Dopo la notizia che un nostro connazionale, Manuel Catalano, ha vinto un prestigioso premio dedicato alle ricerche nell’ambito della robotica, abbiamo fatto una breve indagine sul potenziale del settore robotico in Italia. Abbiamo trovato un interessante documento, che vi proponiamo:

SVILUPPO COLLABORATIVO DI VISIONE E ROADMAP STRATEGICA PER LA ROBOTICA EDUCATIVA IN ITALIA” a cura di Alfonso Molina – maggio 2011 (pdf)

 

http://www.scienzainrete.it/contenuto/news/leuropa-premia-ancora-robotica-italiana/marzo-2014

L’Europa premia ancora la robotica italiana

È l’italiano Manuel Catalano il vincitore del prestigioso Georges Giralt Award 2014, con cui ogni anno la EuRobotics AISBL (l’associazione di industrie e centri di ricerca Europei del settore) premia la  migliore tesi di dottorato in Robotica in Europa. Catalano ha ricevuto il premio durante l’European Robotics Forum, svoltosi a Rovereto dal 12 al 14 marzo. Manuel Catalano ha conseguito il dottorato di ricerca lo scorso anno al Centro Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, ed è attualmente ricercatore post-doc all’IIT.

La tesi premiata studia la progettazione di una nuova generazione di robot in grado di adattare i movimenti del loro corpo all’ambiente circostante, grazie a particolari motori chiamati Attuatori ad Impedenza Variabile (VIA), che Catalano ha innovato nelle loro caratteristiche. I nuovi VIA si chiamano qbmove, hanno la forma cubica e conferiscono ai robot la capacità di compiere movimenti naturali molto simili a quelli di un corpo umano: la rigidezza delle articolazioni è variabile e adattabile all’ambiente circostante, così che il robot può avere un corpo inflessibile nei movimenti che richiedono precisione, ed essere cedevole quando deve muoversi velocemente o entrare in contatto con il corpo delle persone attorno a loro.

I moduli qbmove presentano, quindi, una funzione simile a quella della muscolatura umana, dotando i robot di un “corpo intelligente” in grado di coesistere e lavorare con le persone in sicurezza.

La linea di ricerca si è già concretizzata in qbRobotics, uno spin-off del Centro “E. Piaggio” e dell’Istituto Italiano di Tecnologia. L’azienda offre supporto per la costruzione dei  nuovi muscoli robotici secondo la filosofia “open source”, ovvero creando una comunità aperta di utilizzatori e sviluppatori, che possono dare il proprio contributo all’avanzamento tecnologico in modo libero.

qbmove trovano applicazione anche nella realizzazione di una mano robotica, la Pisa-IIT SoftHand, utilizzabile nei nuovi robot umanoidi ma anche per uso prostetico. La mano si ispira alla naturalezza dei movimenti e alla versatilità della mano umana con un progetto innovativo, cui era già andato il riconoscimento della comunità scientifica internazionale alla Conferenza “Humanoids” in Giappone nel 2012. […]

Ufficio stampa IIT – 20 marzo, 2014

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Tratto da “SVILUPPO COLLABORATIVO DI VISIONE E ROADMAP STRATEGICA PER LA ROBOTICA EDUCATIVA IN ITALIA”:

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2 – L’ITALIA AFFRONTA GRANDI SFIDE

Il Protocollo d‟intesa sottolinea che l‟Italia affronta grandi sfide economiche, industriali, lavorative, educative e sociali in un mondo sempre più globalizzato, tra cui:

1) l’altissimo livello di disoccupazione giovanile. La disoccupazione giovanile (under 24) in Italia ha raggiunto livelli record nell‟ultimo anno e, secondo le ultime stime Istat, a dicembre 2010 si è attestata al 29%, il dato più alto dal 2004, anno di inizio delle serie storiche. Il 50% dei neolaureati è impiegato con contratti a tempo determinato e collaborazioni.

2) L’alto tasso di abbandono degli studi. L’Italia, nonostante gli sforzi fatti negli ultimi anni, ha il 19,2% di abbandoni scolastici, ben al di sopra della media europea (14,4%) ed è quartultima nella classifica, prima di Malta, Portogallo e Spagna. Secondo il rapporto OECD Education at a Glance (2010) in Italia soltanto il 32,8% degli studenti porta a termine un corso di laurea a fronte di una media OECD pari al 38%.

3) Basso numero di laureati in discipline scientifiche e tecnologiche. Le statistiche di Eurostat sui laureati in discipline tecnico-scientifiche nei paesi UE rivelano che nel 2008 l‟Italia ha prodotto 11,3 laureati S&T per 1.000 abitanti in età 20-29 anni. Questo dato pone il paese al 19° posto nel ranking di 27 paesi europei. Nel 2006, un rapporto OECD ha enfatizzato che l‟interesse nella S&T appare molto presto nella scuola primaria.

4) Basso livello d’esportazione d’alta tecnologia e deficit costante nella bilancia commerciale. Il Rapporto Censis (2010) rileva che la quota dell‟export totale italiano sul mercato mondiale è diminuita negli ultimi nove anni dal 3,8% al 3,5%. Ci avverte che il pericolo è che strategie di nicchia, design e qualità non bastino più senza maggiori iniezioni di innovazione nei prodotti.

5) La sfida della trasformazione del sistema scolastico verso l’educazione del 21° secolo. In tutto il mondo si fronteggia la sfida della innovazione educativa per portare la scuola a fornire conoscenze e competenze che preparino i giovani a soddisfare le domande del lavoro e della vita nella società della conoscenza del 21° secolo.

6) L’assenza o debolezza di lungimiranza in Italia. Il 44° Rapporto annuale sulla situazione del Paese (Censis, 2010) descrive l‟attuale fase come una grande sfida storica per tutta la società italiana che oggi si trova “insicura della sua sostanza umana” (p.2). Questo fa sorgere il “dubbio” che, se anche ripartisse a breve la marcia dello sviluppo, la nostra società non avrebbe spessore e vigore adeguati alle sfide complesse che dovremo affrontare (p.1).

3 – LA ROBOTICA IN ITALIA: TENDENZE E OPPORTUNITÀ

In Italia la robotica è un settore di alta tecnologia d‟eccellenza che offre un‟opportunità unica per cominciare ad affrontare le sfide descritte nella precedente premessa. Tra le ragioni figurano:

1. l’Italia è una forza nella robotica industriale mondiale. Una delle pochissime aziende mondiali di robotica industriale è la COMAU del gruppo FIAT con base a Torino. Per quanto riguarda la dotazione di dispositivi robotizzati all‟interno dei processi delle imprese, secondo l‟International Federation of Robotics (IFR), l‟Italia è la seconda in ambito occidentale (USA ed Europa) come densità di robot per lavoratore (la prima è la Germania) e la prima relativamente all‟industria automobilistica (in questo caso ad essere seconda è la Germania).

2. La robotica è un mercato in grande espansione, a livello internazionale, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. Alle tecnologie di base della robotica industriale adesso si aggiungono altre tecnologie che sostentano una varietà di segmenti di robotica ad alta complessità: i robot di servizio, che si possono suddividere in robot di servizio professionali (medicina, sicurezza, spazio) e robot di servizio personali (intrattenimento, educazione). Si prevede che il mercato della robotica di servizio esploderà nei prossimi anni e decadi. Già nel 2004, a livello mondiale, la robotica era passata da un tasso di crescita del 30% ad incrementi del 200%. Questa crescita è sempre più vista come una chiave di sviluppo economico e sociale.

3. Università e centri di ricerca. L‟Italia ha una rilevante attività di ricerca e sviluppo (R&S) nelle università e nei centri di ricerca di governo e industria. Tra le università e i centri di ricerca si trovano: Istituto Italiano di Tecnologia, Scuola Sant‟Anna di Pisa, Politecnico di Milano, Università Sapienza di Roma, Università Campus Biomedico di Roma, Politecnico di Torino, CNR, Università degli studi di Napoli Federico II, Università di Bologna, Università di Genova ecc.

4. La robotica è uno strumento chiave per stimolare l’educazione del 21° secolo e quindi per contrastare il basso interesse per le materie scientifiche e l’alto livello di abbandono dell’educazione universitaria e scolastica. In Italia ci sono molte esperienze d‟introduzione alla robotica nelle scuole di numerose regioni del territorio nazionale. Tra i benefici didattici per l‟educazione del 21° secolo ci sono: imparare scoprendo in forma ludica; apprendimento continuo; interdisciplinarietà sia nel campo scientifico-tecnologico (matematica, fisica, biologia, elettronica, computing, meccanica), sia nelle altre materie come arte, letteratura, musica, danza, filosofia; competenze per la vita, includendo il recupero della manualità; competizione e benchmarking. La robotica permette di sviluppare la ricerca anche nella scuola secondaria coinvolgendo poli/università/centri di ricerca.

5. Le attività mirate a promuovere la robotica come un fattore strategico sia per l’educazione, sia per lo sviluppo industriale ed economico territoriale. In Italia esistono una varietà di organizzazioni e iniziative rivolte a promuovere la diffusione della robotica educativa sia geograficamente che in differenti livelli scolastici: dalla scuola primaria alla scuola tecnica e all‟università.

Dall’ampia diversità di settori menzionati è evidente che la robotica ha il potenziale di produrre benefici trasversali per il Paese.

[…] le tendenze e i fattori che ostacolano la diffusione della robotica educativa sono tutti da affrontare nel breve termine:

a. scarsa diffusione della robotica scolastica che si traduce nella mancanza di un effettivo mercato di settore. Questo comporta una scarsa disponibilità di produttori e di prodotti dedicati tra cui scegliere, nonché costi elevati a causa dei bassi volumi di vendita e della mancanza di meccanismi di concorrenza.

b. Incertezza perché lo sviluppo del mercato non è prevedibile in modo affidabile; questo ostacola nuovi operatori ad entrare in un mercato nuovo e a portare innovazione, l‟incremento della complessità tende a rinforzare questa difficoltà.

c. Possibili tendenze a chiudere i sistemi e a operazioni di protezione delle proprietà intellettuali, che possono ostacolare la standardizzazione.

d. Rischio che i robot di servizio che si diffonderanno nella nostra società siano di “importazione”, ovvero che il nostro sistema industriale e scolastico arrivi dopo l‟onda, anziché anticiparla e cavalcarla.

5.1.3 Tendenze industriali e di lavoro

Le tendenze industriali e di lavoro che favoriscono o ostacolano lo sviluppo e la diffusione della robotica nel sistema scolastico possono vedersi ancora come una continua evoluzione di aspetti tecnici ed economici a breve, medio e lungo termine. Tra le tendenze che favoriscono la robotica, i membri della rete multi-settoriale hanno identificato le seguenti:

a. aumento dell‟automazione nelle aziende nazionali; in particolare i robot nell’industria manifatturiera avranno una diffusione legata all’andamento dell’industria stessa (delocalizzazione, crisi economica o ripresa).

b. Robot di servizio aumenteranno, creando la opportunità di nuovi mercati e di sviluppo di piccole aziende di programmazione e servizio per robot domestici.

c. Crescente opportunità di offerte di lavoro sia per progettazione, sviluppo e applicazioni, sia per l‟installazione, la configurazione, la manutenzione e la riparazione di robot di servizio, anche con robot sviluppati altrove a basso costo. In particolare, ci sono due tipi di figure professionali ricercate dalle aziende di robotica (in particolare industriale):

– innovazione di prodotto, con figure universitarie/ricercatori. L’università è al cuore dell‟innovazione ed è ad essa che l’azienda afferisce per trovare figure professionali da dedicare all’innovazione

– assistenza tecnica, manutenzione, attività di servizio con figure tecniche nell’ambito di meccanica elettronica, informatica (periti). C‟è forte richiesta di programmatori specializzati.

d. Crescente importanza degli istituti tecnici riguardo la agevolazione (come già avviene in molte realtà) della possibilità per i giovani di sperimentare il mondo lavorativo. Gli istituti tecnici sono il cuore del profilo professionalizzante, adatto alle attività di servizio e manutenzione dell‟azienda e come tale richiede di curare aspetti molto tecnici quali programmazione, elettronica ecc.

D’altra parte, le tendenze o fattori industriali e di lavoro che ostacolano la diffusione della robotica educativa concernono scarsi stimoli, risorse ed indirizzi mancanti da parte della Pubblica Istruzione. […]

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SCUOLA DI ROBOTICA:

www.scuoladirobotica.it

Scuola di Robotica è un’associazione no profit fondata nel 2000 per iniziativa di un gruppo di robotici e studiosi di scienze umane. Ha come scopo la promozione della cultura mediante attività di istruzione, formazione, educazione e divulgazione delle arti e delle scienze coinvolte nel processo di sviluppo di questa nuova scienza.

Dal 2000, Scuola di Robotica è diventata un punto di riferimento nazione e internazionale per molte attività di ricerca e applicazione nel settore robotica&società, in quello della robotica nella didattica e nel campo della comunicazione della robotica. Partner in diversi progetti europei, Scuola di Robotica organizzò nel 2004 il Primo Simposio Internazionale sulla Roboetica, che ha dato l’avvio a questo settore di studi.

Scuola di Robotica è socio di Euron/EUROP.

Nel 2008 Scuola di Robotica è diventata Regional Center del progetto “Roberta, le ragazze scoprono i robot”.

Dal settembre del 2009 l’Associazione è stata inclusa tra i soggetti che offrono formazione del Personale della Scuola-Ente Formatore. Questo significa, tra l’altro, che “le iniziative formative dei Soggetti accreditati o qualificati sono riconosciute dall’Amministrazione e danno diritto, nei limiti previsti dalla normativa vigente, al riconoscimento dell’esonero dal servizio del personale della scuola che vi partecipa”.

L’uomo di latta – Il blog della Scuola Di Robotica:

luomodilatta.wordpress.com

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Aggiornamento del 2 agosto 2014:

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-07-25/italiani-testa-tecnologia-argento-olimpiadi-informatica-e-campioni-mondo-robotica-164639.shtml?uuid=AB4ujMeB

Italiani in testa alla tecnologia: argento alle Olimpiadi di informatica e campioni del mondo in robotica

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Aggiornamento del 3 luglio 2015:

http://www.galileonet.it/blog_post/la-robotica-italiana-trionfa-in-cina/

La robotica italiana trionfa in Cina

di redazione | Published on 23 Giugno 2015

4 dottorandi dell’Università di Trento hanno trionfato nella Makers Open, una gara di robotica a squadre conclusasi di recente a Shenzhen, in Cina.  Il loro progetto: una Regina con spadalaser che si muove sulla scacchiera guidata dal puntatore laser del giocatore, ma anche da sola, destreggiandosi tra le altre pedine. […] Il gruppo di Meccatronica, che costituiva l’unica rappresentativa italiana, ha avuto 48 ore per sviluppare il proprio sistema robotico secondo il tema proposto, che era quello del gioco. Il punteggio è stato assegnato per il 50% dai voti della giuria, per il 30% dai voti del pubblico presente e per il 20% da facebook. […]

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