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“Un aereo per stupire il mondo”: due ragazzi hanno messo le ali ai loro sogni

di RICCARDO LUNA – 13 agosto 2013
[…] “Faremo mobili di design in fibra di carbonio” avevano detto i due per vincere il bando della regione Puglia. Ma poi hanno cambiato tutto. O quasi. La fibra di carbonio è rimasta, ma hanno deciso di usarla per fare aerei invece di tavolini e sedie. […] Il quarto ingrediente sono i capitali privati. Perché senza quelli non si va da nessuna parte “e la nostra idea sarebbe rimasta una buona idea e basta”. Infatti è bello dirsi che Blackshape è nata con appena 25 mila euro. Ma se un giorno in cui stavano per mollare tutto, Luciano ed Angelo a Monopoli non avessero incontrato l’imprenditore Vito Pertosa, che ha una azienda leader mondiale della diagnostica per treni, e non lo avessero convinto a investire in Blackshape la storia sarebbe finita lì. E invece con un milione di euro è diventata quello che è oggi. 
Il prodotto. È la Ferrari dei cieli, dicono nel resto del mondo. […] “Un Blackshape pesa circa la metà dei concorrenti, è più veloce e consuma molto meno” 
[…] “Oggi abbiamo quasi 70 dipendenti e lo stabilimento ha appena raddoppiato i metri quadri. Siamo a quattromila. L’obiettivo è passare da quasi due a quattro aerei al mese. Se ci riusciremo diventeremo il settimo produttore mondiale”.
[…] E poi l’apertura ai nuovi talenti: “Ogni sei mesi dieci studenti di ingegneria fra i migliori di Europa vengono invitati a far parte del nostro laboratorio, dove gli viene dato un progetto specifico. Il migliore progetto viene realizzato, porterà per sempre il nome dello studente che viene assunto a tempo indeterminato”. […]
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«Eravamo senza soldi, ora dalla Puglia vendiamo aerei in tutto il mondo»

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www.blackshapeaircraft.com

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