Dalla puntata del 20 novembre di Focus Economia di Sebastiano Barisoni.

Secondo Attilio Befera, direttore delle agenzie delle entrate, 4,3 milioni di famiglie hanno spese non coerenti con i redditi e 1 mil ha spese rilevantemente diverse. Il controllo inizierà con incongruenze sopra il 20%. Esiste uno strumento chiamato “redditest” che si può scaricare dal sito dell’agenzia, che in modo anonimo da un’idea di come si muove il redditometro. Quest’ultimo sarà usato con massima cautela e solo per grosse incongruenze: si tarerà di volta in volta e sarà sempre più preciso. Chiaramente lo strumento non ha funzionalità se non quella di fare da indicatore di un possibile controllo… ma probabilmente ha scopo anche intimidatorio verso i contribuenti di come il governo stia effettuando controlli.

Discussione con Marco Bellinazzo (giornalista de “Il Sole 24 Ore”):
Il redditometro si basa su 100 valori: a fronte di un problema l’agenzia delle entrate contatta il contribuente chiedendo di spiegare la propria situazione, magari mostrando le tracce di prestiti etc. Una complicazione necessaria per contrastare l’evasione fiscale. Questo è uno strumento di lotta all’evasione finalmente serio che può colpire dove ci sono le medie evasioni. Siamo pieni di auto superlusso guidate da persone a reddito basso… ma che non si provi a contestare questa operazione come inutile o favoreggiatrice del nero: la lotta all’evasione va condotta su tutti i campi proprio per l’entità della stessa.
L’anagrafe dei conti correnti, delle cassette finanziarie e diverse altri strumenti finanziari a breve non sarà più spot ma d’ora in poi gli intermediari finanziari dovranno comunicare tutti i conti di cui una persona dispone, il saldo ad inizio e fine anno, i movimenti… Basta che non diventino strumenti di guadagno ancora una volta per le banche… ma con tutte queste possibilità ora la guardia di finanza ha tutti gli strumenti per poter combattere al meglio l’evasione.
Ricordiamo che il danno di un evasore è doppio: non paga tasse adeguate al reddito e ha spesso accesso a vantaggi e sgravi destinati ai meno abbienti, andando di fatto a diminuire le scarse risorse per gli stessi e scalzando chi ne ha veramente bisogno!

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Aggiornamento del 19 giugno 2013:

http://opendatablog.ilsole24ore.com/2013/06/fisco-rischio-evasione-per-otto-milioni-di-contribuenti/#axzz2Wg1L2J8J

Fisco: rischio evasione per otto milioni di contribuenti

Pubblicato il 17 giugno 2013
Il Centro studi Sintesi ha misurato per il Sole 24 Ore il grado di infedeltà fiscale sul territorio, arrivando a individuare una media del 20,7% di possibili evasori, in pratica uno su cinque. Otto milioni di persone che non risultano dalle ultime dichiarazioni dei redditi 2012, quasi 300mila in più rispetto al 2010.

Dal confronto regionale, le più virtuose sono la Valle d’Aosta, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia Giulia.  Le noti dolenti arrivano invece dal meridione: ultima è la Calabria con 4 infedeli su 10, seguita da Campania e Sicilia, a pari merito, con un 34,2% di contribuenti che mancano all’appello del Fisco.

L’infografica mostra la mappa sul tasso d’infedeltà fiscale.

 

La mappa

 

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