Per risolvere dibattiti controversi come l’utilizzo degli OGM, la sperimentazione animale, i vaccini, le cosiddette “scie chimiche” o le pseudoterapie come Stamina, anche in Italia ci sarebbe bisogno di un tribunale scientifico indipendente, proprio come l’Health Effect Institute americano:

http://www.lescienze.it/news/2014/06/28/news/tribunale_scienza_fatti_rischio_sicurezza-2195558/

Un tribunale scientifico per stabilire “i fatti”

[…] come può una società democratica valutare correttamente il rischio? Non si possono rendere le persone perfettamente oggettive: i loro sentimenti e valori devono trovare espressione nel dibattito. Sarebbe possibile, per esempio, partire da un’analisi obiettiva delle prove, e poi discutere separatamente su ciò che proviamo riguardo a quelle prove? Questo approccio non ci aiuterebbe a fare scelte più informate, il che evidentemente significherebbe scelte più intelligenti, che offrono maggiore sicurezza?

Prendiamo i cibi geneticamente modificati. Le evidenze scientifiche sulla loro sicurezza sono gravemente distorte in quello che è essenzialmente un dibattito sui valori. Ciascuna parte ha la sua opinione, e quindi una sua visione dei fatti. Non sarebbe bello se invece potessimo anzitutto esaminare in modo oggettivo le prove scientifiche e poi, separatamente, avviare un dibattito sui valori? Su come ad alcuni non piacciano le grandi società, ricche e potenti come la Monsanto, l’agricoltura industriale su larga scala, o il modo con cui la tecnologia, malgrado tutti i suoi vantaggi, ha anche danneggiato l’ambiente naturale?

La proposta non è ingenua quanto sembra. In effetti, esiste un modello collaudato che fa esattamente questo. Si tratta di un ente chiamato Health Effect Institute (HEI), creato nel 1980 dall’Environmental Protection Agency (EPA) e dalle industrie automobilistiche per avere un arbitro affidabile e indipendente dei fatti relativi agli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute; fatti su cui le due parti si stavano scontrando senza ottenere altro che impelagarsi sempre di più in battaglie legali costosissime in tempo e denaro. […] è in grado di fornire ricerca neutrale, affidabile e di alta qualità; tutti sono d’accordo che la posizione dell’HEI sulle evidenze sarà accettata come fatto. Una volta che stabilite le prove, ci sarà spazio ancora per molte battaglie su ciò che la società dovrebbe fare. Ma saranno chiaramente battaglie su valori, emozioni e visioni del mondo. “I fatti”, come li intendeva Moynihan, saranno stati stabiliti. 

[…] Stabilendo cosa dicono le prove scientifiche sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute, la sua rispettata ricerca ha ispirato leggi e regolamenti, statali e federali, che hanno reso più pulita e più sicura l’aria che respiriamo. […]

Ora, immaginiamo se qualcosa di simile all’HEI, un “tribunale scientifico” fidato e accettato, servisse da arbitro indipendente e neutrale sui vaccini, gli OGM, o qualunque altra controversa questione in cui i fatti sono deformati e distorti e usati come armi in una guerra che è in realtà di sentimenti e di valori. 

[…] Alla fine, naturalmente, ognuno continuerebbe ad avere i propri fatti, selezionando e distorcendo le prove a proprio vantaggio. È nella natura umana. Ma disponendo dei risultati di “tribunale scientifico” , i decisori avrebbero i loro fatti – I FATTI nell’accezione di Moynihan – e le leggi e i programmi basati su quei fatti avrebbero una base di prove più ampia e una maggiore solidità contro gli attacchi politici e legali. Questo è esattamente l’obiettivo che l’HEI ha raggiunto con l’inquinamento atmosferico.

La necessità di un tribunale scientifico indipendente non è mai stata così pressante. […]

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