Dalla puntata del 26 settembre di Focus Economia di S. Barisoni:

Un’inchiesta del Sole 24 Ore analizza quanto certe regioni spendano spaventosamente di più della media. Un confronto di per sè impietoso che se paragonato con le regioni virtuose porta ad un rapporto addirittura di 1:10!!!

Il commento di Gianni Trovati su come sarebbe facile risparmiare 1,3 Mld se la spesa delle regioni per abitante fosse pari alla media. Ci sono regioni virtuose e regioni che spendono tantissimo: senza arrivare al limite delle più virtuose basterebbe arrivare al valore medio di 64e per abitante per risparmiare più di un mld, e questo solo per il personale…
I risparmi invece sulla cancelleria (carta, computer etc.) sarebbero invece (secondo il ministro Bondi) di 2,5 mld all’anno.
Totale 4 mld, ed è la punta dell’iceberg… Più è ambia l’assemblea regionale, più sono i gruppi politici presenti, più ci sono uffici intorno all’assemblea regionale che creano altri uffici… questa è una spesa strutturale di funzionamento. Ci sono amministrazioni che, a parità di competenza di altri, spendono il doppio.
Dividendo l’Italia in efficienti, normali e spendaccioni, i 4 mld di risparmio si otterrebbero trasformando gli spendaccioni in normali. Teniamo conto che, considerando pari a 10 la spesa della Sicilia per i dipendenti per cittadino (340), la media è 3 (108e) e la Lombardia spende 1 (35e). Idem per le spese per il personale: 252e la Sicilia, 64e di media, 17e la Lombardia. Nelle spese di funzionamento la Sardegna spende 197e, la Liguria 27e, la media è di 87e.

Il calcolo è stato fatto SENZA guardare la sanità, che conta l’80% della spesa regionale e dove si collocano problemi ben più grandi, perciò i potenziali risparmi precedentemente stimati riguardano soltanto il 20% della spesa rimanente!!!

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Aggiornamento del 26 novembre 2013:

Ma vediamo un po’ quanto ci costano i consigli regionali…

http://intermarketandmore.finanza.com/il-folle-costo-della-politica-nelle-regioni-59875.html

Il Folle Costo della Politica nelle Regioni

Scritto il 25 novembre 2013 da Danilo DT

Un miliardo di Euro. Ma è proprio una spesa TUTTA necessaria?

[…] Partendo da un esame dei  bilanci dei consigli regionali per il  2012, in questo lavoro riporto, per ogni regione, la spesa totale di ogni consiglio, distinta nelle seguenti voci: Retribuzione dei consiglieri, Spese per consiglieri cessati dal mandato, Spese per il personale, Contributi ai gruppi consiliari, e Altre spese (in gran parte spese per acquisto di beni e servizi, ma anche spese di rappresentanza, consulenze al consiglio regionale, manutenzione etc.). Il massimo sforzo è stato fatto per rendere queste voci comparabili tra le varie regioni.(1) Gli unici casi in cui non ho ancora ottenuto i dati completi sono quelli segnati in giallo: nel bilancio del Lazio manca gran parte della spesa per il personale (2) e in quello del Molise la spesa per vitalizi. Inoltre, i bilanci consuntivi del 2012 di Sicilia e Veneto non erano ancora stati approvati  al momento di scrivere questo articolo, quindi per queste due regioni  i dati si riferiscono al 2011.

OGNI CONSIGLIERE REGIONALE COSTA IN MEDIA 200.000 EURO

Nel complesso la spesa totale è stimata con una certa precisione, anche se probabilmenteper difetto di circa 30 milioni di euro (ipotizzando che il Lazio abbia una spesa per il personale un po’ superiore a quella della Lombardia). Inoltre, il dato del Veneto è  anch’esso sottostimato perché nel 2011 vi furono degli altissimi residui passivi (somme impegnate ma non spese, e rimandate all’anno successivo) alla voce “Personale”. Con queste precisazioni, vediamo le conclusioni principali.

Complessivamente, i consigli regionali costano circa 1 miliardo di euro all’anno (Tabella 1),  esattamente quasi quanto la Camera dei Deputati. I compensi lordi ai consiglieri sono  circa 230 milioni (colonna 1), mentre si spendono circa 170 milioni per pensioni e vitalizi dei consiglieri cessati dal mandato (colonna 2). I contributi ai gruppi consiliari sono quasi 100 milioni.

Le regioni più costose sono le due che forse più frequentemente si sono ritrovate al centro della cronaca: la Sicilia, con un costo totale di 156 milioni, e il Lazio, con 84 milioni (ai quali però come abbiamo visti bisogna aggiungere altri 20 o 30 milioni). Ovviamente però la spesa  dipende anche dalle dimensioni del consiglio. La Tabella 2 riporta la spesa media per consigliere. In media in tutta Italia gli emolumenti lordi a ciascuno dei 1117 consiglieri regionali ammontano a poco più di 200.000 euro all’anno (ultima riga della colonna 1). Si passa dai 118.000 euro in Emilia e 140.000 in Valle d’Aosta ai 244.000 euro del Piemonte, 270.000 del Lazio, e 281.000 della Calabria.

IN SICILIA IL CONSIGLIO  COSTA 1.700.000 EURO PER OGNI CONSIGLIERE

La spesa totale (quindi comprensiva degli emolumenti ma anche di tutte le altre voci) per consigliere (colonna 2) è un indice della spesa che le regioni ritengono necessaria  per mettere ciascun consigliere in grado di svolgere il proprio lavoro. La media italiana è di 875.000 euro per consigliere (ultima riga della colonna 2). Ma anche qui c’è molta dispersione:  si passa dai 410.000 euro della Valle d’ Aosta e i 415.000 euro del Trentino a1.000.000 di euro   per consigliere in Piemonte, 1.500.000 in Calabria, e  1.700.000 in Sicilia.

Se vi sono dei costi fissi, ci si aspetterebbe che nei consigli più piccoli il costo  totale medio per consigliere sia più alto. I dati invece indicano l’esatto opposto: più grande il consiglio,  più alto il costo totale medio per consigliere. Sembra che vi siano quindi notevoli diseconomie di scala: se siano dovute a sprechi o ad altri fattori è difficile dire. E’ però interessante notare che una regione medio-grande come l’Emilia, usualmente considerata bene amministrata, in totale spende per ciascun suo consiglieri 650.000 euro, molto meno della media nazionale.  Con lo stesso numero di consiglieri (e una popolazione inferiore) la Calabria spende quasi due volte e mezzo l’Emilia.

112 EURO PER ABITANTE IN VALLE D’ AOSTA, 45 IN SARDEGNA

Il costo totale è ovviamente influenzato anche dalla grandezza della regione. La colonna 3 della Tabella 2 mostra la spesa totale per abitante, per ogni regione. Qui chiaramente vi sono economie di scala: nella regione più popolosa, la Lombardia, mantenere il consiglio regionale costa 7 euro all’anno per abitante (inclusi anziani e bambini); nella meno popolosa, la Valle d’Aosta, costa 112 euro per abitante. Ma anche qui c’è una notevole variabilità. Calabria, Sardegna e Liguria hanno una popolazione simile, ma nelle prime due il consiglio regionale costa il triplo che in Liguria per ogni abitante. Il Piemonte ha una popolazione identica all’Emilia, ma un costo per abitante doppio.

Tabella 1: Spesa totale
Perotti1

Migliaia di euro. La spesa totale è al netto delle tasse versate e della restituzione dell’avanzo di bilancio

Tabella 2: Spesa per consigliere

perotti2

Migliaia di euro (eccetto nella colonna 3, che è espressa in euro).
La spesa totale è al netto delle tasse versate e della restituzione dell’avanzo di bilancio.

 

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