un altro, importante, passo è stata la nuova uscita in edicola di Notiziario UFO. Terzo tentativo di affidare ad un editore professionista la pubblicazione della rivista del Centro Ufologico Nazionale, questa volta l’iniziativa parte con basi più solide delle due precedenti, che portarono a dei veri e propri disastri nel 1980 (editore Mariotti di Roma) e nel 1984 (editore Violin di Venezia). Dietro infatti allo sconosciuto editore Cappetta di Foggia, che in realtà è la società proprietaria della tipografia stampatrice, pare infatti celarsi la Editalia, gruppo editoriale di ragguardevoli dimensioni nel settore artistico, presso il quale Maurizio Baiata ha buoni contatti.

Il risultato di questa iniziativa è stato il lancio attraverso un distributore nazionale di una rivista indubbiamente ricca sotto il profilo visivo (foto a colori, 80 pagine, copertina plastificata), ma dai contenuti fino a questo momento del tutto deludenti. Partito come suo solito senza un vero staff redazionale, Pinotti ha infatti farcito i numeri sino ad oggi pubblicati di articoli ripresi variamente dai suoi libri, dai vecchi numeri di Notiziario UFO o da tutti e due contemporaneamente, lasciando quasi esclusivamente spazio al più eclatante folclore americano, a scapito degli stessi avvistamenti UFO, che – fino a prova contraria – dovrebbero rappresentare il nucleo di una pubblicazione ufologica. Grande spazio è invece, ovviamente, riservato alla pubblicità delle videocassette, dei libri, del convegno di San Marino, il tutto a conferma di una precisa strategia di marketing alle spalle.

Ciò che rappresenta però lo spartiacque tra il ricercare anche nell’ufologia una fonte di reddito personale e l’anteporre l’interesse economico ad una analisi obiettiva e distaccata è la vicenda dell’autopsia di Roswell. Al di là dei dubbi, delle contraddizioni, delle carenze, delle reticenze di cui parliamo a lato, ciò che dal nostro punto di vista risulta grave è l’atteggiamento che Baiata, Pinotti e il CUN hanno mantenuto nei confronti della vicenda. Sin dagli inizi, infatti, l’autopsia è stata affrontata come un’impresa commerciale e, caso unico al mondo, gli ufologi Baiata e Pinotti si sono aggregati al carrozzone di Santilli e sono diventati parte attiva nel propagandare il filmato e favorirne la vendita alla RAI diventando, per loro stessa ammissione, “rappresentanti in Italia di Ray Santilli”. Non sappiamo se il CUN ha potuto effettuare delle analisi particolari o se possiede le risposte ai quesiti che tutto l’ambiente ufologico internazionale da quasi un anno inutilmente rivolge a Santilli o se qualcuno di loro ha veduto in prima persona qualche brandello delle fantomatiche bobine filmate, certo è che di tutto ciò non è mai stato dato conto. Viceversa gli articoli su Notiziario UFO, la partecipazione televisiva a Misteri e addirittura un raffazzonato convegno straordinario a San Marino hanno avuto come unico risultato la propaganda della validità del filmato: a differenza del resto del mondo, dove tutte le associazioni ufologiche hanno espresso forti riserve se non aperte critiche, in Italia individui che si dichiarano ufologi hanno messo da parte dubbi e incertezze e si sono trasformati in agenti pubblicitari per vendere un prodotto confezionato a scatola chiusa. Il “pacco-Roswell” è stato quindi venduto alla RAI per alcune centinaia di milioni, è commercializzato in dosi massicce sulle pagine di Notiziario UFO e infine ceduto in offerta speciale in videocassetta allegata alla rivista del CUN, senza che l’acquirente possa mai sapere se quello che compra è informazione seria, importante, attendibile, forse unica, o invece il bidone del secolo, la madre di tutte le bufale ufologiche.

Questo è il vero fatto grave che va denunciato al giudizio dei nostri lettori e degli appassionati italiani. Non è certo reato guadagnare del denaro con l’ufologia, e in tutti i Paesi vi sono ufologi che affiancano al loro lavoro sul campo un’altrettanto intensa attività editoriale, certamente remunerativa: basti pensare ad esempio a Jenny Randles, Stanton Friedman, Jacques Vallée per non ricordare i successi editoriali del compianto Allen Hynek. Ciò che va stigmatizzato è l’uso pianificato e organizzato dell’ufologia per costruire del reddito, che può portare a non essere più in grado di distinguere tra gli interessi della ricerca e il proprio tornaconto personale e a finire per mettere in vendita, oltre che pessima informazione, la propria libertà intellettuale. Finalità così diverse rispetto alle nostre non possono che portare ad obiettivi e metodologie molto distanti, così come a creare attriti e polemiche quando, come nel caso della presunta autopsia di Roswell, gli interessi di trasparenza dell’ufologia vanno contro alle prospettive di guadagno del singolo. Certo è che non si tratta di un confronto tra diverse posizioni ideologiche, tra differenti maniere di affrontare il fenomeno UFO: quelle che si contrappongono sono un’ufologia di ricerca sul campo, di studio, di circolazione dell’informazione e un’ufologia (se così possiamo ancora chiamarla) del profitto, delle notizie gridate e non verificate, dell’interesse personale e di portafoglio.

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CENTRO ITALIANO STUDI UFOLOGICI (CISU)

www.cisu.org

II Centro Italiano Studi Ufologici (C.I.S.U.) è un’associazione privata di volontariato culturale, senza scopo di lucro, costituita da 60 soci e oltre 300 collaboratori che si interessano al problema ufologico e vi dedicano il loro tempo libero.

Il C.I.S.U. è nato alla fine nel 1985, ereditando l’esperienza maturata precedentemente in altre realtà associative, per dare un nuovo e più moderno impulso all’ufologia italiana. Nel decennio successivo ha rappresentato la più grande ed attiva organizzazione ufologica diffusa su tutto il territorio nazionale, raccogliendo la quasi totalità dei ricercatori attivi e la maggior parte degli appassionati di ufologia. Dal 1995, con il revival dell’ufologia commerciale e sensazionalistica (alla quale si è sempre opposto), rappresenta in Italia l’ufologia intesa come studio razionale e di orientamento scientifico.

Il Centro ha per obiettivi: effettuare indagini sulle segnalazioni di avvistamento UFO; promuovere lo studio scientifico del fenomeno; favorire la circolazione dell’informazione sul problema; coordinare a livello nazionale le attività di raccolta delle testimonianze, di studio del fenomeno e di diffusione obiettiva dei dati e delle conoscenze acquisite; raccogliere e preservare la documentazione sull’argomento ufologico in Italia.

E’ inoltre in stretto contatto con tutte le principali organizzazioni estere, con le quali vengono mantenuti costanti rapporti di interscambio di informazioni e materiale. Dal 1988 il C.I.S.U. è stato infatti l’unico organismo italiano a far parte dell’ICUR (International Committee on UFO Research) (che raccoglie le più prestigiose associazioni mondiali di orientamento scientifico) e nel 2001 è stato tra i fondatori del network EuroUfo, che collega un collettivo selezionato di ricercatori da tutta Europa.

LE ATTIVITA’ DEL CENTRO

Il C.I.S.U. opera nei seguenti principali settori di lavoro: indagine sulle segnalazioni UFO; archiviazione e catalogazione dei dati raccolti e di ogni altra documentazione utile alla ricerca ufologica; promozione di studi e ricerche; divulgazione verso l’esterno; informazione per gli iscritti.

INDAGINI

Le indagini sono svolte su base locale dagli associati in stretta collaborazione con i Coordinatori e Rappresentanti del Centro e secondo le indicazioni del “Manuale di metodologia d’indagine ufologica”, che contiene norme e suggerimenti per la raccolta del maggior numero possibile di informazioni sul fenomeno osservato e sulla loro attendibilità ed affidabilità. Le indagini costituiscono oggetto di rapporti che forniscono la base per le fasi successive dello studio.

ARCHIVIO E CATALOGAZIONE

Il lavoro di archiviazione consiste nella raccolta, conservazione e catalogazione di tutto il materiale documentario relativo al fenomeno UFO e all’ufologia. Rapporti d’indagine, notizie di stampa, relazioni su studi e ricerche, testi scientifici rilevanti per lo studio ufologico, libri e pubblicazioni specializzate italiane ed estere, registrazioni audiovisive, software e archivi magnetici formano la “Banca Dati Ufologica”, il maggior archivio di documentazione ufologica esistente in Italia, ed uno dei maggiori in Europa.

STUDI E RICERCHE

Le attività di studio consistono innanzitutto nell’analisi e valutazione dei dati raccolti, nel tentativo di identificare le cause dei singoli avvistamenti.

Vengono inoltre effettuate comparazioni dei casi ed analisi statistiche alla ricerca di costanti per l’elaborazione di modelli teorici adeguati, secondo le regole del metodo scientifico.

Più che svolgere attività di ricerca teorica, il Centro si propone di fornire agli studiosi e ricercatori il materiale, la documentazione, la consulenza e l’infrastruttura necessaria.

DIVULGAZIONE

Un altro settore di attività del C.I.S.U. è quello divulgativo, che ha per scopo la diffusione all’esterno del Centro di fatti e notizie tramite convegni, conferenze, programmi radio-televisivi, articoli ed interviste. Annualmente viene infatti organizzato un incontro nazionale di aggiornamento o studio, al quale si aggiungono conferenze e mostre fotografiche frequentemente realizzate su base locale. Vengono inoltre proposti seminari ed incontri di approfondimento su temi specifici.

La maggior parte delle attività del Centro sono svolte sia a livello centrale sia su base locale, tramite Sedi e Rappresentanti provinciali distribuiti su tutto il territorio nazionale.

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CENTRO UFOLOGICO NAZIONALE (CUN)

www.centroufologiconazionale.net

http://www.centroufologiconazionale.net/faq/util.htm

Cosa fare in caso di avvistamento ed eventuale atterraggio

Se doveste osservare un UFO:

  1. Prendete subito nota dell’ora esatta dell’apparizione.
  2. Fissate punti di riferimento (alberi, montagne ecc.) onde poter calcolare poi la distanza, le dimensioni, la velocità e la quota dell’oggetto.
  3. Prendete nota del colore e della variazione cromatica dell’oggetto.
  4. Stabilite sommariamente l’elevazione in gradi dell’oggetto sull’orizzonte (ciò non si riferisce all’altezza dell’oggetto).
  5. Seguite la direzione di volo dell’oggetto.
  6. Osservate la forma dell’oggetto ed eventuali dettagli strumentali visibili, possibilmente con uno strumento ottico (binocolo, ecc.).
  7. Prendete nota delle manovre eseguite dall’oggetto e della loro velocità apparente.
  8. Notate se l’oggetto emette un qualche rumore.
  9. Rilevate se l’oggetto lascia una scia o qualche altra traccia del proprio passaggio (vapori o condensazione, filamenti volatili ecc.).
  10. Osservate il comportamento di eventuali animali presenti nel luogo dell’osservazione.
  11. Osservate se il funzionamento di apparecchi elettrici é disturbato durante l ‘avvistamento.
  12. Se l’osservazione é notturna, assicuratevi che l’oggetto si trovi contro le stelle rispetto a voi, e rilevate la posizione di oggetti celesti visibili (Luna, Venere, Giove, ecc.).
  13. Prendete nota dell’ora esatta in cui il fenomeno si é esaurito.
  14. Prendete nota del nome e dell’indirizzo di eventuali testimoni.
  15. Eseguite eventuali foto dell’UFO, consegnate la macchina a esperti o ad autorità inquirenti in modo che lo sviluppo avvenga alla presenza di più testimoni qualificati e insospettabili.

Se, infine doveste osservare un UFO prendere terra, regolatevi come segue:

  1. Non avvicinatevi troppo: potrebbe essere pericoloso.
  2. Se l’oggetto é a poca distanza da voi, restate fermi dove siete, mettendovi all’occorrenza al riparo. Non fatevi prendere dal panico.
  3. Osservate ogni dettaglio strutturale dell’oggetto e qualsiasi attività avesse da svolgersi presso di esso, inclusa quella di eventuali occupanti.
  4. Di fronte a questi ultimi, in particolare, mantenetevi calmi e non fate movimenti bruschi.
  5. Orologio alla mano, cercate di controllare la durata di qualsiasi fenomeno avesse a verificarsi. Prendete nota di ogni sensazione psicologica e fisiologica che pro vate a causa dell’accaduto.
  6. Una volta scomparso l’UFO, avvicinatevi al luogo in cui esso si trovava e rilevate le eventuali tracce rimaste sul posto. Se ne siete in grado, fotografatele. Proteggete comunque i segni della presenza dell’oggetto prima di allontanarvi, contrassegnando l’area interessata con delle pietre o altro.
  7. Prendete nota del nome e indirizzo nonché delle reazioni di eventuali testimoni. In qualsiasi episodio relativo alla presenza di UFO vi trovaste coinvolti, avvertite immediatamente, in ogni caso, i Carabinieri della locale stazione e il Centro Ufologico Nazionale, il quale invierà, all’occorrenza, una équipe di ricercatori sul posto garantendo, a richiesta, il vostro anonimato.

 

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