Pubblichiamo qui di seguito la lettera che il Sig. Luciano Tosi ci ha gentilmente inviato: ha proprio ragione, purtroppo… a Delir-Landia può capitare davvero di tutto!!!

SIAMO AL DELIRIO… CON RISCHIO TRAGEDIA.

Credo sia giunto il momento di aggiornare la Costituzione Italiana, perché diventi un po’ più specchio dei tempi e un po’ meno libro dei sogni.

Dice l’art.1: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”

… bene, però se per lavoro si intende un’attività che produca ricchezza, a me pare che siano molti di più, ormai, quelli impegnati a campare della ricchezza prodotta dagli altri.  Molto meno stancante, e pertanto l’art. 1 dovrebbe  diventare:

“L’Italia è una Repubblica fondato sul lavoro…degli altri.”  

Saremmo più vicini alla realtà.

Dice l’art.3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge”

…..  !?!?!?

Non so se ridere o piangere. Migliaia di “Lor signori” intascano un vitalizio solo per aver messo il piede in uno qualunque dei Palazzi del Potere anche solo per poche ore, noi dobbiamo sgobbare per quarant’anni per una pensione da fame. Noi ci paghiamo ogni bicchiere d’acqua che beviamo, “ Loro” si fanno, rimborsare pure quando usufruiscono di un WC pubblico. “Loro” si mettono in tasca in un mese tanto quanto noi in un anno.

Un altra perla, art.53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” ……. siamo alla presa per il ……….. e oggi sono di buon umore, ma vorrei ricordare che …

Il latte in polvere dei neonati è gravato dall’imposta sul valore aggiunto, in altre parole i neonati pagano l’IVA su quello che mangiano, ai ristoranti di Camera e Senato “Lor Signori” non pagano, per intero, neanche quello che metto nelle loro preziose bocche. Cuochi, personale, attrezzature, struttura, tutto sulle spalle dei contribuenti. NEONATI COMPRESI.

Ma quale può essere la capacità contributiva di un neonato?

Dovrebbero essere tutti rossi dalla vergogna, e non per scelta politica.

A dimostrare l’irrealtà della Costituzione penso che siano più che sufficienti queste poche righe, ma, a riprova di un Paese Delirante, ecco qualche breve notizia di queste ultime ore.

Patroni Griffi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha venduto il suo appartamento, situato nel centro di Roma e acquistato nel 2008 per soli 177.OOO euro, in quanto in cattivo stato, per 800.000 euro, 623.000 di guadagno, esentasse, in cinque anni. Come vincere alla lotteria senza neanche acquistare il biglietto. Gli altri italiani. con il mutuo sulle spalle, pagano ICI, IMU, TUC, TARSI o Tasi, non sanno più neanche  come chiamarla, la tassa sulla casa.

Ai dirigenti di prima fascia di Palazzo Chigi vengono poi corrisposti in media 30.000 euro perchè usano le mail, invece di spedire lettere.

30.000 euro che vanno a sommarsi allo stipendio annuo vicino ai 200.000 euro. Sembra incredibile, in quale altro Paese succedono queste cose?

Raffaele de Dominicis procuratore della Corte dei Conti del Lazio, solleva la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi sul finanziamento pubblico dei partiti a partire dal 1997 ,a seguito del referendum dell’ aprile del 1993 nel quale il popolo, sovrano, si era dichiarato contrario allo stesso.  Ci son voluti 16 anni? Complimenti. E il referendum sulla responsabilità dei giudici ?  E il referendum sulla RAI?

Ma il popolo è sempre sovrano o è sovrano nei giorni pari e non lo è nei giorni dispari ?

Chiudo confessando di avere le idee un po’ confuse, un po’ di mal di stomaco ….. e il timore di grossi guai in arrivo, e ,………… speriamo che io me la cavo.

Tosi Luciano

Castellanza

Italia (Delir..Landia)

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/palazzo-chigi-30mila-euro-bonus-dirigenti-inviano-email-1721172/

Palazzo Chigi, “30mila euro di bonus ai dirigenti che inviano email”

Pubblicato il 18 novembre 2013

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