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PROGRAMMI DEI PARTITI

Abbiamo valutato i programmi delle principali coalizioni in relazione alle tre aree tematiche affrontate in questo sito e in “Liberare l’Italia. Manuale delle riforme”: finanza pubblica, riforme della Pubblica Amministrazione e politiche per la crescita. Per ciascuna area, un terzo del punteggio è attribuito in virtù della chiarezza e coerenza interna, i due terzi per l’efficacia, intesa come capacità dei provvedimenti proposti di risolvere i problemi strutturali italiani. Il punteggio varia da un minimo di 1 a un massimo di 5.
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http://www.liberarelitalia.it/libro.php

Libro “LIBERARE L’ITALIA – Manuale delle riforme per la XVII legislatura” 

I tassi di crescita economica italiani sono stati, negli ultimi due decenni, sistematicamente inferiori alla media europea. Negli scorsi cinque anni, la recessione ha avuto nel nostro paese un impatto più duro che altrove. Ma la stagnazione italiana precede la crisi internazionale: è figlia di scelte politiche e istituzioni che hanno imprigionato l’economia del nostro paese.

Con questo ampio lavoro di ricerca, l’Istituto Bruno Leoni avanza proposte concrete per “liberare l’Italia”. Tre sono le grandi aree in cui è necessario cambiare rotta.

La finanza pubblica: privatizzazioni per ridurre il debito pubblico e una profonda revisione della spesa possono creare le condizioni, nell’arco della prossima legislatura, per ridurre le imposte, a partire da quelle che gravano su lavoro e impresa.

La pubblica amministrazione: sfruttando appieno le potenzialità delle nuove tecnologie e riformando il funzionamento di settori quali la giustizia, l’istruzione e la sanità il paese può accorciare la distanza che lo separa dalle nazioni più efficienti.

Le liberalizzazioni (incluso il mercato del lavoro): possono mobilitare risorse private e creare opportunità di investimento, occupazione e crescita.

Questo “Manuale delle riforme” fornisce ai decisori gli strumenti giusti per riportare il paese su un sentiero di crescita.

 

 

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-18/programmi-trascurano-spending-074823.shtml?uuid=AbLcPVLH

 

I programmi dei partiti trascurano i tagli alla spesa

di Eugenio Bruno – 18 gennaio 2013

[…] Quasi a marcare una discontinuità con l’esecutivo dei tecnici, Pd e Pdl preferiscono infatti optare per formule più neutre come «riqualificazione» o «riduzione» della spesa pubblica. Ignorata anche da Rivoluzione civile e dal Movimento 5 stelle, la spending review fa invece capolino nell’Agenda Monti e nelle 10 proposte per la crescita di Fare per fermare il declino. Con modalità diverse: nel primo caso viene solo citata; nel secondo è accompagnata da un piano per risparmiare 6 punti di Pil in cinque anni. […]

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http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/fermare-il-centrino-la-campagna-di-giannino-sparita-dai-giornali-monti-mi-ha-chiamato-49803.htm

 

FERMARE IL CENTRINO – LA CAMPAGNA DI GIANNINO È SPARITA DAI GIORNALI: “MONTI MI HA CHIAMATO E MI HA DETTO CHE MONTEZEMOLO NON MI VOLEVA. CHIEDE CONCORRENZA NEI TRENI MA NON IN POLITICA. SONO PIENI DI CANDIDATI IN CONFLITTO D’INTERESSI. E DIETRO MONTI C’È L’OMBRA PESANTE DELLA FIAT” – LUCHINO NON AMA OSCAR PERCHÉ FU GHOSTWRITER DELLA MARCEGAGLIA – ZINGALES & SARAVALLE: “GIANNINO È L’UNICO VOTO UTILE. MONTI ABBANDONERÀ LA LISTA CIVICA CHE RESTERÀ IN MANO A FINI, CASINI E MONTEZEMOLO”…

[…]

E allora? Quale alternativa per chi è consapevole di quanto sia pericolosa l’alleanza Berlusconi-Lega (che ha già portato l’Italia sull’orlo del baratro) e, al tempo stesso, non è convinto dal Pd di Bersani (perché pensa che il paese non abbia bisogno di un usato sicuro, ma di un nuovo motore per far partire la crescita)?

Una risposta, che noi crediamo convincente e credibile è offerta dalla lista Fare per Fermare il Declino, guidata da Oscar Giannino. C’è un programma concreto, pubblicato da mesi con tanto di schede di approfondimento e proposte da attuare nei 100 giorni, e di cui molti poi si sono appropriati: la riduzione del debito pubblico, la vendita del patrimonio dello Stato (a partire dai beni immobili) e la parallela riduzione del cuneo fiscale e dell’Irap, la riforma della macchina della giustizia cominciando dagli interventi per accorciarne i tempi, specializzare i giudici, modificare le norme sulla prescrizione e intervenire sulla indecorosa situazione delle carceri, la disciplina dei conflitti di interesse, ecc.

L’elenco è molto dettagliato. Puntuale. Ma quello che conta è che c’è un’idea di base di rinnovamento della classe politica e amministrativa (anche i grand commis di Stato devono lasciare il campo a nuovi volti). C’è la credibilità intellettuale e il rigore morale delle persone che hanno elaborato il progetto e che lo stanno propagandando in Italia.

C’è soprattutto un’idea per porre fine alla stagnazione in cui versa il paese da troppo tempo: concorrenza, meritocrazia, liberalizzazioni non sono mere parole d’ordine di un iperliberismo accademico, ma strumenti per promuovere in Italia quella mobilità sociale che sola può portare a superare il crescente stato di emarginazione in cui vivono giovani, donne, precari.

Insomma, perché arrendersi ancora una volta e votare controvoglia in nome del cosiddetto “voto utile”? […]

23/01/2013

Vedi anche l’articolo Programmi politici: come metterne alla prova la fondatezza e l’affidabilità?

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TEST ELETTORALE:

http://www.politica24.it/articolo/elezioni-2013-chi-votare-scoprilo-con-un-test/26309/

Elezioni 2013, chi votare? Scoprilo con un test

Cosa voterai alle politiche del 2013? Manca meno di un mese alle elezioni del 24 e 25 febbraio e sono in molti ad avere ancora le idee confuse, complice anche una campagna elettorale dove si discute di schieramenti e passaggi da una coalizione all’altra. Sei i candidati premier in rappresentanza di schieramenti politici tradizionali e novità tutte italiane: dal centrosinistra al centrodestra, passando per la formazione di Mario Monti e alle liste legate a Oscar Giannino e ad Antonio Ingroia, senza dimenticare il Movimento 5 Stelle di Belle Grillo. Grandi partiti accanto a movimenti della società civile, ma anche le liste più piccole e quelle meno conosciute. Sono davvero tanti i nomi tra cui scegliere, tra volti ormai arcinoti e personaggi poco conosciuti. Se non sai ancora chi voterai, prova a fare il nostro test. Se invece hai già le idee chiare, mettiti alla prova, magari scoprirai di avere delle “affinità elettive” con chi non avresti mai sospettato.

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