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Stampanti 3D: Nuova Rivoluzione Industriale

Siamo all’alba di una rivoluzione. Già da oggi è possibile auto produrci in casa a costi sostenibili oggetti tridimensionali per noi o per rivenderli. Grazie alle nascenti tecnologie di stampa 3D ora è possibile dare forma, colore e sostanza alla propria immaginazione. Il futuro in cui invece di un calendarietto da tavolo omaggieremo i clienti con un gadget 3d autoprodotto non è più così distante.
Questa rivoluzione sta creando un nuovo tipo di artigianato avanzato e che si batte nelle piccole quantità con i grossi produttori, spesso superandoli, nelle idee e nella velocità di rispondere alle esigenze del mercato. Mentre un’azienda classica, prima di mettere in produzione un prodotto, deve sottostare a: ricerche di mercato, progettazione, produzione e promozione. Questi “makers” possono passare dall’esigenza del cliente alla produzione nel giro di pochi giorni e battere le grosse aziende.

[…] Antonio Campagnoli, Sales & Marketing Manager di Hamlet ha dichiarato che: “stiamo vivendo in uno scenario di vera e propria rivoluzione industriale, che cambierà sia le abitudini sia il modo di produrre fino ad ora conosciuti. Chiunque può replicare un pezzo mancante o crearne di nuovi, fino alla scuola o all’azienda, che ha necessità di realizzare prototipi in tempo reale e a costi contenuti.”.

Sono convinto che siamo effettivamente alla vigilia di una nuova rivoluzione industriale, in cui tutti avremo la possibilità di sviluppare le nostre idee e immetterle sul mercato.

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3DiTALY

www.3ditaly.it

Negli ultimi dieci anni abbiamo scoperto nuovi modi per creare, inventare e lavorare insieme sul web. Nei prossimi dieci anni ciò che abbiamo imparato verrà applicato al mondo reale. La rivoluzione digitale è stata in gran parte limitata agli schermi. Tutto ciò sta per cambiare, perché la produzione di oggetti è diventata digitale.
Ora i beni materiali prendono vita come disegni su uno schermo e questi disegni possono essere condivisi online sotto forma di file. Negli ultimi decenni questo avveniva nelle fabbriche e negli studi di progettazione, ma ora sta accadendo anche sui personal computer e nel proprio appartamento. Chiunque abbia un’invenzione o un buon progetto può inviare il suo file ad uno store che produce l’oggetto, in piccoli lotti o in grandi quantità, oppure realizzarlo lui stesso con alcuni strumenti digitali di fabbricazione, come le stampanti 3D. Gli aspiranti inventori o imprenditori non sono più alla mercé delle grandi aziende per vedere realizzati i loro prodotti.
Oggi la gente è ancora incredula e stupita dal potenziale di questi nuovi strumenti, non più pioneristici ma facili da usare come le stampanti a getto d’inchiostro. Inoltre, anche i programmi open source di modellazione 3D sono di facile utilizzo.
Online sono presenti librerie assolutamente gratuite, dove si possono trovare file di svariati oggetti da poter stampare a casa nostra o allo store più vicino.
La filosofia del 3D printing e dei makers si sta diffondendo in tutto il mondo, fondando la sua forza sull’azione locale, attraverso un network internazionale di scambio e conoscenza.
Questa filosofia vuole favorire la creatività e il DIY (do it yourself) attraverso l’accessibilità per tutti alle macchine di fabbricazione digitale; vuole costruire gruppi di interesse intorno alle idee e ai progetti, per una nuova imprenditorialità che superi le logiche del marketing tradizionale e assuma valenze sociali in unione d’intenti con le istituzioni (Enti, Associazioni, Scuole, ecc).
3DiTALY fornisce ai creativi, alle scuole, alle imprese e a tutti i cittadini le macchine e l’attrezzatura necessaria per dar corpo alle proprie idee, permettendo a ogni utente di sviluppare una cultura del fare e di acquisire le competenze necessarie per trasformare le proprie idee in prototipi e prodotti.
La nostra filosofia vuole sovvertire le filiere della produzione industriale, accorciando fino al chilometro zero la distanza fra inventore e imprenditore: questo significa vicinanza con l’utilizzo di materiali ecologici, riciclo e personalizzazione degli oggetti, azzerando completamente la filiera della grande distribuzione. La stampa 3D ed il suo possibile impiego cambieranno la nostra concezione dei consumi, rimettendo la creatività umana al centro dell’equazione.
L’obbiettivo è quello di capire da dove soffia questa brezza e quanto lontano potrà portarci nei prossimi anni. Chi ha una stampante 3D ha anche un posto in prima fila per assistere e partecipare ad una nuova rivoluzione culturale. Rivoluzione culturale, prima che industriale, in quanto si pone in antitesi ad una società iperspecializzata che ci ha resi inetti a svolgere qualunque attività non rientri esattamente delle nostre “competenze”. Impariamo a farci da noi quel che ci serve e ci emanciperemo dalle sirene consumistiche che ci invitano a circondarci di oggetti e merci, spesso inutili, troppo costosi, soggetti ad obsolescenza programmata e fabbricati in outsourcing sfruttando ambiente e lavoratori nelle aree povere del pianeta.

LEARNING

3DiTALY crede fermamente nell’utilizzo delle stampanti 3D nel campo dell’istruzione,
strumenti digitali in grado di migliorare l’apprendimento degli studenti nelle materie tecniche ed artistiche.

Le stampanti 3D costituiscono a tutti gli effetti la nuova frontiera dell’insegnamento,
poiché la possibilità di realizzare modelli tridimensionali di oggetti pensati da studenti apre nuovi scenari dagli sviluppi straordinari.

3DiTALY organizza incontri mirati sull’utilizzo del 3D printing all’interno degli istituti scolastici italiani. Laboratori didattici, workshop dimostrativi e giornate formative che guideranno gli studenti nel fantastico mondo della stampa 3D. Oggi finalmente tutti hanno la possibilità di dare corpo alle proprie idee, trasformandole in oggetti reali.

La stampante 3D è uno degli strumenti che sta rivoluzionando il concetto di produzione grazie al basso impatto ambientale dei materiali ed alla produzione a km 0 abbattendo di fatto il vecchio concetto di produzione di massa.

Vogliamo far conoscere, far imparare e far divertire gli studenti perché la stampa 3D è anche gioco, creatività, rivoluzione artistica.

 

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