Quanti di voi hanno concluso il programma ministeriale di storia della quinta superiore? Quanti di voi hanno studiato in modo approfondito la storia politica ed economica dalla seconda guerra mondiale fino all’età contemporanea? Peccato che proprio le complesse dinamiche di questi ultimi 60 anni siano fondamentali per poter comprendere il mondo di oggi.

Dal nostro punto di vista, il programma di storia andrebbe fortemente ribilanciato nel quinquennio: un programma di quinta che parte dalla metà dell’Ottocento e pretende di arrivare fino ai nostri giorni ci sembra decisamente troppo ambizioso, considerata anche l’entità delle due guerre mondiali e della seconda in particolare, sulla quale gli insegnanti tendono in genere un po’ ad incagliarsi e ad arrancare. Si tratta in buona sostanza di un programma già in partenza troppo ampio, che costringe i poveri professori a tagliare e a trattare in modo superficiale molte questioni importanti, di fondamentale rilevanza per poter comprendere l’attuale situazione geopolitica internazionale nonché i problemi politici ed economici del nostro Paese.

Restiamo quindi in attesa di un Ministro dell’Istruzione che sappia fare una cosa: R-I-V-O-L-U-Z-I-O-N-A-R-E il programma attualmente in vigore.

N.B. Con tutto il bene che vogliamo ai nostri carissimi scrittori e poeti Dante e Manzoni, ma forse anche i programmi di letteratura italiana andrebbero rivisitati: troppe ore vengono ancora dedicate alla Divina Commedia e ai Promessi Sposi, tralasciando una visione più generale della letteratura italiana, che è ciò di cui invece avremmo più bisogno. Non serve a nulla “specializzarsi” nello studiare i canti e i capitoli di queste due opere soltanto, senza lasciare spazio a lezioni che potrebbero essere invece dedicate ad aprire maggiormente la mente dei ragazzi. Quello che rimane in testa, finita la scuola, sono i concetti, mentre di Renzo e Lucia e di tutti i personaggi storici citati da Dante, alla fin fine, in genere rimane solo il ricordo di tante ore noiose passate a leggerli e studiarli solo per prendere un voto sufficiente in pagella…

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Ecco a voi alcune brevi citazioni tratte dal libro “Non è stato facile cadere così in basso” di Flavio Oreglio:

Diciamolo a chiare lettere: mediamente la storia, così come ci viene insegnata a scuola, fa abbastanza schifo. […] A ogni ciclo di studi riprendiamo la storia dalle origini… Mesopotamia, Sumeri, Nilo, egizi… e poi i greci e i romani… e il Medioevo… e Cristoforo Colombo… e la Rivoluzione francese… e Napoleone… e il Risorgimento… e le guerre mondiali… no, le guerre mondiali no, non si fa quasi mai in tempo a finirle… nel frattempo sei arrivato all’ultimo anno, ti diplomi e passi al ciclo di studi successivo, e allora ti ritrovi in Mesopotamia coi sumeri, sul Nilo con gli egizi… e poi i greci… e i romani… e così via fino alle guerre mondiali… no, le guerre mondiali no… cazzo! E’ finito pure questo ciclo di studi! Fa niente, sei al liceo. Allora, ricominciamo: dunque, prima i sumeri, poi gli egizi… i greci… Non ce la puoi fare […]”

“Il fatto è che la normale concezione che si ha della storia è basata su date, nomi di luoghi e personaggi, eventi più o meno significativi, periodi che si accavallano, evoluzioni dei confini geografici e relazioni mutevoli nei rapporti tra popoli e nazioni…”

“La verità è che ci sono delle cose che non si possono non sapere e altre, invece, che tutto sommato sono trascurabili o che non è necessario memorizzare. Dobbiamo trovare il sistema per inglobare nel nostro cervello i dati essenziali senza diventare persone dedicate. Incamerare il sapere essenziale e ricercare a colpo sicuro per saperne di più se serve”.

Una metodologia da proporre

“Una soluzione possibile potrebbe essere quella di procedere per gradi, afferrarne il senso globale e i concetti generali, muoverci per livelli di approfondimento successivi (“modello ipertesto”). 

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Aggiornamento del 13 gennaio 2016:

http://dida.orizzontescuola.it/node/3662

Education History Box, un progetto per la condivisione di materiali utili per l’insegnamento della Storia

Il progetto Education History Box intende creare uno spazio aperto on-line dove ogni docente possa condividere e rintracciare, in maniera facile e immediata,contenuti multimediali di qualità (video, audio, mappe, foto, presentazioni…), già presenti sul web, da utilizzare nell’insegnamento della storia nelle scuole superiori del secondo ciclo. Lo scopo del progetto, condotto da giovani ricercatori e docenti della scuola secondaria, non è quello di sostituirsi al singolo docente, ma, al contrario, di aiutarlo a fare meglio, con ancor più creatività ed efficacia il suo lavoro. Ogni docente, inoltre, ha la possibilità di essere protagonista attivo, segnalando contenuti che ritiene adeguati a questo scopo.

Una collaborazione quindi tra e per i docenti e gli studenti, volta ad un innalzamento della qualità della didattica e a un risparmio dei tempi e delle energie per la ricerca di contenuti multimediali. Dalla condivisione reciproca abbiamo solo da imparare l’uno con l’altro. Per questo we share, we learn!

Si può collaborare segnalando materiale a questa pagina: http://www.historybox.it/contribuisci/

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