E’ proprio il caso di dire che gli italiani sono dei bei furbetti: appena possono se ne approfittano! Le cause? Dubito che siano imputabili esclusivamente alla crisi economica: anche negli anni del benessere, negli anni del boom economico, gli italiani non si sono mai risparmiati. Ci sono stati casi di magazzini che hanno dovuto chiudere i battenti a causa della furberia dei loro dipendenti, che senza ritegno si portavano a casa la merce. La stessa cosa sta accadendo allo Stato italiano: a causa di troppi furbi e di troppi ingordi che rubano, nonostante le tasse elevatissime che paghiamo, il nostro Stato sta rischiando il fallimento. Ci sono enti pubblici che, poverini, si lamentano di non avere i soldi nemmeno per la cancelleria: peccato che, quando i soldi c’erano e la cancelleria non mancava, tutti la rubavano e se la portavano a casa!! Non posso certo fare i nomi dei casi, realmente accaduti, che ho appena citato, ma ognuno faccia un piccolo esame di coscienza, perchè se allo Stato ora mancano i soldi, è sicuramente in buona parte colpa della politica, ma in buona parte è anche colpa dei tantissimi italiani che allo Stato hanno rubato e stanno ancora rubando! Credo che ci sia una causa comune, tra le associazioni mafiose e le furberie di questo genere, e credo che si tratti di “egoismo” o comunque “familismo”: basta pensare a sè stessi e alla propria famiglia, di tutto il resto CHISSENEFREGA!!!

L.D.

http://truffeallostatoitaliano.wordpress.com/

L’assistenzialismo

L’assistenzialismo, “il welfare”, deve essere un emergenza. Cioè un soggetto deve potervi accedere nei momenti di bisogno, durante i periodi di disoccupazione e di indigenza. In Italia, specie nel Sud Italia, è la regola. Milioni di persone ogni anno, percepiscono dallo Stato un reddito, che nel 90% dei casi non sarebbe dovuto, anzi viene distolto dalle vere destinazioni. Chi vive nell’indigenza non compila A4 di mestiere.

Le truffe all’Inps

In questa categoria sono catalogate le varie forme di truffa all’ente per la previdenza sociale. Questo blog risponderà a queste domande:
  1. Perchè chi controlla le Asl o vi è in qualche modo collegato è un catalizzatore di voti?
  2. Perchè non vengono pubblicate le liste dei braccianti e degli invalidi?
  3. Chi rilascia i certificati di invalidità? Perchè i medici che ruotano intorno alle ASL possono gestire migliaia di voti?
  4. Perchè i patronati gestiscono migliaia di voti? Quali sono i nomi di questi medici?
  5. Quali i patronati e chi li rappresenta?
  6. Perchè i carabinieri e la polizia non indagano?
  7. Si basa su questo uno dei taciti accordi tra popolo e istituzioni malate?
  8. Sarà per questo che stiamo tornando al fascismo, perchè la gente rinuncia ai diritti personali per questi privilegi non dovuti.

PENSIONI D’ORO

L’ Espresso ha lanciato un’inchiesta sui vitalizi che gli Ex-Deputati della nostra Repubblica percepiscono ogni mese, pubblicando i nomi, gli importi e sottolineando che molti di questi, come Vittorio Sgarbi, percepiscono “la Pensione” (volutamente con la “P” maiuscola) nonostante ricoprano ancora più di una Carica Istituzionale.

http://www.corriere.it/economia/12_novembre_20/Redditest-fisco-online_66c3b264-32fd-11e2-b51a-501fa6538944.shtml

Befera: «Incoerenti il 20% delle dichiarazioni. Un milione famiglie a reddito zero, ma spende»

Una famiglia su cinque – 4,3 milioni di nuclei circa – sostiene spese «incoerenti» con il proprio reddito. Mentre in un milione circa di casi la contraddizione è a dir poco sospetta: forti spese a fronte di redditi dichiarati quasi nulli, «vicini allo zero». Sono questi i risultati emersi da una simulazione sull’intera platea delle famiglie italiane, secondo quanto riportato dal direttore dell’ Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. Secondo la simulazione, tra le diverse categorie di reddito il tasso di irregolarità è maggiore nel reddito di impresa e nel reddito da lavoro autonomo. […]

20 novembre 2012

http://www.tradimento.biz/furto-dati-rivelazione-segreto-industriale-spionaggio-dipendenti-infedeli-microfoni-spia/

Furti di merci e segreti industriali: è ora di difendersi!

luglio 20, 2012

Secondo una ricerca americana, condotta dal colosso delle telecomunicazioni Verizon Business, sarebbero in aumento i furti di merci e dati, e le frodi, soprattutto commesse tramite Internet. Il dato più interessante però è che, se nel 40% si tratta di hacker, nel 48%, invece, è opera di dipendenti infedeli all’azienda, che utilizzano i propri diritti di accesso alle informazioni aziendali per il proprio tornaconto o per vendersi letteralmente ad aziende concorrenti, rivelando segreti industriali in cambio di un più lauto stipendio.

In alcuni casi si tratta di furti di piccola entità, di oggetti rubati per l’uso personale o ricettati. È il caso, per esempio, di un dipendente di un negozio di Perugia, che proprio ieri è stato fermato per aver rubato notebook e cellulari, lasciando le scatole vuote in uno stanzino, dopo aver cancellato i codici identificativi dei prodotti. È stato, tuttavia, possibile rintracciare la merce grazie al codice seriale dei telefonini. […] Di maggiore entità è, invece, il danno apportato all’azienda da un dipendente delle Ferrovie dello Stato, un impiegato che ha intascato i soldi dei biglietti a prezzo di favore dei suoi ex colleghi. Una maxi truffa di centinaia di migliaia di euro, vendendo tessere falsificate agli ignari ex dipendenti. […]

http://www.tradimento.biz/in-aumento-linfedelta-aziendale-e-tempo-di-prendere-contromisure/

In aumento l’infedeltà aziendale, è tempo di prendere contromisure.

luglio 10, 2012

[…] sono in continuo aumento i casi di dipendenti infedeli, che si appropriano indebitamente di beni o denaro dell’azienda per trarne vantaggio. È il caso, per esempio, di un’impiegata comunale di un paesino del torinese, in malattia da un anno, ma che, intanto, pur incassando lo stipendio, si era creata una seconda entrata, insegnando aerobica. O, ancora, è il caso, di un’impiegata 24enne di Biella che è riuscita a conquistare la fiducia del suo datore, tanto da avere accesso al conto bancario dell’impresa, attraverso la gestione on-line per pagare i colleghi e i fornitori. La giovane, così, ha iniziato ad approfittare della situazione privilegiata in cui si è ritrovata, facendo sparire dalle casse dell’azienda circa 34.000 euro, destinati in realtà ai fornitori. A Brescia una cassiera è stata denunciata per truffa con una sua complice. Il metodo per derubare il supermercato in cui lavorava era stato già testato e si era rivelato efficace: l’amica faceva la spesa e lei batteva alla cassa solo una parte di essa. Un ottimo stratagemma, per avere la spesa gratis! […]

http://www.tradimento.biz/boom-di-furti-nei-supermercati-nel-35-dei-casi-infedelta-aziendale/

Boom di furti nei supermercati: nel 35% dei casi, infedeltà aziendale.

luglio 3, 2012

Secondo una recente ricerca della Coldiretti, sarebbero aumentati nell’ultimo anno i furti nei supermercati. […] Si tende ad attribuire tutto alla crisi economica e al fatto che sempre più famiglie non riescono ad andare avanti e non posseggono nemmeno i beni di prima necessità. […] se il 47,7% dei furti è da imputare a clienti esterni, il 16,2% a errori amministrativi o ai fornitori, ben il 35% è riconducibile a dipendenti “infedeli”, che cercano di intascare parte del ricavo della giornata. […]

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