Ecco a voi alcune testimonianze (mp3) tratte dalle puntate di “Nove in punto” (Radio24) dei giorni 18, 23, 24, 25 e 26 luglio 2013 sulle difficoltà che stanno vivendo le nostre imprese. E poi ci domandiamo perchè in Italia c’è così tanta disoccupazione…

  1. TESTIMONIANZA 1
  2. TESTIMONIANZA 2
  3. TESTIMONIANZA 3
  4. TESTIMONIANZA 4
  5. TESTIMONIANZA 5
  6. TESTIMONIANZA 6
  7. TESTIMONIANZA 7
  8. TESTIMONIANZA 8
  9. TESTIMONIANZA 9

Queste invece alcune opinioni sulle riforme necessarie, legate soprattutto al taglio della spesa pubblica (“Nove in punto” del 18 luglio 2013), e l’intervista al prof. Gustavo Piga (docente di politiche economiche all’università di Roma) di S. Barisoni (“Focus economia” del 19 luglio 2013):

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Aggiornamento dell’1 agosto 2013:

Anche Marchionne afferma, e conferma, quanto sia difficile fare impresa in Italia. Invece, secondo il ministro del lavoro Enrico Giovannini, questo non corrisponderebbe a verità: nonostante le difficoltà, secondo lui ci sono molte imprese che vanno avanti e che continuano ad investire. Ma caro Giovannini, è vero che, fortunatamente, ci sono delle imprese che vanno avanti ed investono, ma di certo non costituiscono la maggioranza, anzi è più probabile che siano dei casi fortuiti e sporadici!

Nonostante il numero impressionante di imprese che hanno chiuso e che stanno per chiudere, nonostante le numerose testimonianze che si potrebbero raccogliere (ve ne abbiamo proposte alcune in questo come in tanti altri post), Giovannini ha il coraggio di contraddire l’affermazione di Marchionne, confermata dai dati, dalle testimonianze, dai confronti internazionali: prima di parlare a vanvera, caro Giovannini, bisognerebbe informarsi. Non è difficile, basterebbe uscire dal comodo ufficietto ed andare a parlare con la gente che lavora PER DAVVERO!

L.D.

http://www.agi.it/economia/notizie/201307302033-eco-rt10357-fiat_marchionne_attacca_impossibile_fare_industria_in_italia

Fiat: Marchionne attacca, “impossibile fare industria in Italia

30 LUG 2013

[…] “Se le condizioni in Italia restano come quelle attuali e’ impossibile gestire bene le relazioni industriali e, quindi, anche se ci impegnassimo sugli investimenti sarebbe un impegno vuoto”. […]

http://www.lettera43.it/economia/industria/giovannini-contro-marchionne-sbaglia_43675104085.htm

Giovannini contro Marchionne: «Sbaglia»

Il ministro: «Le imprese resistono»

31 luglio 2013

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Aggiornamento del 13 febbraio 2014:

http://www.lastampa.it/2014/02/13/cronaca/una-nuova-marcia-virtuale-dei-mila-litalia-ci-impedisce-di-fare-impresa-ivy6TVK1Uux3bM0RtRcXhJ/pagina.html

Una nuova marcia (virtuale) dei 40 mila “L’Italia ci impedisce di fare impresa”

Lo slogan della manifestazione: «Amo l’italia, ma è un amore non corrisposto»
[…] Tutti i i presidenti delle Unioni Industriali hanno raccontato le situazioni dei loro territori e spiegato che cosa servirebbe per la ripresa. E sono le proposte di sempre, ma secondo gli imprenditori «mai ascoltate» che vanno dalla riduzione del carico fiscale alla eccessiva burocrazia, dalle difficoltà nel credito al mancato sostegno all’innovazione, dal blocco delle infrastrutture al mercato del lavoro. 

E’ stata lanciata una sorta di marcia dei 40 mila virtuale con un sito – «Ripresa Impresa» – nel quale si invitano gli imprenditori italiani a lasciare un contributo video di 30 secondi per raccontare tutto ciò che impedisce di fare impresa. […]

13/02/2014

www.ripresaeimpresa.it

QUESTA È LA DICHIARAZIONE D’AMORE DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI A QUESTO PAESE.

UN PAESE DOVE ABBIAMO
LE NOSTRE RADICI, LE NOSTRE FAMIGLIE, I NOSTRI DIPENDENTI, LE NOSTRE IMPRESE.

MA QUESTO PAESE, INVECE
DI AIUTARE LO SVILUPPO,
NE RAPPRESENTA UNO DEI FRENI PRINCIPALI.

IL NOSTRO È UN AMORE
NON CORRISPOSTO,
AL QUALE OGGI DICIAMO BASTA.

UNISCITI A NOI.
LA RIPRESA PASSA DALL’IMPRESA.

Vedi gli articoli “La missione di Antonio Bertolotto: lottare contro la politica che uccide le imprese“, “Contatore giornaliero delle imprese chiuse dall’inizio del 2013“, “Il coraggio delle imprese: Confartigianato spiega IL PROBLEMA dell’Italia…“, “Perchè le imprese italiane fuggono all’estero?“, “La fiscalità italiana che schiaccia le imprese

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Aggiornamento del 5 marzo 2014:

http://www.agi.it/economia/notizie/201403011233-eco-rt10043-fisco_allarme_della_cgia_tasi_costera_a_imprese_almeno_un_mld

Cgia, “la Tasi costerà almeno un miliardo alle imprese”

01 MAR 2014

La Tasi, il nuovo tributo sui servizi indivisibili, costerà alle imprese italiane almeno un miliardo di euro. A ipotizzarlo e’ la Cgia di Mestre, secondo cui l’importo, che e’ stato calcolato applicando l’aliquota base dell’1 per mille, potrebbe essere addirittura sottostimato.

“Alla luce delle difficolta’ finanziarie in cui versano moltissime Amministrazioni comunali – dichiara il segretario dell’associazione Giuseppe Bortolussi – questa situazione costringera’ molti Sindaci ad applicare un’aliquota sugli immobili strumentali ben superiore a quella base. Di conseguenza, il prelievo che gravera’ sugli oltre quattro milioni e quattrocentomila unita’ immobiliari ad uso produttivo sara’ sicuramente superiore al miliardo di euro inizialmente stimato dal nostro ufficio studi”.

Una seconda ipotesi, elaborata utilizzando un’aliquota pari al 2,07 per mille (ottenuta sottraendo all’importo massimo stabilito per abitazioni diverse dalla principale e per beni strumentali di Imu piu’ Tasi, pari all’11,4 per mille, l’aliquota media applicata nel 2012 sugli immobili destinati a uso produttivo, pari al 9,33 per mille), “l’aumento potrebbe superare addirittura i due miliardi di euro”.

“E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad un caso limite puramente teorico, tuttavia di una cosa siamo certi: il prelievo della Tasi su negozi, uffici e capannoni supererà il miliardo di euro“, sottolinea Bortolussi, ricordando comunque che la tassa assorbirà la maggiorazione Tares pagata nel 2013 (vale a dire lo 0,30 euro al metro quadrato). “E’ indispensabile che il governo Renzi prenda atto di questa situazione – prosegue Bortolussi – e intervenga subito per modificare gli effetti della Tasi sulle attivita’ produttive.

Cna: dal 2012 due miliardi di tasse in piu’ al mese

Promettere la riduzione dell’Irap, il pagamento di tutti i debiti accumulati in questi anni dalla Pubblica amministrazione e l’istituzione di un fondo di garanzia per agevolare l’accesso al credito delle Pmi, va benissimo. Approvare nel primo Consiglio dei Ministri un decreto che aggrava ulteriormente il carico fiscale sulle aziende, non va assolutamente bene. Con la Tasi all’uno per mille – conclude Bortolussi – l’aggravio sugli immobili accatastati con la lettera D, vale a dire i capannoni, sara’ di 649 milioni di euro. Una cifra imponente che rischia di mettere in ginocchio molte attivita’, soprattutto quelle di piccola dimensione“.

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Aggiornamento del 2 dicembre 2014:

Puntata di “La versione di Oscar” del 18 novembre 2014:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/versioneoscar/2014-11-18/resistere-murano-171010.php?idpuntata=gSLAXQZdo&date=2014-11-18

Resistere a Murano

La storia di un imprenditore titolare di una vetreria di Murano. Nonostante il calo del fatturato che ne ha decimato il fatturato, decide di resistere e continuare a produrre nella laguna di Venezia. Ospite di Oscar Giannino è l’imprenditore Daniele Mazzuccato.

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