Bravi almeno quanto i più famosi e celebrati cowboys americani, ma molto meno conosciuti, sono i butteri, presenti nella Maremma toscana e nell’Agro Pontino laziale, che stanno tenendo in vita la tradizione della monta da lavoro italiana con il bestiame:

it.wikipedia.org/wiki/Buttero

Il buttero è il pastore a cavallo tipico della Maremma, della Campagna Romana e dell’Agro Pontino. Con una certa approssimazione tale termine può essere considerato l’equivalente italiano dell’inglese cowboy. […]

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I butteri

Di Redazione NostraItalia

LA TOSCANA DELLA MAREMMA E IL GROSSETANO

I BUTTERI

La parola “buttero” deriva dal greco “botér” che significa “mandriano”. Quando la Maremma era ancora divisa tra i latifondisti, il compito del buttero era quella di domare il bestiame che viveva in libertà in campagna. Gli animali da domare erano la robusta vacca maremmana dalle lunghe corne a forma di lira, ed il forte cavallo maremmano; ambedue gli animali razze ideali per sopravvivere nelle paludi. Il buttero è sempre stato una figura insostituibile nelle aziende dove pascolavano vacche e cavalli allo stato brado. Oggi appartiene all’immaginario collettivo della Maremma, é il simbolo di questa terra antica, custode dei millenari segreti del suo mestiere. Essere buttero è soprattutto una filosofia di vita: si lavora nella natura a contatto diretto con gli animali, molte ore in sella, con ogni condizione atmosferica. C’è una famosa leggenda sul buttero maremmano, essa narra che nel 1890 Buffalo Bill si trovò con i suoi cow-boys in tournée in Italia. Vedendolo in un show, il Conte Caetani di Sermoneta ebbe l’idea di una gara tra i cow-boys americani e maremmani, ove i butteri maremmani dovettero domare i cavalli selvaggi dei cow-boys americani e viceversa. Chi vinceva avrebbe ricevuto un premio di mille lire che corrispondono oggi a circa cinquemila euro, più l’incasso della serata. Dato che non si era pensato a stabilire termini di gara, alla fine non ci furono vincitori. Buffalo Bill scappò con tutti i soldi, dicendo addirittura di essere stato truffato. Ed è proprio da quel giorno che i butteri maremmani hanno fama di essere i migliori nella doma dei cavalli selvaggi. Di questa figura mitica del buttero è oggi cresciuto molto interesse per cui in tutti i centri della Maremma sono sorte associazioni che hanno lo scopo di valorizzare e promuovere tutto ciò che gira intorno al mondo del cavallo. Queste associazioni, danno vita ad un vero e proprio campionato dei butteri che si articola in gare di abilità che sono le gimcane e la MERCA a terra, dove il vitello preso con la LACCIARA viene poi immobilizzato senza alcuna violenza sull’animale, ed eseguono una “merca simulata”. L’idea base di questa iniziativa è quella di far esibire i butteri e divertire il pubblico con quello che ieri e ancora oggi è stato ed è un duro lavoro, facendolo diventare spettacolo.

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Video

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butterimaremmani.blogspot.it

www.dimensionemaremma.it

Siamo un gruppo di amici che si sono incontrati grazie ad una passione comune: la monta da lavoro italiana con il bestiame.
In Italia esiste un unico esempio di monta da lavoro con il bestiame ed è quella che quotidianamente i butteri praticavano nei terreni della Maremma toscana e laziale; da qui il nostro nome “Associazione Dimensione Maremma”.
L’Associazione nasce nel 2005 dandosi come obiettivo principale la promozione e la divulgazione della tradizionale monta da lavoro italiana con il bestiame.
Con la nostra mandria di vacche e con i nostri cavalli (ovviamente di razza maremmana), dopo i primi timidi esordi, grazie soprattutto all’amicizia e ai preziosi consigli e insegnamenti elargitici da uno degli ultimi butteri tuttora in attività, Aldo Novembri, abbiamo iniziato a organizzare eventi, prima presso La Forra, poi, con il passare degli anni, abbiamo preso parte alle più importanti manifestazioni e spettacoli equestri italiani;  fino ad approdare, nel novembre 2009, al ring più prestigioso d’Italia, quello dell’Horselyric di Fieracavalli Verona.

Quello che ci preme, a parte il nostro personale divertimento, è mantenere viva la tradizione della monta da lavoro italiana con il bestiame.

In Italia sono ormai rimasti pochissimi butteri a praticare questo meraviglioso stile di monta (e di vita); costretti a lavorare in condizioni spesso disagiate e con pochissimi aiuti sono sempre meno i giovani che si avvicinano a questo mestiere e quando anche l’ultimo anziano se ne sarà andato che cosa rimarrà di questa tradizione? La monta da lavoro italiana con il bestiame è parte della nostra cultura e delle nostre radici e prima che non ci sia più nessuno a insegnarci i segreti di questo “mondo” abbiamo deciso di associarci per imparare e far conoscere una tradizione che sarebbe un vero peccato se andasse perduta.

Proprio per questo partecipiamo e organizziamo stage di monta da lavoro e monta da lavoro con il bestiame, organizziamo eventi dimostrativi, partecipiamo a fiere e manifestazioni, cerchiamo di coinvolgere strutture ed enti locali così come testate giornalistiche di settore e televisioni pubbliche e private.

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www.buttericisterna.it

Butteri Cisterna di Latina – Associazione Butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino

Il 23 Settembre 1993 è costituita l’ “Associazione Butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino“con sede in Cisterna di Latina (LT) Largo Volpi n.6. E’ patrocinata dal Comune di Cisterna di Latina, essa ha lo scopo di mantenere e diffondere gli usi e le tradizioni equestri e popolari che furono di Cisterna; i butteri sono i più arditi cavalcatori, i domatori più audaci se non famosi che abbia l’Europa se non il mondo. Da ricordare con grande gioia ed entusiasmo che a Cisterna spetta incontrastato l’epiteto di patria dei butteri. Fu proprio un buttero di Cisterna, “Imperiali Augusto“, a sfidare e vincere, in un epico scontro svoltosi a Roma il leggendario cavaliere Americano”Buffalo Bill“. Per mantenere e far ritornare fra noi quello che fu vanto e gloria dei nostri antenati, l’Associazione organizza gare e spettacoli a cui potranno prendere parte tutti i soci distinti in categorie di professionisti ed amatori, programmando raduni viaggi (transumanze). Tutela la razza del cavallo maremmano, che è stato utilizzato fino ad un recente passato solamente come cavallo da “lavoro”, che da noi viene rivalorizzato in sfilate a cavallo e come cavallo da trekking e da fondo, da impiegare in ogni territorio e clima, grazie alle sue naturali doti di sobrietà, resistenza e docilità. Di una sana utilizzazione del tempo libero con l’amico cavallo, di promuovere studi, convegni e sostenere iniziative ippiche o a carattere popolare promosse da enti, associazioni e privati. […]

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