La nostra scuola dovrebbe indubbiamente rinnovarsi e modernizzarsi, sia a livello di contenuti che di modalità d’insegnamento: in altri stati, in particolar modo in America, si sta lavorando moltissimo per far fruttare al meglio il periodo scolastico, cercando di ottimizzare l’apprendimento e rendere più ricettivi e dinamici i propri studenti.

Dopo aver visto come funziona la cosiddetta “didattica attiva” (vedi l’articolo “Modernizzare la scuola con la “didattica attiva”“), e dopo aver visto alcune altre novità già potenzialmente implementabili (vedi gli articoli “Scienze a scuola: opportunità per migliorare la didattica” e “Migliorare l’apprendimento scolastico: quali strategie?“), vediamo ora come funziona la “lezione capovolta” o “flip teaching”, con un’interessante guida di orizzontescuola:

http://www.orizzontescuola.it/guide/flipped-classroom-lezione-capovolta-guida-gratuita-orizzontescuola

Flipped classroom, la lezione capovolta. La guida gratuita di OrizzonteScuola

La nostra redazione lancia il primo degli e-book gratuiti di didattica innovativa. Sapevate che grazie alle nuove tecnologie è possibile far seguire agli studenti una lezione a casa ed usare le ore a scuola per esercitarsi? Scopriamo insieme come, con Erasmo Modica.

Una guida breve, ma che spiega in modo esaustivo cos’è il “Flip Teaching“, in che modo può incidere sull’insegnamento e sull’aspetto pedagogico.

La guida fornisce anche dei modelli per strutturare un piano di lavoro per le attività didattiche, consigli pratici e indicazioni per produrre video per la didattica. In fondo basta saper usare soltanto uno Smartphone.

All’interno della guida anche link che rimandano ad esperienze pratiche, con racconti da parte dei docenti ed i risultati raggiunti.

Scarica la guida

“Il flip teaching è una metodologia didattica che sta prendendo campo all’estero negli ultimi anni. Le classi coinvolte in questa metodologia, dette flipped classroom, sono protagoniste di una inversione delle modalità di insegnamento tradizionale in cui il docente è il dispensatore del sapere e l’allievo recepisce, esercitandosi prevalentemente a casa.

Le attività avvengono in modalità blended e, di conseguenza, è fondamentale l’uso delle nuove tecnologie per fornire le adeguate risorse agli allievi al di fuori del contesto classe. Infatti, gli allievi hanno a disposizione una ingente quantità di materiali didattiche, che possono condividere, annotare, modificare o addirittura creare in maniera collaborativa. Fondamentale è il ruolo dei forum di discussione, in quanto si permette all’allievo di imparare in maniera costruttiva e di raggiungere diversi obiettivi trasversali afferenti all’area delle relazioni. […]

L’insegnante assegna per casa ai propri studenti alcuni video da seguire su un dato argomento, prima di trattarlo in classe. In questo modo, poiché gli studenti hanno già un’infarinatura generale dei contenuti da affrontare, si può dedicare il tempo a disposizione a scuola per dare chiarimenti, effettuare delle esercitazioni e qualsiasi altra attività funzionale ad una migliore comprensione.

Ciò richiede, da parte del docente, un’attentissima selezione delle risorse video che devono essere catalogate all’interno di un apposito corso on line creato per gli studenti. Questi ultimi, infatti, collegandosi nello spazio virtuale, hanno sempre disposizione i materiali didattici che il docente ha selezionato e/o creato proprio per loro e possono utilizzarli in qualsiasi momento della giornata.

Il vantaggio del flip teaching sta proprio nella possibilità di utilizzare in maniera diversa le ore di lezione settimanali dedicate all’insegnamento di una data disciplina, permettendo anche agli studenti di costruire il proprio sapere e di testare in qualsiasi momento le proprie competenze. Il ruolo del docente sarà quello di “guida” che incoraggia gli studenti alla ricerca personale e alla collaborazione e condivisione dei saperi appresi. […]

Un numero sempre maggiore di istituzioni educative, soprattutto in America, si stanno “convertendo” a questa nuova metodologia didattica. […]

Durante una tradizionale lezione, gli studenti provano spesso a carpire il maggior numero possibile delle informazioni date dal docente, annotando, a volte, freneticamente, il maggior numero di parole possibile sui loro quaderni. Ciò non permette loro di soffermarsi sui concetti, proprio perché sono concentrati su una scrittura forsennata, che li distoglie dalla comprensione di determinati nodi concettuali importanti. L’uso dei video, invece, permette agli studenti di ascoltare e riascoltare in qualsiasi momento le parole del docente. Le discussione che verranno avviate in classe permetteranno agli studenti di socializzare e collaborare nella risoluzione di un problema comune. […] 

con il proliferare delle flipped classroom, sarà necessario utilizzare nuovi strumenti di supporto alla didattica e andrebbe anche rivisto il curricolo scolastico. Il ruolo degli educatori sarebbe molto differente da quello attuale, in quanto sarà dispensabile effettuare un lavoro volto alla collaborazione costante durante i vari processi di insegnamento/apprendimento. Inoltre, gli studenti diventerebbero ancora più parte attiva delle attività didattiche e, di conseguenza, il loro carico di lavoro sarebbe maggiore. […]”

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