Cosa sanno gli italiani sulle cellule staminali? La risposta che ci fornisce il sondaggio «Conoscenza e percezione relativamente a donazione e conservazione del cordone ombelicale» è impietosa, come potrete leggere nell’articolo di seguito riportato. Come da sempre sosteniamo, gli italiani dovrebbero davvero impegnarsi a studiare un po’ di più, poichè ogni volta che si affaccia all’opinione pubblica un argomento che prevede un minimo di background scientifico fanno sempre delle gran figuracce…

Vedi l’articolo “L’Italia della disinformazione scientifica” (nell’archivio potrete trovare comunque numerosi altri articoli inerenti).

Per quanto riguarda in particolare il tema delle cellule staminali, consigliamo il bellissimo libro scritto dal Prof. Angelo Vescovi:

Libro “La cura che viene da dentro. La grande promessa delle cellule staminali e le alternative alla clonazione” di Angelo Vescovi

Iniziato cinque anni fa, il dibattito etico e sociale sulle cellule staminali non si placa. Enormi sono i problemi che esse pongono ai biologi e ai cittadini. Angelo Vescovi, studioso di fama mondiale e autore di varie scoperte scientifiche, racconta al lettore perché la ricerca sulle cellule staminali è destinata a rivoluzionare il nostro modo di intendere la medicina. E lo fa ripercorrendo le tappe che hanno segnato la ricerca, i successi e i fallimenti e, soprattutto, raccontando in modo chiaro e preciso che cosa veramente la comunità scientifica sa e che cosa ignora. Se è vero infatti che le scelte morali non possono essere compiute per tutti i cittadini all’interno di un laboratorio scientifico, è però altrettanto vero che per prendere una decisione è necessario conoscere esattamente i molti risvolti di una questione cruciale per il futuro di tutti.

L.D.

http://www.giornalettismo.com/archives/1216585/cosa-sanno-gli-italiani-delle-staminali/

Cosa sanno gli italiani delle staminali?

di Chiara Lalli – 14/11/2013

I dati sulla conoscenza degli italiani sulle cellule staminali sono sconsolanti ma prevedibili: la quasi totalità non ne sa nulla.

Stamattina si è svolta a Montecitorio la conferenza stampa «Cellule staminali: cosa ne sanno gli italiani? Quali opportunità?». Tra i relatori che hanno presentato i dati c’erano Riccardo Palmisano (Assobiotec), Claudia Brunelli (ISPO Ricerche), Renato Mannheimer (ISPO Ricerche), Maria Marcheselli (UNIAMO), Giancarlo Isacchi (Università Tor Vergata).

IL SONDAGGIO – Il sondaggio «Conoscenza e percezione relativamente a donazione e conservazione del cordone ombelicale» è stato commissionato da 7 aziende associate a Assobiotec e realizzato da ISPO Ricerche. Aveva lo scopo di fotografare la conoscenza degli italiani riguardo alle potenzialità terapeutiche delle cellule staminali e alle norme che regolano la materia. «Quando si sente parlare di cellule embrionali, si intendono proprio quelle del cordone ombelicale?» è una delle domande rivolte a un campione di 600 individui, statisticamente rilevante e composto da donne e uomini di età tra i 20 e i 44 anni, cioè compresi nella fascia di età fertile e perciò verosimilmente più interessata alle informazioni sul sangue cordonale.

IPSO 1

IGNORANZA – È la sintesi impietosa ma precisa: gli italiani sono quasi del tutto ignoranti rispetto alle cellule staminali. Le informazioni che hanno sono poche e confuse e spesso esposte nella forma incerta del «credo di sì/no». Non sanno che differenza c’è tra staminali embrionali e neonatali. Non sanno quali sono le modalità di conservazione del sangue cordonale e ignorano la distinzione tra conservazione e donazione, così come le potenzialità terapeutiche. Ovviamente, date le premesse, qualsiasi considerazione di ordine morale è impossibile come lo è ogni volta che si ignora l’argomento su cui ci viene chiesto di dire se è giusto o sbagliato.

IPSO 2

I DATI – È stata Claudia Brunelli a descrivere i dati nel dettaglio. Alla domanda «Quando si sente parlare di cellule embrionali, si intendono proprio quelle del cordone ombelicale?», l’82% ha risposto sì (sommiamo il 59% dei «credo di sì» al 23% del «certamente sì»), l’11% ha risposto «credo di no» e il 6% «non so». Soltanto l’1% ha risposto «certamente no». Percentuali simili si ritrovano rispetto alla domanda «I problemi di natura etica di cui si sente parlare si riferiscono alle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale?». Lo scenario migliora solo di poco andando avanti: sulla conoscenza della possibilità di prelevare il sangue dal cordone ombelicale, il 24% dichiara di essere abbastanza informato e di conoscere la differenza tra donazione e conservazione. Il 48% ne ha sentito parlare ma non sa o non ne ha proprio mai sentito parlare (rispettivamente, 42% e 6%). La fonte principale di informazione è la televisione, seguita dall’internet e dalla categoria amici/parenti/conoscenti.

IPSO 3

«POCHE E CONFUSE INFORMAZIONI» – Ai numeri già indicativi, va aggiunta una considerazione. Come ha sottolineato Renato Mannheimer, alcune risposte affermative possono essere state date a caso oppure per la vergogna di ammettere di non sapere. Ma c’è ancora un altro elemento davvero pauroso: se non sappiamo nulla di un argomento, come possiamo dire se è moralmente ammissibile oppure no? Eppure il dibattito morale su questi argomenti è acceso e spesso furente. La quasi totalità dei litiganti ignora di cosa stia discutendo, e sui giornali questi dibattiti sono spesso presenti e presentati come problemi di ordine morale. Non solo quel dato già preoccupante – cioè che l’89% degli intervistati che non abbia idea di cosa si stia chiedendo loro – sarebbe una stima ottimista della realtà, ma molte discussioni morali sono solo apparenti.

IPSO 4

SALUTE E BIOTECNOLOGIE – Il dislivello tra le possibilità offerte dalle biotecnologie e la consapevolezza di tali possibilità sembra diventare sempre più profondo. La scarsa familiarità è un’ottima alleata del sospetto e della poca fiducia verso la scienza, la cui faccia speculare è la visione miracolistica della scienza (entrambi volti sono ben rappresentati dalla recente vicenda Stamina). Immaginare i rimedi non è poi così difficile, ma realizzarli sembra quasi impossibile. Il punto di partenza non può che essere l’educazione scientifica, cui affiancare un’alfabetizzazione all’interno del parlamento. Nel corso della conferenza di oggi, cui hanno partecipato anche alcuni rappresentanti istituzionali, è stata avanzata l’ipotesi di un tavolo tecnico per realizzare un documento informativo sul tema.

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Aggiornamento del 20 marzo 2014:

Molto interessante e ricco di informazioni a scopo divulgativo il portale UniStem dell’Università degli studi di Milano, nella sezione “conoscere le staminali”: vi consigliamo di darci un’occhiatina!

http://users2.unimi.it/unistem/index.php/category/conoscere-le-staminali/

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