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Dismeco: recupero, lavoro e sostenibilità, a Marzabotto nasce il Borgo Ecologico

11 marzo 2013

A Marzabotto in provincia di Bologna, nell’area della ex Cartiera Burgo, é nato un Borgo Ecologico® per il recupero dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) grazie all’idea di un team di imprenditori che vede come capofila l’impresa bolognese Dismeco, leader nel settore del recupero dei RAEE.

Il progetto iniziale prevedeva l’installazione di una centrale a termogas, ma col tempo si  è trasformato in una realtà che accomuna ricerca ed educazione ambientale, per il trattamento di circa 500 lavatrici al giorno e tonnellate di piccoli televisori e computer.

All’interno dell’impianto è presente un centro studi di ricerca del materiale edilizio ecocompatibile, coordianto da Francesco Marata, architetto e docente dell’Università di Bologna, che ha come obiettivo quello di recuperare al 100% i materiali che costituiscono un RAEE, per realizzare componenti da poter reimpiegare nelle costruzioni sostenibili. Un altro progetto riguarda la collaborazione tra Dismeco e l’Università svedese di Goteborg, per il recupero delle terre rare dalle lampade ovvero di sostanze come l’Ittrio che, visto il suo costo elevato e la quasi  assenza nei paesi occidentali, può rappresentare enormi vantaggi sia dal punto di vista ambientale che economico.

Ci sono altri elementi da non trascurare che fanno di questo progetto una realtà che punta diritto allo sviluppo sostenibile nel suo significato più ampio. Infatti, il polo industriale di recupero è  alimentato da energia pulita quasi al 50% grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici ed altre fonti di energia rinnovabile, come geotermico e mini-eolico, cui si aggiungerà in futuro l’energia idroelettrica generata dalla vecchia turbina della cartiera messa in movimento dalla forza motrice del fiume Reno.

Ma questo progetto non si limita a creare benefici solo nel settore ambientale, ma ha anche un risvolto positivo per il sociale. Infatti per creare nella coscienza dei più piccoli una cultura incentrata sul riciclo, il progetto ha previsto la realizzazione di un centro didattico all’interno dell’ex villa Rizzoli, ubicata nel complesso, che ospita aule didattiche e attrezzature interattive che consentono a bambini e ragazzi di seguire passo per passo il processo di riciclo dei materiali che compongono una lavatrice dismessa. E non è tutto! All’interno della multipiattaforma ecologica, dall’ottobre dello scorso anno lavora un detenuto in libertà provvisoria grazie ad un accordo con il Ministero della Giustizia e alla collaborazione con le carceri di Bologna e Ferrara nell’ambito del progetto “Raee in carcere”,  varato nel 2005 nell’ambito dell’iniziativa Equal Pegaso di Regione Emilia Romagna e Fondo Sociale Europeo, attivato in collaborazione con Ecodom (Consorzio italiano recupero riciclaggio elettrodomestici). Ma il Borgo Ecologico® sarà anche luogo dove potere esporre, naturalmente, opere di artisti che usano metalli o apparecchiature connesse al riciclo. […]

www.dismeco.it

[…] Nel nostro Borgo Ecologico®, unico al mondo nel suo genere, svolgiamo l’attività industriale assieme alla produzione di energia pulita grazie ad un impianto fotovoltaico di ultima generazione da 1 MW di potenza di picco, recentemente installato, con l’intento di sfruttare ulteriori energie rinnovabili come la geotermica e l’idroelettrica.

L’attività attorno a cui ruota la vita di Dismeco è il trattamento ed il recupero di materiali delle diverse tipologie di rifiuto elettrico ed elettronico, ricercando la massima valorizzazione delle materie prime e la costante innovazione tecnologica degli impianti. Ne è un esempio la collaborazione con l’Università svedese di Goteborg e con quella di Modena, per ricerche rispettivamente sull’estrazione delle “Terre Rare” dalle polveri fluorescenti delle lampade neon e per il riuso del vetro degli oblò delle lavatrici.

Dismeco partecipa poi con un pool di aziende al progetto europeo “RELIGHT PROJECT“, approvato di recente (Novembre 2012) dalla Comunità Europea (si veda la scheda ufficiale CE), il cui risultato sarà l’implementazione tecnologica degli attuali macchinari di trattamento delle lampade fluorescenti, per incrementarne la depurazione da Mercurio dei materiali risultanti.

Assieme alle attività più specificamente industriali o tecniche si svolgeranno attività didattiche, oltre ad attività di ricerca ambientale ed iniziative con Associazioni ambientaliste. Non mancheranno i risvolti artistici, già concretizzati attraverso contributi a progetti come “Mecenarte” per la valorizzazione di artisti emergenti che interpretino nelle loro creazioni anche il concetto del “riuso” dei materiali. […]

 

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