Due analisi a distanza che mostrano come la Germania abbia cambiato il proprio atteggiamento a seguito della crisi, che è arrivata fino a lei. La Grecia mostra problemi politici similari ai nostri (dovuti a clientelismi non più sostenibili e a scelte impopolari richieste ai politici), ma ora sta subendo le pesanti conseguenze dell’iniziale indecisione tedesca sul suo soccorso e l’errore del calcolo degli effetti della crisi da parte dell’fmi…

Dalla puntata del 1 ottobre 2012 di Focus Economia (Radio24):

“[…] La Grecia entra nel sesto anno di recessione con -4% previsto. Il candidato socialista tedesco è arrivato a chiedere tempo per permettere alla Grecia di risollevarsi. Ha ammesso che per diversi anni la Grecia non potrà entrare nel mercato a causa del deficit causato dai tagli… Prendendo finalmente atto che la Grecia ha bisogno di tempo per salvarsi e che se non si salva lei va giù anche l’europa con stato tedesco. Le soluzioni son le solite tra diminuzione del debito e dilazione dello stesso.
I tedeschi sono quindi giunti alla decisione di aiutare la Grecia perchè la sua uscita dall’euro sarebbe un disastro. Facendolo 2 anni fa si poteva risparmiare migliaia di euro di capitalizzazione.
La Grecia ha però un governo di coalizione che mette solo sulla carta i propri intenti. La richiesta di licenziamento della Troika di 15’000 dipendenti non passa tanto facilmente alla componente di sinistra del governo, nonostante ci siano 650’000 lavoratori pubblici su una quantità necessaria di 500’000. Chiaramente le misure antipopolari non vengono accettate di buon occhio. Idem le liberalizzazioni mai applicate, cosa che anche noi non abbiamo ancora realizzato, dato che (diversamente da quanto si pensi) non c’è diretta conseguenza tra l’accettazione di una legge e la sua effettiva applicazione. Andrebbe verificato che effettivamente la legge viene applicata.

Dalla puntata del 16 ottobre 2012 di Focus Economia (Radio24): 

La Grecia non arriverà agli obiettivi di bilancio entro il 2020 avendo il 120% del debito/pil e lo stesso fmi lo ha ammesso, dichiarando di aver sbagliato a calcolare gli effetti recessivi dell’austerity: sbagliando dallo 0,5 all’1% hanno determinato 5 anni di recessione ai greci. I sacrifici poi non sono paritetici, con sacche di forte evasione fiscale. La Merkel dichiara che la Grecia ha fatto molto e ultimamente i tedeschi son parecchio morbidi sull’argomento degli aiuti: la Germania ha scelto che la Grecia debba restare nell’unione. Cercherà di farlo al costo minore e di farla diventare tedesca nel minore tempo possibile, perchè a settembre hanno il voto e la questione Euro deve essere risolta prima. Anche il super-ispettore proposto, che si aggiunge ai già presenti sistemi di controllo, è una ipotesi per dare maggiore forza alla stabilità dell’euro.

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Aggiornamento del 5 marzo 2013:

La Grecia rischia la crisi umanitaria in tempo di pace

Luigi Pandolfi – 1 marzo 2013

Casi di malnutrizione, mancanza di gas e luce… Fin dove possiamo spingerci con il rigore dei conti

[…] È la fame, per tantissimi cittadini greci; inutile girarci intorno. Lo testimoniano: i frequenti svenimenti per malnutrizione di bambini a scuola, la dimensione che ha assunto ormai la distribuzione di pasti caldi da parte delle Ong, il numero sempre crescente di mense per i poveri nei principali centri del Paese. Solo la Chiesa ortodossa dichiara di distribuire ormai più di 250 mila razioni giornaliere. In questo clima può succedere anche  di andare in un supermercato e di trovarsi attaccato a uno scaffale, accanto ai cibi esposti, il cartello con la scritta “scaduto”. […]

 

 

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