http://oggiscienza.wordpress.com/2014/05/19/eucentre-ingegneria-sismica/

In Emilia due anni dopo: ingegneria sismica al lavoro

[…] In Emilia, due anni dopo, si lavora non solo per ricostruire ma anche per monitorare le condizioni delle infrastrutture e degli edifici presenti su tutto il territorio colpito nel 2012. La Protezione Civile ha incaricato a questo scopo la fondazione EUCENTRE (Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica) di avviare una raccolta di dati per avere una panoramica della situazione attuale di infrastrutture ed edifici in territorio emiliano. […] EUCENTRE è il centro di riferimento della Protezione Civile per questo genere di attività di monitoraggio».

Già nel periodo immediatamente successivo alle prime scosse di terremoto in Emilia, è partito da Pavia un gruppo di esperti in ingegneria sismica per affiancare la Protezione Civile nella gestione dell’emergenza e iniziare una prima campagna di raccolta dati sul territorio. «Quando si verifica un terremoto, noi dopo al massimo ventiquattro ore siamo sul posto», dice Roberto Nascimbene, ricercatore presso EUCENTRE. I dati che si raccolgono durante e subito dopo l’emergenza riguardano i danni strutturali subiti dagli edifici, e gli esiti delle valutazioni di agibilità. È Barbara Borzi a coordinare le attività di raccolta dati presso EUCENTRE: «Il risultato di questo lavoro sono delle mappe dettagliate che illustrano la distribuzione dei danni sul territorio e distinguono tra edifici  agibili o meno, riportandone lo stato di degradazione conseguente alle scosse».

La raccolta e l’elaborazione dei dati di sicurezza sismica sul territorio nazionale sono tuttavia solo una parte delle attività della fondazione pavese. Il centro infatti si occupa anche di alta formazione e ricerca in ingegneria sismica. «Vogliamo rispondere all’esigenza di creare in Italia una cultura del rischio, in tutte le sue declinazioni» afferma Germagnoli. Accanto ai corsi di dottorato e perfezionamento, ogni anno vengono attivati dei corsi brevi destinati a professionisti pubblici e privati. A questi corsi partecipa anche il personale comunale addetto alla gestione dell’emergenza nei primi momenti dopo un evento sismico. «È di fondamentale importanza che i tecnici comunali che si trovano ad affrontare un’emergenza sismica siano adeguatamente preparati, a partire dalle procedure fondamentali che devono eseguire» spiega Nascimbene, che si occupa dei corsi di formazione. «Una volta in emergenza mi è successo di chiedere quali e dove fossero gli edifici strategici, dai quali normalmente si comincia il lavoro di valutazione dei danni… e mi hanno mandato nello spogliatoio dello stadio. Per evitare che situazioni come questa si ripetano, EUCENTRE si impegna per offrire corsi di formazione qualificanti, per rendere il sistema di gestione delle emergenze sismiche sempre più efficiente a tutti i livelli».

Il cuore dell’attività di ricerca presso la sede di EUCENTRE è il laboratorio, nel quale si sottopongono a terremoti simulati le strutture da studiare: si può trattare di intere costruzioni in cemento armato o di elementi strutturali come piloni di ponti, che vengono sottoposti a sollecitazioni di vario tipo, per migliorare sempre più la sicurezza degli edifici e delle infrastrutture che si vanno a progettare e costruire. «Buona parte dei progetti di ricerca a cui aderiamo prevedono una parte sperimentale», spiega Simone Peloso, ricercatore presso il laboratorio della fondazione. I risultati che si ottengono servono tra l’altro per migliorare sempre più gli strumenti di calcolo e le simulazioni numeriche che permettono di prevedere la risposta di una certa struttura alle scosse sismiche. Il lavoro di ricerca sperimentale è importante anche per migliorare sempre più la qualità degli interventi in emergenza sui territori colpiti dai terremoti: grazie alle simulazioni in laboratorio è possibile validare e perfezionare gli strumenti di calcolo in versioni semplificate. Per elaborare i dati, queste richiedono un tempo minore rispetto alle versioni complete, e si possono usare anche in caso di emergenza. «A volte può essere importante» conclude Peloso «poter dare una valutazione quantitativa – oltre che qualitativa – dello stato di degrado degli edifici, e della loro vulnerabilità in caso di ulteriori scosse».

www.eucentre.it

La Fondazione EUCENTRE – Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica (European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering), situata a Pavia, è un ente senza fine di lucro che promuove, sostiene e cura la formazione e la ricerca nel campo della riduzione del rischio sismico.

EUCENTRE è stato creato nel 2003 dai seguenti soci fondatori:

  • Dipartimento della Protezione Civile Nazionale
  • Università degli Studi di Pavia
  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
  • Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS)

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Aggiornamento dell’8 settembre 2014:

http://www.lescienze.it/news/2014/09/01/news/rischio_sismico_italia_normative_previsioni_probabilistiche-2269296/

L’Italia sismica, tra normative e previsione del rischio

Come gestire efficacemente il rischio sismico che caratterizza molta parte del territorio italiano? Tre articoli a firma di ricercatori del’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) […] dimostrano che l’analisi dei sismi che hanno colpito il nostro paese in anni recenti può offrire indicazioni molto utili, sia per definire normative antisismiche più “personalizzate” sul tipo di terremoti che avvengono lungo l’arco appenninico sia per la gestione delle situazioni di emergenza, anche sulla base  di previsioni probabilistiche dei sismi.

[…] “Analizzando la sequenza sismica dell’Emilia, quella che ha colpito la zona di Mirandola-Medolla nel 2012, abbiamo notato che in Italia, e in particolare lungo l’arco appenninico, i terremoti tendono a ripetersi nello stesso modo”, ha spiegato Tramelli a “Le Scienze”. “Molto spesso si tratta infatti di eventi di magnitudo non elevata, che però si susseguono secondo una successione temporale ridotta […]

Ma che cosa succede a un edificio investito da una sequenza di terremoti molto vicini tra loro? […] un edificio realizzato per resistere a un singolo sisma di forte intensità potrebbe non riuscire a far fronte a una successione di scosse, anche se di magnitudo inferiore. “Il risultato della simulazione ci ha portato a suggerire una modifica delle norme sismiche, almeno per le cosiddette strutture strategiche, come gli ospedali o le strutture adibite alla gestione delle emergenze, in modo che siano adeguate alle successioni di scosse”, ha concluso Tramelli. […]

Prevedere i terremoti non è ancora nelle possibilità della scienza; tuttavia, il fatto che le scosse sismiche si presentino in sciami o in sequenze indica che le probabilità che si verifichi un terremoto non è costante nel tempo: aumenta e diminuisce nell’arco di giorni o anni in funzione dell’attività sismica che si verifica nelle vicinanze. La previsione operativa dei terremoti è in sostanza la divulgazione di informazioni autorevoli sulla variazione di queste probabilità, in modo da aiutare la popolazione interessata a prepararsi a sismi potenzialmente distruttivi […]

Nel nostro paese, come illustrano lo stesso Marzocchi, e colleghi della sezione romana dell’INGV, la previsione operativa dei terremoti è deputata a un’apposita Commissione internazionale sulla previsione dei terremoti per la protezione civile (International Commission on Earthquake Forecasting for Civil Protection, ICEF), istituita dal governo italiano dopo il terremoto che colpì l’Aquila nel 2009. Formata da esperti sismologi di Cina, Francia, Germania, Grecia, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, la commissione è presieduta da Thomas H. Jordan.

In termini concreti, l’attività di questi anni ha reso disponibile un sistema di previsione operativa dei terremoti che produce mappe del del territorio italiano con il rischio di sismi di magnitudo maggiore di 4 o di 5,5 entro una settimana. Si tratta di una versione preliminare visibile solo agli addetti ai lavori, ma già si progetta di sperimentarne l’accessibilità pubblica in una piccola popolazione. […]

01 settembre 2014

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Vedi gli articoli “Il terremoto in Emilia dà un altro schiaffo alla nostra economia, mentre i partiti non mollano l’osso dei rimborsi elettorali” e “La pessima e scandalosa gestione del rischio sismico e delle ricostruzioni post-terremoto in Italia“.

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