http://www.lescienze.it/news/2014/03/28/news/vaccini_autismo_lettera_appello_ministro-2074894/

Lettera aperta sul presunto rapporto tra vaccini e autismo

28 marzo 2014

Al Ministro della Salute
On. Beatrice LORENZIN 
Al Presidente della XII Commissione
(Igiene e sanità) del Senato della Repubblica
On. Emilia Grazia DE BIASI 
Al Presidente della XII Commissione
(Affari sociali) della Camera dei Deputati
On. Pierpaolo VARGIU 
Al Presidente della Federazione nazionale
degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri
Dott. Amedeo BIANCO

La recente notizia dell’indagine della procura di Trani sul presunto nesso tra vaccinazione trivalente e autismo ha riaperto una discussione che sembrava sepolta. L’ipotesi che il vaccino trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia) potesse causare l’autismo risale al 1998, quando un medico inglese pubblicò uno studio che sembrava dimostrare l’esistenza di anticorpi antimorbillo nell’intestino di bambini autistici. L’allarme suscitato dallo studio causò un brusco calo delle vaccinazioni nel Regno Unito con conseguente ritorno del morbillo con migliaia di infezioni, molte complicazioni e persino decessi. Le indagini che seguirono scoprirono che l’autore dello studio aveva realizzato un falso scientifico deliberato, manipolando i dati e falsificando le conclusioni; confessò poi di aver agito su pagamento di un avvocato che si occupava di richieste di risarcimento. Lo studio fu quindi ritirato e il medico radiato dall’ordine professionale.

Successive e ripetute indagini hanno dimostrato che non c’è nessuna relazione tra vaccinazione trivalente e autismo. Anzi, la correlazione è ampiamente smentita da studi su campioni importanti di popolazione.

Sappiamo che alcune malattie prevenibili con la vaccinazione (morbillo, poliomielite, rosolia ed altre), e che spesso non hanno una cura efficace, possono causare gravissimi danni a chi ne è colpito e persino la morte (nel morbillo in un caso su 2000 in media) mentre gli effetti collaterali dei vaccini (sempre possibili quando si parla di un farmaco) sono rarissimi e nella grande maggioranza dei casi lievi e passeggeri.

Eppure ripetutamente, per malafede o per ignoranza, il falso allarme delle vaccinazioni che provocano autismo viene rilanciato. In diverse occasioni, associazioni senza alcun peso scientifico, medici che non hanno mai realizzato una pubblicazione scientifica sul tema e avvocati specializzati in cause di risarcimento ripropongono il tema rilanciando le loro affermazioni sui media, e causando un comprensibile allarme in chi si sottopone alla vaccinazione fidandosi delle istituzioni pubbliche e sanitarie.

Questi allarmi ingiustificati minano la fiducia nelle vaccinazioni, che invece hanno salvato noi e i nostri figli. In questo senso, stupisce anche la presa di posizione di un’associazione (Codacons) che avrebbe lo scopo di proteggere il consumatore.

Il pericolo è reale, basti pensare alle recenti epidemie in varie parti del mondo, come in Galles (con migliaia di infetti e un decesso da morbillo) e Olanda (anche qui un decesso), dovute proprio al rifiuto della vaccinazione. In Europa i casi di morbillo sono inaccettabilmente alti, 30 Paesi dell’Unione Europea hanno registrato 10.271 casi e 3 decessi.

Perché, contro il parere unanime delle società scientifiche, dell’Istituto superiore di sanità, dell’Agenzia italiana del farmaco e dell’OMS, dare credito a fonti del tutto inattendibili e con l’interesse preciso a spargere informazioni false?

Si chiede quindi a voi, quali rappresentanti delle istituzioni, di prendere gli opportuni provvedimenti per informare correttamente la popolazione, evitare che siano sparse paure ingiustificate e pretestuose quando non palesemente false e far sì che le persone che causano un allarme nella popolazione debbano rispondere nelle opportune sedi delle loro affermazioni. Al tempo stesso, ferma restando la necessità di informare adeguatamente i cittadini sui rischi e i benefici della pratica vaccinale favorendo così un’accettazione cosciente e responsabile della vaccinazione, è opportuno un giusto sostegno ai programmi di vaccinazione, che rappresentano un segno di progresso, civiltà e protezione della salute pubblica, compito che la stessa OMS ha deputato ai ministeri competenti nazionali e quindi anche a quello del nostro paese.

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/federico-baglioni/politica-e-tribunali-uniti-contro-vaccini-che-fare/marzo-2014

Politica e tribunali uniti contro i vaccini: che fare?

[…] Numerose sono state le occasioni, anche recenti, nelle quali le sentenze dei tribunali hanno decretato il nesso tra vaccini e autismo, senza però il consulto della comunità scientifica. Pochissimi giorni fa la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per valutare l’ipotetica connessione tra vaccino Mpr e autismo.  Anche a livello politico cresce la diffidenza verso la vaccinazione, nonostante sia considerata  dalla stragrande degli esperti dell’ambito scientifico come uno dei più grandi progressi dell’ultimo secolo. L’ultimo caso di qualche settimana fa riguarda la proposta del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Lombardia di sospendere l’obbligatorietà delle vaccinazioni. Il titolo del progetto è chiaro: «Obbligo vaccinale: sospensione per l’età evolutiva» e il primo firmatario, Dario Violi, motiva così la proposta: «Gli ambulatori italiani iniettano oggi ai piccoli pazienti un unico vaccino chiamato esavalente, contenente cioè sei vaccini, due in più oltre a quelli considerati obbligatori. La pratica, che ha ricadute evidenti in termini di risparmio per il Sistema sanitario nazionale, suscita obiezioni e perplessità nel mondo accademico e scientifico. La sospensione dellobbligo vaccinale non comporterebbe conseguenze per la salute pubblica e consentirebbe un notevole risparmio di denaro».

Non è la prima volta che il Movimento Cinque Stelle si distingue per le sue idee “antivacciniste”, facendo suscitare le perplessità della comunità scientifica. […] Sospendere l’obbligatorietà dei vaccini, dice il consigliere, permetterebbe di far risparmiare grandi quantità di denaro, senza però compromettere la salute pubblica. Questo sarebbe possibile, secondo i proponenti, grazie a un costante monitoraggio: la proposta, infatti, parla di un osservatorio pubblico che semestralmente si occuperebbe di valutare l’andamento epidemiologico delle malattie per le quali verrebbe sospesa l’obbligatorietà. In altre parole si sfrutta il fatto che chi vuole vaccinarsi potrebbe continuare a farlo e l’obbligatorietà dei vaccini verrebbe reintrodotta qualora ci fossero problemi. 

Ma che cosa vuol dire realmente “obbligatorietà vaccinale” in Italia nel 2014? “La legislazione a riguardo è stata modificata nel corso del tempo. L’obbligatorietà era pronunciata in modo esplicito per le vaccinazioni introdotte con norma di legge prima della riforma del titolo V della costituzione, spiega Vittorio Demicheli, Responsabile del Servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle Malattie infettive (SEREMI) dell’ASL di Alessandria. “Oggi le vaccinazioni vengono introdotte tramite intesa tra Stato e Regioni e non costituiscono un obbligo bensì un Livello Essenziale di Assistenza. Attualmente è vigente un Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale che parla di “offerta attiva e gratuita” per un consistente numero di vaccini (12 nell’infanzia). Alcune regioni non comminano più le sanzioni amministrative previste per la mancata vaccinazione. I tribunali dei minorenni non vogliono neppure essere informati sull’eventuale rifiuto vaccinale (a meno che non sia indizio di trascuratezza verso il minore)”.

La proposta dei M5S fa leva su un problema reale: la poca consapevolezza da parte dei cittadini sui vaccini. […] Ma a che prezzo? Secondo molti esperti, il rischio è che in questo modo la minore adesione porti alla perdita dell’immunità di gregge: ovvero la quota di copertura vaccinale che impedisce alla malattia di diffondersi. Andare sotto tale quota, che va dall’80% al 95% a seconda delle malattie,  significherebbe consentire alle malattie infettive di diffondersi con grande facilità. 

Questa prospettiva non è peraltro così lontana dalla realtà, dal momento che sono sempre di più le famiglie che non vogliono più vaccinare i propri figli. I recenti casi di morbillo in tutta Europa devono essere un monito: malattie una volta pressoché scomparse possono ritornare a diffondersi velocemente, senza un programma serio e continuativo di vaccinazioni. Il Council on Foreign Relations (Cfr) ha costruito una mappa interattiva per mostrare la diffusione negli ultimi cinque anni delle epidemie di morbillo e parotite: colpite da queste malattie non sono state solo zone povere del pianeta, come quelle africane, ma anche paesi ricchi come Stati Uniti ed Europa, che, per via di paure spesso infondate, stanno perdendo la protezione guadagnata grazie alle compagne di vaccinazioni obbligatorie degli ultimi decenni. Ancora qualche giorno fa il nuovo allarme: il morbillo, dopo più di dieci anni di “assenza”, è tornato negli Stati Uniti con un numero di casi che è triplicato in solamente un anno e che potrebbe salire ancora di più nel 2014.  

Molti degli allarmismi ingiustificati sottolineano i possibili effetti collaterali delle vaccinazioni.
“E’ vero i vaccini non sono esenti da effetti indesiderati e, purtroppo, la possibilità di identificarli tutti prima della registrazione dei nuovi prodotti è molto limitata. Da qualche anno però la sorveglianza è decisamente migliorata anche nel nostro Paese e disponiamo di un quadro abbastanza affidabile: molti piccoli effetti lievi (dolore, indurimento, febbre) e pochi eventi seri (soprattutto neurologici e, per fortuna, transitori). Esiste però ancora molta resistenza ad affrontare il tema: gli stessi sostenitori dell’obbligo sono quelli più restii a parlare apertamente di eventi avversi.
E’ quasi come se non ci si fidasse della capacità critica del pubblico.
Bisogna chiarire bene i motivi dell’offerta vaccinale facendo presente i rischi reali. Sottolineare la differenza tra vaccini usati per il controllo delle malattie e vaccini che semplicemente proteggono contro malattie che non possono essere eradicate. Chi rinuncia ai secondi rischia solo in proprio mentre chi rifiuta i primi mette a rischio anche il resto della comunità.
Se tutto il mondo ha pensato di eradicare la poliomielite bisogna farlo presente a chi non vuole vaccinarsi e prospettare anche quali sono i rischi reali in un mondo globalizzato. Il virus della poliomielite continua, infatti, a circolare anche nell’area europea e ci sono epidemie in atto a poche ore di viaggio da noi”, conclude Demicheli.

29 marzo, 2014 – Federico Baglioni
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Aggiornamento del 9 aprile 2014:

SPECIALE VACCINI PEDIATRICI: una bussola per orientarsi

Tutto quello che c’è da sapere su uno dei più potenti strumenti di prevenzione a disposizione della sanità pubblica

Pubblicato il 02/04/14

Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale dell’Autismo. Una patologia complessa e variegata troppo spesso accostata erroneamente alle vaccinazioni pediatriche. Queste ultime infatti, non solo non causano la patologia, ma sono e saranno la principale arma di prevenzione nella salute pubblica contro le principali malattie. Eradicazione di pericolose patologie come vaiolo e poliomielite e prevenzione del cancro sono solo alcuni dei vantaggi dei vaccini. Con questo speciale Fondazione Veronesi vuole affrontare l’argomento della frode scientifica del legame con l’autismo, chiarisce i dubbi con “domande e risposte”, fornisce indicazioni utili sull’obbligatorietà dei vaccini e documenta i successi ottenuti negli anni.

Autismo e vaccino: storia di una frode scientifica

Il presunto legame è stato ampiamente smentito dalla scienza. Eppure, complice la rete, la notizia non passa mai di moda. Le conseguenze: il ritorno delle malattie quasi eradicate

[…] LE CONSEGUENZE- Eppure, nonostante la verità sia emersa, c’è chi ancora sostiene la correlazione. «Il fatto che alcuni diano come acquisito un legame che scientificamente non è provato rischia di ridurre le copertura vaccinali, con il pericolo concreto che possano riemergere malattie gravi ad oggi quasi scomparse. Negli ultimi due anni queste teorie hanno portato ad una riduzione della copertura vaccinale per il morbillo, e questo ci preoccupa poiché, se la copertura scende sotto il livello del 90-95% della popolazione, aumenta il pericolo di epidemie. Ma il pericolo ulteriore è che, per un effetto di trascinamento, vengano penalizzate tutte le vaccinazioni, dimenticando che oggi queste rappresentano invece uno strumento di prevenzione insostituibile» conclude Corsello.

Domande e risposte: tutto quello che c’è da sapere sui vaccini

Tutte le malattie debellate dai vaccini

Più facile obbligare che raccomandare

a cura di Daniele Banfi, Donatella Barus ed Edoardo Stucchi

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Aggiornamento del 4 giugno 2014:

http://www.queryonline.it/2014/06/04/cari-genitori-vi-stanno-mentendo/

Cari genitori, vi stanno mentendo

Articolo della dottoressa Jennifer Raff, pubblicato originariamente su Violent metaphors. Si ringrazia Neil Perri di Bufale un tanto al chilo per la traduzione.

Alla luce dei recenti focolai di morbillo e altre malattie evitabili coi vaccini, e il rifiuto dei sostenitori del movimento anti-vaccinista di riconoscere il problema, ho pensato che fosse arrivata l’ora di un post come questo.

Cari genitori,

vi stanno mentendo. Le persone che dicono di agire nei vostri interessi e negli interessi dei vostri bambini stanno mettendo la vostra salute e anche la vostra vita a rischio.

Vi dicono che il morbillo non sia una malattia mortale. Invece lo è.

Vi dicono che la varicella non è poi sto gran problema. Invece può esserlo.

Vi dicono che l’influenza non è pericolosa. Invece lo è.

Vi dicono che non sia poi così male che i bambini prendano la pertosse. Invece lo è.

Vi dicono che i vaccini non siano efficaci nel prevenire le malattie. Ma ogni anno vengono salvati 3 milioni di bambini grazie alle vaccinazioni e 2 milioni muoiono di malattie evitabili coi vaccini.

Vi dicono che le “infezioni naturali” siano meglio delle vaccinazioni. Invece hanno torto.

Vi dicono che la sicurezza dei vaccini non è stata testata in maniera sufficiente e rigorosa. Invece i vaccini sono soggetti ad un livello di controllo superiore di qualsiasi altra medicina. Per esempio, questo studio ha testato la sicurezza ed efficacia del vaccino pneumococcico su 37868 bambini.

Vi dicono che i medici non ammettono che ci siano effetti collaterali ai vaccini. Invece gli effetti collaterali sono ben conosciuti e, tranne in rari casi, abbastanza moderati.

Vi dicono che il trivalente possa causare l’autismo. Non è vero. (La possibilità che il vaccino possa causare l’autismo è stata approfondita e investigata studio dopo studio e tutti gli studi mostrano prove schiaccianti che non sia vero)

Vi dicono che il thimerosal nei vaccini possa causare l’autismo. Non è vero, e comunque non è presente nella stragrande maggioranza dei vaccini da almeno il 2001.

Vi dicono che l’alluminio nei vaccini (un coadiuvante o componente dei vaccini per stimolare la risposta del sistema immunitario) sia dannoso per i bambini. In realtà i bambini assumono più alluminio nel latte materno di quanto ce ne sia nei vaccini, e servono livelli di alluminio molto più alti per essere in qualsiasi modo dannoso.

Vi dicono che il Sistema di segnalazione degli effetti collaterali dei vaccini prova che i vaccini siano dannosi. Non è vero.

Vi dicono che il programma di vaccinazione sia troppo duro per il sistema immunitario di un bambino. Non è vero.

Vi dicono che se i figli degli altri sono vaccinati non c’è bisogno per i propri di esserlo.

Questo è uno degli argomenti più deprecabili che io abbia mai sentito. Prima di tutto i vaccini non sono efficaci al 100%, quindi è possibile che un bambino vaccinato possa comunque venire infettato se esposto ad una malattia. Ancora più grave è che alcuni bambini non possono essere vaccinati perchè sono immunodeficienti o allergici a qualche componente. Queste persone dipendono dalla immunità di gregge per difendersi. Chi decide di non vaccinare i propri figli contro malattie infettive sta mettendo a rischio non solo i propri figli, ma anche i figli degli altri.

Vi dicono che le “alternative naturali” siano meglio delle medicine derivate dalla scienza. Non è vero.

La verità è che i vaccini sono una delle più grandi conquiste della sanità, e una delle cose migliori che possiate fare per tutelare i vostri figli.

Posso prevedere esattamente il tipo di risposte che riceverò da parte degli attivisti anti-vaccinisti. Dato che non possono controbattere in maniera efficace contro l’enorme quantità di prove scientifiche a favore dei vaccini, diranno che lavoro per Big Pharma (non è vero e non l’ho mai fatto). Vi diranno che non sono una scienziata (lo sono) e che sono un “Agente 666″ (non so esattamente cosa voglia dire ma sono abbastanza sicura di non esserlo).

Nessuna di queste cose è vera, ma sono il tipo di risposta di riflesso degli anti-vaccinisti, perchè non hanno nessun elemento per sostenere la loro posizione. Ad un certo livello, nel profondo, penso che se ne rendano conto e attaccano il messaggero avendo paura delle implicazioni di tutto ciò.

Perchè vi stanno mentendo? Alcuni lo fanno per guadagnarci, cercando di vendervi le loro medicine alternative e mettendovi paura riguardo alle medicine basate sulla scienza. Credo che qualcuno nel movimento anti-vaccinista sia mosso da buone intenzioni, e davvero sia convinto che i vaccini possano essere dannosi. Ma come un astrofisico ha detto recentemente “La cosa positiva della scienza è che è sempre vera, che tu ci creda o meno”. Dal punto di vista dei thuthers dei vaccini questo non è una cosa positiva. Le buone intenzioni non possono evitare che i microbi infettino la gente e il concetto che i vaccini siano pericolosi sta avendo degli effetti molto negativi. Si sono verificati dei focolai di malattie vaccinabili in tutti gli Stati Uniti per via di bambini non vaccinati.

Solo sotto un aspetto il mio messaggio è simile a quello degli attivisti anti-vaccinisti: fatevi una cultura. Ma mentre loro intendono “Leggi tutti i siti che sostengono la nostra posizione”, io invece vi suggerisco di scoprire cosa dice la comunità scientifica a riguardo. Imparate come funziona il sistema immunitario. Andate e leggete la storia delle malattie prima dell’avvento delle vaccinazioni, parlate con persone più anziane che sono cresciute quando polio, morbillo e altre malattie non erano prevenibili. Andate a leggere di come vengano sviluppati i vaccini, e su come funzionino. Leggete a proposito di Andrew Wakefield e di come il suo studio che mostrava un collegamento tra il vaccino trivalente e autismo sia stato ritirato, e la sua licenza medica sia stata revocata. Leggete i numerosi ed enormi studi che hanno esaminato specificatamente la relazione tra vaccini e autismo e non hanno trovato assolutamente nulla (intanto che ci siete, informatevi sulla ricerca che cerca di scoprire quale sia DAVVERO la causa, o le cause, dell’autismo – e alla quale non contribuiscono le persone che continuano ad insinuare che siano i vaccini a causarlo).

Tutto questo può sembrare un grosso lavoro e gli studi possono intimidire. Ma leggere gli articoli scientifici è un’abilità che si può affinare. Potete trovare un ottimo strumento per valutare le informazioni scientifiche online e ho scritto una guida per non-scienziati su come leggere e capire la letteratura scientifica. Investigare e capire il problema è una cosa che dovete ai vostri figli, e a voi stessi. Non affidatevi ciecamente ad un estraneo su internet (neanche me!). Leggete i testi scientifici che vi ho linkato in questo post e parlatene con i vostri pediatri. Contrariamente a quello che vi dicono gli anti-vaccinisti, non dovete avere paura dei vaccini. Dovreste in realtà avere paura di quello che può succedere senza di loro.

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Aggiornamento del 9 luglio 2014:

http://www.fanpage.it/crollo-vaccinazioni-25-per-morbillo-e-rosolia-c-e-enorme-disinformazione/

Crollo vaccinazioni, -25% per morbillo e rosolia: “C’è enorme disinformazione”

Il presidente della Società Italiana d’Igiene ha parlato di un “calo pauroso della copertura vaccinale” che sarebbe avvenuto per colpa delle campagne anti vaccinali. Il ministro Lorenzin: “Con riduzioni vaccini ritornano malattie”

di Susanna Picone – 8 luglio 2014
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Aggiornamento del 3 dicembre 2014:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/14_novembre_26/perche-chi-si-oppone-vaccini-non-puo-essere-convinto-contrario-ce8fd4c8-757b-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml

Perché chi si oppone ai vaccini non può essere convinto del contrario

di Anna Meldolesi – 27 novembre 2014

[…]

La psicologia delle credenze

Chi è fortemente convinto di qualcosa, come la pericolosità della vaccinazione, tende a mettere in atto delle strategie cognitive il cui scopo è confermare le proprie convinzioni, anche a dispetto delle evidenze. Per questo le campagne di informazione possono risultare inefficaci e persino controproducenti: convincono solo chi è già predisposto a ricevere il messaggio, mentre falliscono nei confronti delle minoranze riluttanti. Ci sono persone che si fidano poco della “medicina scientifica”, magari sospettano condizionamenti e conflitti di interessi, o hanno sentito qualche storia preoccupante e si sono spaventate. […]

Bisognerebbe testare anche le campagne di informazione

Il bilancio, scoraggiante, di questo studio pubblicato su “Pediatrics” è che nessuna delle strategie ha funzionato. Correggere le informazioni sbagliate non solo non ammorbidisce le resistenze, le può rafforzare. Per questo le campagne di informazione andrebbero testate, proprio come si fa per l’efficacia dei farmaci. Il sospetto è che l’approccio top-down debba essere sostituito da un contatto diretto, interattivo, umano con una figura di cui i genitori si fidano e che possa tarare il proprio messaggio sulle persone che si trova davanti. Il primo passo, insomma, dovrebbe essere quello di informare meglio medici di base e pediatri, non solo sull’ottimo rapporto rischi-benefici dei vaccini, ma anche sui tranelli psicologici della riluttanza a vaccinarsi.

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/pietro-greco/vaccini-allarmi-e-latitanza-della-politica/novembre-2014

Vaccini, allarmi e latitanza della politica

[…] Non sarebbe necessario un piano nazionale che, in caso di allarme sanitario e/o ambientale, in maniera automatica e vincolante preveda l’intervento anche della comunità scientifica? E non dovrebbe essere il Legislatore a definire i termini di questa necessaria compartecipazione?  
Dopo la vicenda Di Bella ci sono state altri casi che hanno lasciato perplesso il mondo della ricerca. L’ormai annoso ma non risolto caso Stamina. Il caso dell’Aquila. Ora la sentenza sull’associazione tra vaccini e autismo. E tuttavia manca ancora una legge quadro che regoli i rapporti tra diritto e ricerca lungo i confini sempre più estesi tra scienza e società.
In tutti questi anni il Parlamento nazionale non è intervenuto. Ma in assenza di un sistema chiaro di regole che assegni precise responsabilità è inevitabile che tutti – magistrati, amministratori, mass media, singoli cittadini – procedano in ordine sparso. Esponendo il paese ai venti della demagogia e tutti i cittadini a rischi altissimi. La latitanza della politica è ormai insostenibile.

29 novembre 2014 – Pietro Greco

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Aggiornamento del 4 febbraio 2015:

http://www.corriere.it/salute/15_febbraio_02/crollo-vaccinazioni-bambini-l-oms-richiama-l-italia-09877a56-aaf9-11e4-87bf-b41fb662438c.shtml

Crollo delle vaccinazioni ai bambini: l’Oms richiama l’Italia

di Redazione Salute Online – 2 febbraio 2015

[…] Secondo i dati dell’Iss in Italia nel mese di ottobre 2014, sono stati segnalati 47 casi di morbillo, portando a 1620 i casi segnalati dall’inizio dell’anno, con un’incidenza maggiore in Liguria, seguita dal Piemonte, dalla Sardegna e dall’Emilia Romagna. «Nel nostro Paese – dichiara Susanna Esposito, presidente della commissione Oms per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita – gli obiettivi di copertura vaccinale necessari per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita non sono stati ancora raggiunti». […] Il fenomeno è definito «preoccupante» dall’Iss e lo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha definito questo un «allarme ed un problema serio di sanità pubblica». I dati del ministero si riferiscono alle coperture vaccinali a 24 mesi d’età e riguardano la maggior parte delle vaccinazioni offerte attivamente e gratuitamente alla popolazione italiana, in accordo con il Piano nazionale della prevenzione vaccinale, ovvero poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite e rosolia. Tra queste, le prime quattro sono considerate vaccinazioni obbligatorie. […] Il punto, avverte l’Iss, è che il «mantenimento di coperture elevate è fondamentale per prevenire epidemie ed evitare che si ripresentino malattie che sono state eliminate in Italia». Proprio il calo delle coperture vaccinali per morbillo e rosolia, avverte l’Iss, «è più marcato rispetto alle altre vaccinazioni ed è stato registrato in tutte le Regioni».

http://www.ilpost.it/2015/02/02/vaccini-salute/

Com’è la vita di un non vaccinato

La storia di una donna “cresciuta in una famiglia fissata col salutismo” e delle conseguenze concrete di quelle scelte

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