Vi proponiamo qui due interessanti puntate di Reportage (Radio24) sul sistema scolastico italiano, messo a confronto con il resto d’Europa:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/reportage/2014-06-21/europaitalia-come-paghiamo-prezzo-113739.php?idpuntata=gSLAny2Li&date=2014-06-21

Puntata del 21 giugno 2014: 

Europa-Italia, come paghiamo il prezzo di una scuola rimasta indietro

Un anno di ritardo lo paghiamo ancora prima di arrivare all’Università. A livello europeo prevale il quadriennio di scuole superiori, il nostro Paese ha optato per i 5 anni. Secondo il professor Moscati, docente dell’università Bicocca di Milano, pesa anche la didattica, rimasta ferma a 40 anni fa. “Di fronte all’aumento di studenti, gli altri Stati hanno risposto con un adeguamento dei programmi, noi abbiamo semplicemente permesso più iscrizioni – sottolinea il docente che rimarca – Il modello di successo è stato quello anglosassone, incentrato sull’autonomia delle Università, fortemente competitivo e collegato al mercato del lavoro. In Italia però, quando negli anni 80 si è provato ad introdurre l’autonomia, il risultato è stato una moltiplicazione di cattedre e corsi di studio, apparentemente rivolte agli studenti ma funzionali solo alle carriere dei docenti”.

Dalla didattica alla governance, le differenze tra l’Università italiana e i sistemi europei possono essere fra le cause del divario tra il tasso di occupazione nel nostro Paese rispetto alla media dell’Unione. “Nel 2012 (ultimo dato disponibile) i laureati italiani hanno visto una riduzione delle opportunità di lavoro del 3%, mentre in Europa si è registrata una diminuzione dell’1,9%” rivela la dottoressa Marzia Foroni, consulente del ministero dell’istruzione.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/reportage/2014-06-14/europaitalia-quanto-costa-anno-110125.php?idpuntata=gSLAb5E2h&date=2014-06-15

Puntata del 15 giugno 2014: 

Europa-Italia: Quanto ci costa un anno in più di Liceo?

Nel mercato globale del lavoro, passare un anno in più sui banchi delle scuole superiori può essere penalizzante. Nell’Unione europea optano per i 4 anni di liceo Belgio, Regno Unito, Francia, Spagna e Portogallo, solo per fare qualche esempio. Tra gli affezionati come noi al quinquennio invece rientrano Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lituania, Polonia ma anche paesi nordici come Finlandia e Svezia. 

Il dubbio che in Italia si debba riformare il sistema per essere più competitivi ha dato il via ad alcune sperimentazioni come quella dell’Istituto San Carlo di Milano. La riduzione del ciclo di studi, come sottolinea il direttore della scuola Giuseppe Colosio, richiede un ripensamento dei programmi e la formazione specifica per i docenti. Per fare questo c’è bisogno di risorse. Dove trovarle? In parte potrebbero arrivare dalla riduzione dei costi per la cancellazione del quinto anno.

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Aggiornamento del 21 settembre 2014:

http://www.orizzontescuola.it/news/licei-quadriennali-tar-li-annulla-sperimentazione-illegittima

Licei quadriennali, Tar li annulla: sperimentazione illegittima

di redazione – 17/09/2014

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