Il movimento 5 stelle non ha una storicità,  quindi non si può sapere la veridicità delle sue proposte. Esiste però un avamposto che vanta ormai 1 anno di governo: Parma.

Su questo il sole 24 ore in un articolo di Fabio Pavesi del 2 aprile  traccia un impietoso resoconto tra inceneritori, tasse, costi dei servizi… Tutte promesse non mantenute dall’amministrazione che invece si sono trasformate in una rigidità Montiana.

Non che il comune non ne avesse bisogno, ma l’illusione data agli elettori è ai livelli del pifferaio magico…

Speriamo che non sia lo stesso metodo usato dai designati al parlamento.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-02/paradosso-pizzarotti-anno-rigore-124341.shtml?uuid=Ab17EcjH

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Aggiornamento dell’11 aprile 2013:

http://pantalone-parma.blogautore.repubblica.it/2013/04/09/le-casse-vuote-e-una-scuola-da-9-milioni/

Il Comune è a secco, le casse sono vuote, i debiti alle stelle (840 milioni partecipate comprese poi scesi a 600 dice il sindaco) le banche chiudono i rubinetti del credito, la Spip è fallita e Parma Infrastrutture annaspa, la manutenzione in città latita,  gli investimenti sono azzerati. Tranne uno, un solo progetto è previsto a bilancio. Si tratta della realizzazione di una scuola da 9 milioni di euro. Diciotto miliardi di lire.

[…] Sarà un edificio “Nzeb” “near zero Energy building”, tradotto “edificio ad energia quasi zero”, uno dei primi a mettere in pratica la normativa dell’Unione Europea che, dal 2019, prevede che tutti gli edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere “passivi” dal punto di vista del consumo energetico e produrre tendenzialmente più energia primaria di quella che consumano. […] Tutto certamente molto bello e innovativo. Ma con 9 milioni di euro quante scuole e asili comunali potevano essere messi a norma ? Il rischio è di trovarsi tra un paio d’anni con due super scuole (Europea e Racagni) in mezzo ad altre decine che cadono a pezzi.

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