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Sondaggio: la tua opinione sulle nanotecnologie!

Il progetto NanoDiode lancia un sondaggio tra i cittadini sulle priorità di innovazione nelle nanotecnologie

Le nanotecnologie sono considerate una delle tecnologie abilitanti chiave per lo sviluppo scientifico ed industriale europeo del prossimo futuro e già oggi sono utilizzate in diversi prodotti presenti sul mercato. La conoscenza delle preferenze dei cittadini per quanto riguarda la ricerca ed innovazione nelle nanotecnologie è fondamentale per garantire un loro sviluppo responsabile.

Per questo motivo, il progetto europeo NanoDiode invita tutti a partecipare al sondaggio online dedicato alla raccolta delle opinioni dei cittadini Italiani ed Europei circa priorità, speranze e preoccupazioni riguardo alle nanotecnologie, per promuovere ed indirizzare la ricerca e innovazione in questo ambito verso obiettivi di effettiva rilevanza e valore sociale.

I risultati dell’indagine costituiranno la base per le future attività di NanoDiode e contribuiranno ad ispirare le attività di ricercatori, imprese, decisori politici nazionali ed europei impegnati in questo ambito.

Il progetto NanoDiode, avviato nel 2013 nell’ambito del programma NMP del Settimo Programma Quadro (7°PQ) per la durata di 3 anni, ha l’obiettivo di realizzare un nuovo e coordinato programma di comunicazione, coinvolgimento e dialogo con i diversi stakeholders, in grado di supportare uno sviluppo responsabile delle nanotecnologie in Europa.

Il progetto integra tra loro attività vitali di coinvolgimento degli stakeholders lungo tutta la catena del valore dell’innovazione legata alle nanotecnologie: dal livello delle politiche di ricerca, alle pratiche della ricerca e innovazione (R&I), alla diffusione dell’innovazione nella società.

I risultati del progetto NanoDiode forniranno raccomandazioni per le politiche di divulgazione (“outreach”) e dialogo dedicate alle nanotecnologie ed alla ricerca ed innovazione responsabile in Europa, in particolare per il programma quadro Horizon 2020. Gli obiettivi del progetto sono:

  • ISPIRARE (upstream’ public engagement): coinvolgimento e dialogo con i cittadini nazionali ed europei al fine di determinare le priorità per l’innovazione nelle nanotecnologie, attraverso sondaggi, interviste, competizione per studenti (scuole secondarie, superiori ed università).
  • CREARE (midstream’ engagement): sperimentare iniziative di confronto quali User Committes”, “3rd generation deliberative process e “Risk governance workshops”,che coinvolgono insieme ricercatori, industrie, policy makers, organizzazioni della società civile, gruppi di potenziali “utilizzatori”, al fine di identificare e discutere obiettivi e approcci innovativi per lo sviluppo responsabile delle nanotecnologie.
  • EDUCARE (‘downstream’ strategies): promuovere attività educative per la scuola secondaria; realizzare iniziative di confronto tra esperti e sindacati sulla formazione professionale, per creare un modulo dinamico di gestione delle nanotecnologie in relazione a sicurezza e salute sul posto di lavoro (“worker – oriented”).
  • COINVOLGERE (‘downstream’ strategies): realizzare un ampio programma di divulgazione e comunicazione sulle nanotecnologie. Tra le iniziative previste: “Guerrilla stores”, video clip sulla nanotecnologie (“nano-tube”), il sito web del progetto Nanodiode.
  • Valutare l’impatto delle attività del progetto, stabilire un legame tra i vari livelli di governance e fornire raccomandazioni per le future strategie di sviluppo di Horizon 2020.

Il consorzio vede la partecipazione di partner provenienti da diversi paesi europei, con una forte esperienza sui temi trattati, tra cui il coordinamento di diversi progetti europei e nazionali. Tali esperienze aiuteranno NanoDiode nell’identificare e realizzare soluzioni e metodologie a partire dallo stato dell’arte delle attuali conoscenze. […].

Il compito principale di AIRI (Italian Association for Industrial Research) in NanoDiode è di promuovere e organizzare le attività di coinvolgimento degli stakeholders a livello nazionale.

Tra le iniziative previste nel 2014:

  • Sondaggio ed interviste sulle priorità dei cittadini europei per l’innovazione nelle nanotecnologie (Italiano ed altre 8 lingue): aprile-giugno 2015
  • Competizione via web rivolta a ragazzi e studenti (medie, superiori, università) per idee originali sull’applicazione delle nanotecnologie (Italiano ed altre 8 lingue): primavera-autunno 2014
  • Serie di Users Committees su metodi e pratiche per una ricerca ed innovazione responsabile: Austria, Francia, Germania, Italia, Paesi bassi, Polonia: primo evento italiano a novembre 2014
  • Citizens e Multistakeholders Conferences sullo sviluppo responsabile delle nanotecnologie: Austria, Francia, Germania, Italia, Paesi bassi, Polonia: primo evento italiano a gennaio 2015

Maggiori informazioni: www.nanodiode.eu

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Aggiornamento del 6 ottobre 2014:

http://oggiscienza.wordpress.com/2014/09/29/dal-laboratorio-ai-paesi-in-via-di-sviluppo-il-futuro-del-nanotech/

Dal laboratorio ai paesi in via di sviluppo: il futuro del nanotech

In molti casi le tecnologie non mancano, ma il rischio è che le innovazioni restino ferme in laboratorio. È in questo che il nostro paese dovrebbe cambiare marcia. «Non si tratta soltanto di un problema tecnico e scientifico», sostiene Cingolani, «ma soprattutto culturale». Per passare dalla costruzione di gioiellini di innovazione nei centri di ricerca alla proposta dei prodotti sul mercato, secondo lo scienziato, serve un sistema in grado di pensare più a lungo termine. In altre parole, un parco di investitori capaci di sostenere il passaggio da un prototipo a una fase di pre-produzione: è qui che l’Italia è rimasta più indietro. «Esiste un problema da risolvere tra la ricerca e l’industria», commenta Cingolani. «Due mondi distanti, che non si fidano l’uno dell’altro».

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