Proprio oggi Oscar Giannino ha annunciato ufficialmente la sua candidatura come leader del partito “FARE per Fermare il declino“, che si propone come alternativa molto valida ai soliti partiti e all’inettitudine dei politici che hanno governato l’Italia fin’ora: in pratica è come se avessimo fatto guidare una Ferrari (l’Italia appunto) a delle persone senza patente! Trovo davvero ASSURDO e SCANDALOSO che nessun telegiornale, da questa mattina, abbia parlato della candidatura di Giannino, nè sui canali RAI nè tantomeno su quelli Mediaset. Soltanto su La7 ne hanno parlato. Ditemi se questa non è un’informazione distorta e strumentalizzata dalla vecchia consolidata classe/casta politica…

L.D.

http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/ce-tanto-da-fare-con-giannino-8195.html

C’è tanto da “Fare” con Giannino

Pubblicato Mercoledì 02 Gennaio 2013
Il giornalista torinese si candida alla premiership e guiderà in tutte le circoscrizioni la lista turboliberal di “Fermare il declino”. Poco più di due settimane per raccogliere le firme

Il volitivo verbo “Fare” nel logo e il nome di Oscar Giannino, candidato premier e capolista di Camera e Senato in tutte le circoscrizioni d’Italia. Fermare il declino è ufficialmente in marcia per partecipare alle prossime elezioni del 24 e 25 febbraio. Il simbolo va presentato entro l’11 gennaio, il 20 è il termine per la presentazione delle liste con tanto di firme a sostegno. E questo resta uno dei principali patemi della formazione ultraliberal guidata dal giornalista economico torinese. […]

 

http://www.fermareildeclino.it/articolo/verso-la-prima-repubblica

Verso la Prima Repubblica

Pubblicato: Lun, 31/12/2012 – 12:00  •  da: Redazione di Fermare il Declino

Da La Stampa del 31/12/2012 di Luca Ricolfi 

Come sarà il 2013? Ce lo chiediamo in molti, perché un anno come quello che ci lasciamo alle spalle non vorremmo si ripetesse mai più.

Un dato riassume bene quel che è cambiato: le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, e quindi sono costrette a fare debiti o ad attingere ai risparmi, sono raddoppiate. Erano circa 3 milioni e mezzo un anno fa, oggi sono 7 milioni: quasi una famiglia su tre.

In questa situazione, la politica si prepara allegramente al voto del 24 febbraio. E anche noi elettori ci prepariamo perché, comunque la pensiamo, dovremo fare una scelta, foss’anche quella di non andare a votare. Per quanto mi riguarda, il sentimento che meglio descrive il mio stato d’animo è un misto di sconforto e solitudine. Un sentimento che non sento come mio personale, ma come largamente diffuso fra la gente, ovvero in tante delle persone con cui mi capita di parlare.

Lo sconforto è facile da raccontare. Quello cui siamo costretti ad assistere è un film già visto e stravisto. Andremo a votare con il «porcellum», senza poter scegliere i candidati. Eleggeremo un migliaio di parlamentari, come sempre.

La sinistra ripropone il governo dell’Unione, già miseramente fallito con Prodi nel 2006-2008. La destra ripropone Berlusconi, il demagogo che ha occupato la scena degli ultimi 20 anni. Il centro, come giustamente paventa Eugenio Scalfari nel suo editoriale di ieri, ripropone una piccola Dc, nobilitata e abbellita dal marchio Monti. Spiace doverlo ammettere (perché anch’io per un attimo mi ero illuso), ma la lista Monti – partita con le più alte intenzioni – questo è diventata alla fine: una formazione che di liberaldemocratico ha quasi nulla e di vecchia politica ha molto, se non quasi tutto. […]

Ancora due mesi fa, sembrava possibile una lista liberaldemocratica, che saldasse «Italia Futura» e «Fermare il declino», i movimenti di Montezemolo e Giannino. Poi, caduta quell’ipotesi, pareva rimasta in piedi quella di una lista Monti «unica» (senza apparentamenti), molto aperta alle forze esterne, molto selettiva verso la vecchia politica, molto severa con i politici condannati. Era questa la missione affidata al ministro Passera, era questo – credo – ciò che aveva attirato nell’area montiana politici di grande valore come Pietro Ichino. Anche questa ipotesi è caduta: alla Camera chi sceglierà Monti dovrà tenersi Casini e Fini, con tutto il seguito di vecchie glorie della seconda Repubblica. E chi avesse qualche simpatia per «Fermare il declino», il movimento liberaldemocratico di Oscar Giannino, non ne troverebbe traccia nella lista Monti. Strano: Monti ha voluto presentare la sua agenda come aperta, ma non ha ritenuto di rispondere alla lettera aperta che Giannino e i fondatori di «Fermare il declino» gli hanno indirizzato dieci giorni fa. Comportamento legittimo, ma in totale dissonanza con le ripetute dichiarazioni di attenzione alla società civile e ai suoi movimenti.

Piccole cose, piccole beghe, dettagli irrilevanti, diranno i paladini di Monti e della sua agenda. E in effetti la si può pensare così. Se si è preparati ad assistere, 40 anni dopo, all’edizione aggiornata del compromesso storico fra comunisti e democristiani, sognato da Enrico Berlinguer nel 1973, la via è tracciata e ci si può accomodare serenamente in prima fila, in attesa che inizi lo spettacolo. Certo, non sappiamo ancora chi, fra Bersani e Monti, farà il presidente del Consiglio, ma è estremamente probabile che – dopo il 24 febbraio – a governarci sia comunque la santissima trinità Monti-Bersani-Vendola. Perché, contrariamente a quanto qualcuno vorrebbe farci credere, le distanze fra Bersani e Monti sono minime. […] ancora più esplicitamente, nel già citato editoriale di ieri, scriveva Eugenio Scalfari: «C’è anche un’agenda Bersani. (…) Tra l’agenda Bersani e quella Monti non vedo grandi differenze, anzi non ne vedo quasi nessuna». Il giudizio mi sembra sostanzialmente corretto, anche se qualche differenza non del tutto marginale io invece la vedrei. Appena concluso il patto con Monti, Casini ha subito enunciato il punto fondamentale del suo programma: il quoziente familiare. Per chi non conoscesse il senso di questa oscura espressione, traduco così: se ci sono risorse per abbassare le tasse, le usiamo per alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie in cui la donna non lavora e accudisce i figli. L’esatto contrario di quel che i politici e gli studiosi di matrice liberale raccomandano: aiutare le donne inoccupate a trovare un lavoro, detassando il lavoro femminile. Per non parlare di un’altra differenza, forse ancora più importante: in materia di federalismo, nonostante tutto, il partito di Bersani è più sensibile (meglio: meno insensibile) alle istanze del Nord di quanto lo siano i partiti del Terzo polo, profondamente radicati nel Mezzogiorno e perennemente tentati da logiche assistenziali. […]

Oggi, chi avrebbe voluto cambiare decisamente rotta, lasciandosi alle spalle la vecchia classe politica, imboccando risolutamente la strada delle riforme liberali – meno spesa, meno tasse, meno Stato – è disperatamente solo. E, quel che più dispiace, è solo non perché siamo in pochi, ma perché siamo in tanti ma senza rappresentanza. Nella lista Monti le istanze genuinamente liberali contano poco. I radicali, nonostante gli scioperi della fame (o a causa di essi?), sono quasi scomparsi dalla scena politica. Giannino e il suo movimento sono sostanzialmente ignorati dai media. Renzi è stato sconfitto e i suoi uomini sono tenuti ai margini del Pd. Gli elettori non contano nulla, perché i giochi si faranno dopo, in Parlamento, come ai tempi di Craxi, Forlani e Andreotti. In breve, se non vogliamo né Grillo né il ritorno del grande demagogo, la scelta è fra Pci e Dc. Anzi non c’è vera scelta, perché Bersani e Monti governeranno insieme.

Che dire? Buon anno, e ben tornati nella prima Repubblica.

Vedi l’articolo “Anno nuovo Italia nuova? Magari…

https://www.facebook.com/photo.php?pid=2034130&l=b140e8a1ac&id=497276473633736&refsrc=http%3A%2F%2Ft.co%2FxqorAI52

 

Fermare il Declino | Friuli Venezia Giulia

IL MEGLIO DEL PEGGIO: LE DICHIARAZIONI PIU’ INCREDIBILI DEL MONDO DELLA POLITICA PRONUNCIATE NEL 2012

  • Silvio Berlusconi, leader Pdl: “Credo che i Razzi e gli Scilipoti siano davvero un esempio che ci conforta … in Antonio Razzi riconoscerete un cavallo di razza della politica” (1 febbraio 2012)
  • Silvio Berlusconi, intervistato dal mensile Usa The Atlantic: “L’unica cosa di cui non sono mai stato accusato? Di essere gay. Non ho nulla contro gli omosessuali, sia chiaro. Anzi, il contrario: più omosessuali ci sono in giro, minore è la competizione” (6 febbraio 2012)
  • Pierluigi Bersani, segretario Pd: “Siamo tutti qui da 20 anni. E’ ora di toglierci dai coglioni” (7 marzo 2012)
  • Roberto Maroni, Deputato Lega Nord: “Noi leghisti all’inizio facevamo i razzisti, su questo ci abbiamo marciato: serviva per aumentare i consensi” (13 marzo 2012)
  • Domenico Scilipoti, deputato di Popolo e Territorio: “Sappiamo tutti a cosa serve l’ano. I gay dovrebbero amarsi senza atti animaleschi e contro natura” (14 marzo 2012)
  • Michele Emiliano, Pd, Sindaco di Bari: “Chiedo scusa a tutti. Non dovevo accettare tutto quel pesce da Degennaro … era così tanto che lo tenevo nella vasca da bagno …”
  • Leoluca Orlando, Italia dei Valori, poco prima di annunciare la sua candidatura a Sindaco di Palermo: “Ma ve lo devo dire in aramaico? Ho già fatto il Sindaco di Palermo e non lo farò più … c’ho messo la firma, rendendo omaggio alla mia grande storia. Ve l’ho detto 100 volte e lo ripeto, non mi candido!” (23 marzo 2012)
  • Antonio Razzi, deputato di Popolo e Territorio: “Come penso di risolvere il problema degli esodati? E chi sono gli esodati? E’ una parola tecnica, difficile …” (28 marzo 2012)
  • Massimo Calearo, ex Pd, ex Api, ex segretario personale di Berlusconi, deputato di Popolo e Territorio: “Dall’inizio dell’anno in Parlamento ci sono andato solo tre volte, non serve a niente, è usurante. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più … Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato: sono 12mila euro al mese di mutuo, è una casa molto grande” (30 marzo 2012)
  • Umberto Bossi, leader Lega Nord: “Io non so nulla di questa cosa! Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per ristrutturarmi casa a mia insaputa!” (3 aprile 2012)
  • Rosy Mauro, vicepresidente del Senato, eletta con la Lega Nord: “Io ero asina a scuola, non mi ha mai neppure sfiorato l’idea di iscrivermi ad una università” (10 aprile 2012)
  • Daniela Santanché, Pdl: “Nicole Minetti è come Nilde Iotti. Anche Togliatti aveva come amante la Iotti, poi lei è diventata il primo presidente donna della Camera, e sicuramente non aveva vinto dei concorsi …” (12 aprile 2012)
  • Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, Pdl: “Ma il giornalista del Corriere fa le vacanze sempre da solo? Eh ma che sfigato! Le vacanze da solo! Che malinconia, che tristezza, che sfigato. Voi non fate mai vacanza di gruppo? … Comunque non ricordo se sono mai andato in vacanza ai Caraibi con Daccò, devo controllare, può essere” (16 aprile 2012)
  • Alessandra Mussolini, onorevole Pdl: “Per colpa di Monti c’è un boom della prostituzione giovanile e delle studentesse, questo governo spinge tragicamente i giovani sulla strada” (18 aprile 2012)
  • Beppe Grillo, comizio 5 Stelle a Palermo: “La mafia non ha mai strangolato le proprie vittime, i propri clienti, si limita a prendere il pizzo” (29 aprile 2012)
  • Renzo Bossi, ex consigliere regionale, Lega Nord: “Ora voglio continuare a studiare, trovarmi un lavoro e costruire il mio futuro: muratore o contadino, per stare un po’ all’aria aperta, due anni con la cravatta sono troppi” (2 maggio 2012)
  • Mario Borghezio, eurodeputato Lega Nord: “Hitler ed il nazismo hanno fatto anche delle cose buone: ad esempio in ecologia, nella ricerca sul cancro ed in ambito aerospaziale” (11 maggio 2012)
  • Luca Dordolo, ex capogruppo leghista al comune di Udine, sull’immigrato indiano che ha ucciso la moglie e poi gettato il corpo nel Po: “Maledetto, inquinare così il nostro fiume sacro! Vorrei vedere io se andassimo a defecare o sgozzare mucche e maiali sul Gange, cosa direbbero” (2 giugno 2012)
  • Daniela Santanchè, Pdl: “Ma che vi credete! Io sono una del popolo, mica come questi professori … Ma lo sapete che una volta ho accompagnato mio figlio in metropolitana?” (13 giugno 2012)
  • Marysthell Polanco, testimone del processo Ruby: “Ad Arcore io ho visto la Minetti e Barbara Faggioli vestite da suore, con crocifisso e copricapo e sotto dei completi burlesque. Iris Berardi faceva Ronaldinho, Linsay Barizonte invece si travestiva da D’Alema o Di Pietro, in base alle news del giorno. Noi stavamo sull’attualità” (19 giugno 2012)
  • Beppe Grillo, leader Movimento 5 Stelle: “Ahmadinejad vuole cancellare Israele dalle mappe? Non penso lo voglia davvero, lo dice e basta. Del resto anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte” (26 giugno 2012)
  • Pier Ferdinando Casini, leader Udc: “Il matrimonio tra gay è un’idea profondamente incivile, una violenza della natura sulla natura” (20 luglio 2012)
  • Paolo Ferrero, leader di Rifondazione Comunista: “Se uno va in giro e chiede, scopre che in Italia ci sono milioni di comunisti. Guardi che in Russia, quando c’era il comunismo, si stava molto meglio. Lo dicono tutti i dati” (3 agosto 2012)
  • Rosario Crocetta, da candidato Pd alla Regione Sicilia: “Le checche spesso sono annidate a sinistra, anzi, meglio parlare di cripto-checche mascherate in qualche frangia integralista. La verità è che c’è un esercito di checche non dichiarate e nascoste che mi odia perché un gay dichiarato come me si candida alla presidenza della Regione e potrebbe anche rischiare di vincere. Queste checche nascoste penseranno: ma come, noi che nascondiamo la nostra omosessualità non riusciamo a fare nulla e lui si candida?” (10 agosto 2012)
  • Rosy Bindi, presidente Pd: “Matrimonio gay? Il matrimonio è un istituto che è stato pensato storicamente per gli eterosessuali. I gay potrebbero avere più fantasia per inventarsene uno loro” (7 settembre 2012)
  • Renata Polverini, da governatore Regione Lazio: “I tumori che stanno in questo Consiglio, come quelli della mia gola, vanno estirpati! Siamo come la Concordia, ci siamo sfracellati, e per fortuna non abbiamo morti. Questa cosa è come l’inondazione di Firenze!” (17 settembre 2012)
  • Gianfranco Micciché, da candidato alla presidenza di Regione Sicilia: “Continuo ad essere convinto che intitolare l’aeroporto di Palermo a Falcone e Borsellino, significa che ci si ricorda della mafia … L’aeroporto di Palermo lo intitolerei ad Archimede o ad altre figure della scienza, figure positive” (18 settembre 2012)
  • Nicole Minetti, da consigliere regionale Pdl: “La sfilata in bikini? Certo, la faccio per sostenere l’economia” (23 settembre 2012)
  • Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl Regione Lazio, ora agli arresti: “Ma quali cene? Duemila euro di porchetta, le chiama cene? Ne prendi una, la metti in mezzo, quelli se la magnano e so’ tutti contenti. Non se creda che offrivo ostriche e champagne” (25 settembre 2012)
  • Michaela Biancofiore, onorevole Pdl (testuale): “Diciamocela tutta. Sarkozy era un avvocatucolo di provincia. La Merkel era una funzionaria della Germania dell’Est. Obama era un modesto avvocato che è stato montato tantissimo dal sistema mediatico. Berlusconi vicino a loro giganteggiava, lui era un vero TAICON” (28 settembre 2012)
  • Antonio Piazza, ex presidente Aler Lecco e politico Pdl: “Ho tagliato le gomme all’auto di quel disabile, ma ho chiesto subito scusa. Sono anni che parcheggio lì la macchina, lui mi aveva preso il posto … è stato un errore tecnico, di incazzatura” (2 ottobre 2012)
  • Giuliano Ferrara, direttore del Foglio: “Dai su!, l’Italia è ricchissima, vanno tutti in Bmw, il Paese è pieno di champagne e caviale … voglio sapere una cosa: perché non si suicida più nessuno? Forza! Suicidiamoci! Adesso sono 6 mesi che non si suicida più nessuno … esigo un suicidio al giorno! Anzi, due!” (28 ottobre 2012)
  • Antonio Di Pietro, leader Idv, intervistato da Report: “Ma … ma … ma guardi che mia moglie non è mia moglie … c’ha una sua testa” (28 ottobre 2012)
  • Nicole Minetti, da consigliere regionale Pdl: “Basta fango, ora seguirò il mio sogno, vado negli Usa: mi piacerebbe incontrare un bellissimo uomo di due metri, che gioca a baseball e che riesca a conquistarmi. Oppure diventare la first lady americana” (30 ottobre 2012)
  • Mario Borghezio, eurodeputato Lega Nord: “Obama è un emerito coglione, con lui ha vinto questa America meticcia, multirazziale, che mi sta sul cazzo … ha preso i voti di neri, sudamericani, portoricani, e a questi ci aggiungiamo pure i 35 milioni di morti di fame a cui Obama ha dato l’assistenza sociale … però ha un merito: ha rivitalizzato il Ku Klux Klan” (7 novembre 2012)
  • Michaela Biancofiore, onorevole Pdl: “Ma quale crisi!? Sono passata davanti ad un famoso bar di Roma alle 10 del mattino, ed era pieno di gente che si faceva cornetto e cappuccino! Se ci fosse davvero tutta ‘sta povertà …” (13 novembre 2012)
  • Roberto Formigoni, rivolgendosi alla propria assistente, nel dietro le quinte del “Cristina Parodi Show” (La7): “Tu adesso stai qui e spacchi la faccia a Cristina Parodi e a questa banda di giornalisti! … E se non lo fai, sei licenziata!” (15 novembre 2012)
  • Imma De Vivo, testimone del processo Ruby: “Ad Arcore non ho visto nessuna scena a sfondo sessuale, erano cene normali. Facevamo anche il trenino, sa quello che fa pè-pè-pè-pè-pepè …” (23 novembre 2012)
  • Emilio Fede, processo Ruby: “Ruby l’ho trovata brutta, aveva un cattivo odore e, mentre ballava la danza del ventre, faceva le bollicine masticando la gomma … ma non ci sono mai stati atti di trasgressione sessuale, erano cene, occasioni conviviali normali: una volta a una ragazza volò via il reggiseno mentre ballava, e Berlusconi disse ai camerieri di darle qualcosa per coprirsi” (4 dicembre 2012)
  • Renato Brunetta, onorevole Pdl: “Io sto pagando la seconda rata dell’Imu e i soldi non li ho, ho dovuto chiederli in banca, e come me, immagino, molti altri italiani” (11 dicembre 2012)
  • Beppe Grillo, leader Movimento 5 Stelle: “Non venite a rompere i coglioni a me sulla democrazia, io mi sto arrabbiando seriamente: se qualcuno dentro al movimento reputa che io non sia democratico o che Casaleggio si tenga i soldi, prende, e va fuori dalle palle” (12 dicembre 2012)
  • Marcello Dell’Utri, senatore Pdl: “Grazie ad Ingroia ora m’hanno sequestrato pure la villa a Santo Domingo … Berlusconi deve ricandidarmi in Parlamento perché io non sono più al sicuro, se uno non vuole andare in galera deve pur trovare un posto dove stare!” (14 dicembre 2012)
  • Silvio Berlusconi, ospite di Domenica Live, Canale 5: “Le feste ad Arcore erano solo cene eleganti … Ruby aveva una storia tristissima, le avevano tirato l’olio bollente addosso, ed io decisi di aiutarla a comprare dei laser per il centro estetico. Era un periodo in cui mi sentivo molto solo: avevo divorziato, mia madre era morta, mia sorella pure e i miei figli erano in giro per il mondo … e allora qualcuno mi disse di distrarmi con alcune serate, e sono caduto nel tranello costruito dalla magistratura milanese” (16 dicembre 2012)

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Aggiornamento del 7 gennaio 2013:

Monti va sul sicuro: molto probabile la sua alleanza con Forza Nuova di Montezemolo, ormai certa la coalizione con Fini e Casini (entrambi presenti in Parlamento “soltanto” da 28 anni!!!), alquanto verosimile, data la somiglianza dei programmi politici, l’alleanza con Bersani e VendolaEvviva il rinnovamento della politica…

L.D.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/04/scelta-civica-lista-di-monti-alla-camera-coalizione-con-udc-e-fli/461376/

‘Scelta civica’, la lista di Monti. Alla Camera coalizione con Udc e Fli

Il Professore ha mostrato il simbolo con cui si presenterà alle prossime politiche. A Montecitorio alleanza con Fini e Casini, al Senato invece la sua lista corre da sola. […]

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 4 gennaio 2013

http://www.blogsicilia.it/fedro/fini-e-casini-simboli-della-casta-da-30-anni-in-parlamento/96894/

Fini e Casini simboli della casta. Da 30 anni in Parlamento.

11 agosto 2012 – di Fedro

29 anni e 116 giorni. Non è l’età del più giovane ricercatore universitario italiano e nemmeno del più attempato vincitore di una medaglia a Londra. E’ semplicemente il tempo trascorso da quando Fini e Casini siedono ininterrottamente in Parlamento. Avete capito bene: mancano solo 249 giorni per festeggiare i 30 anni di una carriera politica durante la quale hanno usufruito, ogni mese e senza pericolo di crisi o di cassa integrazione, del maxi appannaggio che spetta ai nostri parlamentari. […]

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Aggiornamento dell’8 gennaio 2013:

Ma che novità, Berlusconi che si allea con la Lega. Evviva il rinnovamento della politica…

N.B. io personalmente credo che chi fin’ora ha disfatto non possa essere in grado di ricostruire…

L.D.

http://www.corriere.it/politica/13_gennaio_07/accordo-lega-berlusconi_9087bcde-589c-11e2-b652-002bcc05a702.shtml?fr=box_primopiano

Berlusconi: «Siglata alleanza con la Lega». Ma è scontro su Tremonti candidato premier

Redazione Online – 7 gennaio 2013

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Aggiornamento del 6 febbraio 2013:

http://odiolacasta.blogspot.it/2013/01/ecco-gli-impresentabili-nel-prossimo.html?m=1

27 GENNAIO 2013

Ecco gli “impresentabili” nel prossimo Parlamento

[…]

La fotografia scattata assegna il «primato» a due partiti, in base al metodo con cui viene effettuata la graduatoria. Considerando Udc, Fli e Lista Monti come un unico gruppo (al Senato si presentano sotto lo stesso simbolo), il partito con il tasso più alto di candidati con guai giudiziari è il Pdl (5%), seguito a brevissima distanza dalla Lega (4,8%), con la coalizione che sostiene il Professore all’1,4% e il Pd a 0,8%. Massima pulizia (secondo i parametri sopra spiegati) per gli altri partiti che dovrebbero eleggere deputati o senatori, vale a dire Sel, Rivoluzione Civile, Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia. Se andiamo invece a separare i tre partiti del centro, emerge chiaramente come gli unici candidati «con macchia» della coalizione siano tutti dell’Udc: vale a dire il 7,7% di quelli che saranno eletti in Parlamento.

marco bresolin

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Aggiornamento dell’8 febbraio 2013:

http://www.greenpeace.org/italy/it/iononvivoto_notizia04/

28 GENNAIO 2013

MONTI, BERSANI E BERLUSCONI, SIETE DEI DINOSAURI! 

I dinosauri sono estinti da tempo! Il Bersanodonte, il Tiranno Silvio Rex e il MontiSauro, invece, sono ancora tra noi e lottano per guidare il Paese. Per la loro inclinazione verso le fonti energetiche sporche loro sono politici “fossili”.

Più di 46 mila cittadini attraverso il nostro sito www.IoNonvivoto.org hanno chiesto a Bersani, Berlusconi e Monti cosa intendono fare per garantire un futuro energetico sostenibile al Paese e, soprattutto, hanno posto delle condizioni precise: non avrete il nostro voto se non vi impegnate per una svolta radicale a favore delle energie pulite. Da questi tre leader solo un silenzio che dura oramai da mesi.

La questione energetica è centrale per il futuro del Paese: lo sviluppo del settore ha a che fare con la salute pubblica, l’ambiente, il clima, l’occupazione e l’economia. In una congiuntura sfavorevole, che vede protrarsi la crisi da oramai alcuni anni, è incredibile come nella campagna elettorale nessuno ricordi che negli ultimi anni, in Italia, le fonti rinnovabili hanno garantito un risparmio compreso tra gli 8 e i 10 miliardi di euro annui, dovuto alle minori importazioni di fonti fossili.

Ti ricordi chi è Berlusconi? È stato prima sponsor del nucleare – bocciato dagli italiani – e poi del carbone. E Monti? Ha scambiato il Belpaese per il Texas, proponendo una strategia energetica basata sullo sfruttamento delle misere risorse petrolifere del nostro suolo e, ancor peggio, dei nostri mari. Non si distingue per meriti Bersani: dichiaratosi totalmente d’accordo con Monti, è a capo di un partito che accetta – e a volte promuove – l’aumento dell’uso del carbone in Italia.

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