Il problema, di cui spesso abbiamo parlato, si chiama “consumo di suolo” e riguarda appunto la massiccia cementificazione di aree verdi che è avvenuta negli ultimi decenni.

Le soluzioni possibili sono costituite dalle seguenti tre R: Ricostruire (dopo aver demolito edifici preesistenti naturalmente), Ristrutturare oppure Riempire. Si, avete capito bene, proprio “riempire”: è una novità, ma si tratta effettivamente di inserire moduli abitativi prefabbricati all’interno di edifici esistenti. Può piacere o non piacere come soluzione, ma io la trovo di sicuro geniale, considerando soprattutto il risparmio economico che consente di avere rispetto alle prime due soluzioni, che sono effettivamente piuttosto onerose.

1) RICOSTRUIRE

In tal caso, è obbligatoria la certificazione energetica del nuovo edificio:

www.certificazione-energetica.com

2) RISTRUTTURARE

GUIDA+ DEL Sole24Ore:

http://www.ilsole24ore.com/guide/guidepiu/2012/ristrutturare-casa/index.shtml

Ristrutturare Casa con lo sconto del 50%

Ci sono solo due mesi e mezzo di tempo per ristrutturare casa con la possibilità di detrarre il 50% delle spese: le regole contenute nell’articolo 11 del decreto legge 83/2012 valgono fino al 30 giugno del 2013. Dal primo luglio lo sconto tornerà infatti al 36%. Chi ha intenzione di servirsi dello sconto del 50%, mai così alto in precedenza, deve affrettarsi a decidere cosa vuole fare per poi chiedere le autorizzazioni edilizie e contattare le imprese. In questa Guida+ ingegneri, architetti e geometri, imprese del settore e proprietari potranno trovare le informazioni necessarie per godere della detrazione e orientarsi tra gli interventi ammessi – di cui si riporta l’elenco completo – , le procedure da seguire e gli adempimenti da rispettare. Un capitolo è dedicato ai materiali e al godimento della detrazione per chi acquista direttamente i beni da utilizzare nell’intervento. La Guida+ mette poi a confronto gli sconti in edilizia e gli incentivi del 55% per il risparmio energetico. Il quadro aggiornato e completo del Piano casa nelle diverse Regioni che, negli ultimi mesi, hanno prorogato le scadenze consente infine di capire quali sono i bonus volumetrici per gli ampliamenti e cui si può usufruire e a quali condizioni.

3) RIEMPIRE

www.casazera.it

Casazera è il living lab sviluppato nell’ambito del progetto di ricerca Ecostruendo. È un prototipo abitabile prefabbricato in legno a secco, a basso impatto ambientale per la riqualificazione urbana di edifici industriali dismessi.
Casazera è un nuovo modello di abitare sostenibile, un concept progettuale innovativo.

ARCHITETTURA

CASAZERA è l’innesto di nuovi volumi abitativi autonomi all’interno di una struttura industriale esistente integralmente conservata nella sua logica compositiva. Tagli volumetrici all’interno del corpo di fabbrica generano affacci diretti verso l’ambiente esterno, pozzi di luce naturale interni. Il verde integrato in spazi esterni di relazione privati aumenta la qualità spaziale ed architettonica dell’intervento. Si genera un’architettura residenziale intensiva costruita con i pieni e con i vuoti che definiscono a tutti i livelli una continuità con la città e un tessuto di relazioni visive.

TECNOLOGIA

CASAZERA mira al maggior livello di prefabbricazione in stabilimento ed integrazione impiantistica possibile. La tecnologia costruttiva si basa sulla prefabbricazione leggera a secco, ossia l’assemblaggio meccanico di materiali stratificati di vario tipo, su una intelaiatura in legno. Ogni unità abitativa o cluster di unità abitative è strutturalmente indipendente rispetto alla struttura industriale esistente al fine di consentire la massima flessibilità progettuale; tutte le superfici che racchiudono il volume riscaldato sono costituite da un telaio in legno tamponato esternamente ed isolato all’interno. Il completamento dei pacchetti di parete e solaio con successivi strati funzionali (isolamento termico, tenuta all’acqua, ecc.) varia in funzione dell’esposizione e dei requisiti prestazionali richiesti.

ENERGIA

Il concept energetico di CASAZERA integra il sistema edificio-impianto con l’obiettivo di massimizzare le sinergie per il raggiungimento di un’elevata prestazione energetico – ambientale. Nel rispetto dei massimi livelli di comfort, sicurezza e qualità, si raggiunge operando su più leve:
1) contenimento della domanda energetica: sfruttamento di tecnologie passive ed elevato grado di isolamento dell’involucro edilizio;
2) uso razionale dell’energia: installazione di sistemi tecnologici ad elevato rendimento;
3) sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili disponibili in sito
4) integrazione di un sistema di automazione e controllo dell’edificio (BMS) per massimizzare l’efficienza energetica degli impianti tecnici dell’edificio in relazione alle condizioni ambientali esterne e ai differenti profili di utilizzo e occupazione.

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Aggiornamento del 15 maggio 2013:

Purtroppo per l’edilizia non è un buon momento, come indicano i dati del Rapporto Immobiliare 2013. La crisi economica c’è e si sente, manifestandosi in modo particolarmente acuto nei settori dove le spese sono più consistenti, come appunto l’edile e l’automotive.

A parte ciò, la cosa che mi sconvolge è il calo enorme del nostro potere d’acquisto: andando a vedere le case nuove che vengono costruite, ho notato che le dimensioni delle abitazioni nell’ultimo ventennio si sono notevolmente ridotte. Le nuove abitazioni sono piccolissime, hanno stanze gnomesche, per non parlare dei giardini nanoscopici e dei garage lillipuziani!! Ma come si fa a comprare case così piccole spendendo così tanto (150 – 250 mila euro), spesso grazie a mutui di 20-30 anni?!?! E’ vero che dall’inizio della crisi i prezzi sono un po’ calati, ma per fortuna: sono 20 anni che gli stipendi in generale non aumentano, mentre i prezzi hanno continuato ad aumentare in modo inversamente proporzionale ai mq. Rivolgo un appello ai costruttori edili: le piccionaie sono fatte per i piccioni, le abitazioni degne di tale nome sono, a mio parere, tutta un’altra cosa. Si parla anche dell’ “indice di accessibilità“, il quale dimostrerebbe come gli italiani possano ancora, nonostante tutto, permettersi l’acquisto di una casa: questo indice a dire la verità non mi convince molto. Si, si può ancora comprare un’abitazione, ma indebitandosi di brutto oppure grazie a liquidità messe a disposizione dai genitori o magari dalla vendita di immobili ereditati. Lo dico per esperienza personale, sia diretta che indiretta: non è assolutamente facile per una coppia di giovani comprare casa, nonostante il suddetto indice dica il contrario…

L.D.

http://www.ediltecnico.it/18192/rapporto-immobiliare-2013-e-un-bagno-di-sangue/

Rapporto Immobiliare 2013: è un bagno di sangue!

[…] Il documento descrive la situazione delle compravendite di immobili relative all’anno 2012 ed è stato realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana.

Un bagno di sangue. Non ci sono altre parole per descrivere il calo del volume di affari che il mercato immobiliare ha dovuto registrare lo scorso anno. Stiamo parlano di un -25,7% rispetto al 2011, mentre il valore di scambio complessivo scende, parallelamente, di quasi 27 miliardi di euro.

Non tutto è nero, per fortuna. Il documento infatti registra la sostanziale tenuta dell’indice di accessibilità (affordability index), che misura la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione. Questo indice sintetizza l’analisi dei vari fattori che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi e ne descrive l’andamento. […]

http://www.repubblica.it/economia/2013/04/04/news/prezzi_delle_case-55912265/

Calano i prezzi delle case: giù del 4,6%. Soffre il nuovo, tracollo per l’usato.

4 aprile 2013

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