Signore e signori, i politici italiani non hanno ancora capito niente: perseverano nel cercare di mantenere quanto più possibile inalterati i loro privilegi ed i loro stipendi, non hanno ancora compreso che la barca sta andando a fondo e che, andando avanti così, la faranno affondare per davvero!!! Somma tristezza nel vedere che questa classe dirigente, che dovrebbe fare da guida ed esempio per il Paese, se ne strafrega di noi, dell’economia italiana che sta andando a rotoli e del pericolo reale che lo Stato fallisca. Vi ricordo infatti di dare un’occhiata, ogni tanto, al contatore del debito pubblico realizzato dall’Istituto Bruno Leoni, che sta continuando a salire…

L.D.

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1796355&codiciTestate=1

Tagli a camera e senato, che beffa: stipendi ridotti del 20%, ma in 41 anni e solo ai neoassunti 

 di Alessandra Ricciardi

L’annuncio è roboante. Camera e senato sono pronti a un nuovo taglio di spesa, dopo la riduzione [NdItaliacheraglia: quale riduzione?!?] che si sono inflitti onorevoli e senatori. Questa volta tocca ai dipendenti, che spesso i parlamentari, in un tentativo estremo di autodifesa, additano come la vera casta. La nota congiunta dei vicepresidenti di camera e senato, Antonio Leone e Rosi Mauro, nell’annunciare di aver raggiunto l’intesa per operare tagli omogenei tra i due rami del parlamento, spiega che si vogliono «perseguire obiettivi di risparmio e di razionalizzazione nell’uso delle risorse» e che, con le regole che saranno definite entro fine anno, «i nuovi trattamenti retributivi saranno [NdItaliacheraglia: in un futuro il più lontano possibile…] tali da determinare risparmi nell’ordine del 20 per cento sulla spesa sostenuta per ciascun dipendente dalle rispettive amministrazioni».

ItaliaOggi ha letto l’integrale dell’intesa da cui emerge che è vero, il risparmio atteso è del 20% rispetto agli attuali livelli retributivi ma sarà realizzato nell’arco di 41 anni, ovvero tanto quanto si stima durerà la carriera effettiva dei dipendenti [NdItaliacheraglia: non c’è proprio limite alla loro viscidità!!!]. Poi, si taglia ma solo ai dipendenti che saranno assunti dal prossimo primo gennaio e, tra l’altro, si salvano, anche se diluiti nel tempo, quegli scatti automatici di stipendio che da tempo sono stati aboliti per tutti gli altri dipendenti pubblici. Mentre l’Unione europea chiede allo stato italiano di abolire ogni automatismo anche quando si tratta di recuperare l’inflazione. Insomma, le due amministrazioni, bersagliate dalle critiche per il peso che hanno le buste paga di commessi e consiglieri sul bilancio complessivo, a dispetto del resto del pubblico impiego in cui i salari sono fermi dal 2008 e minacciano di esserlo almeno fino al 2016, hanno deciso di rivedere gli stipendi, ma con calma. Del resto, Camera e Senato godono di autonomia organizzativa il che consente di operare solo in via di autoriforma, impossibile che lo Stato, datore di lavoro, possa dettare legge [NdItaliacheraglia: avete mai conosciuto un datore di lavoro che vi abbia dato la possibilità di decidere l’ammontare del vostro stipendio? Ma dove si è mai vista una cosa del genere???]. Il bilancio della Camera dice che per gli stipendi di 1.600 dipendenti la spesa è stata di quasi 256 milioni, ovvero 160 mila euro a testa. Nella nuova carriera, i profili saranno 4: il primo è quello dirigenziale, raggrupperà i consiglieri, la crema del parlamento; la seconda fascia è costituita dal IV livello di camera e dai segretari del senato; la terza, segretari della camera e coadiutori senatoriali. E poi la fascia IV, per gli assistenti e i tecnici. Ai nuovi assunti le curve retributive saranno piegate in modo da ottenere risparmi «nell’ordine del 20% sui costi sostenuti dalle due amministrazioni per ciascun dipendente nell’arco di un’intera carriera, calcolata su 41 anni di servizio effettivo». Ma come saranno le nuove paghe? Quella iniziale sarà costituita dal valore medio dei trattamenti a oggi erogati all’ingresso in servizio. Gli stipendi, al pari di quanto già avviene nel pubblico, ingloberanno le indennità integrativi speciali. Le retribuzioni godranno di tre scatti automatici, uno ogni 12 anni, con un tasso medio di crescita maggiore nel primo in cui il livello retributivo è ovviamente più basso: un assistente di prima nomina parte oggi con 1.670 euro netti al mese, un consigliere con 3.200.

 1/11/2012

http://www.lindipendenza.com/caro-monti-il-debito-pubblico-nel-2012-aumenta-di-282-milioni-al-giorno/

Caro Monti, il debito pubblico nel 2012 aumenta di 282 milioni al giorno

22 Ottobre 2012 – di GIANMARCO LUCCHI

[…] Negli ultimi 24 mesi il debito pubblico italiano è cresciuto di quasi 126 miliardi di euro, passando da 1.849 miliardi a 1.975 miliardi. Dei 126 miliardi accumulati tra il mese di settembre 2010 e lo scorso agosto, oltre il 66%, pari a 83,9 miliardi, si riferisce agli ultimi 12 mesi; fino a settembre 2011, invece, il “buco” nei conti statali del Paese era aumentato di 41,8 miliardi. […]

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Aggiornamento del 2 gennaio 2013:

In compenso, hanno fatto molto alla svelta a tagliare lo stipendio del 20% agli operai…

http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/717847/

Più tasse su straordinari e premi. Busta paga tagliate fino a 300 euro

2 ottobre 2012

Un taglio alla busta paga fra i 200 e i 300 euro in media. E di cui i lavoratori spesso non erano ancora a conoscenza. Straordinari, turni notturni, premi di produttività e di risultato: le tasse sono aumentate e a rimetterci è stato il lavoratore. La riduzione della detassazione voluta dal governo equivale in molti casi ad una nuova perdita di stipendio spesso fino al 20%.

In sostanza i conti bisogna farli con la fine della tassazione agevolata sulle ore di lavoro straordinario, mentre sono stati rivisti i limiti di reddito per i quali questa tassazione vale relativamente ai premi di risultato, di produttività e alle indennità di turno. Questo limite per avere la tassazione agevolata del 10% per quest’anno è stato infatti fissato a 30mila euro annui, contro i 40mila del 2011; inoltre, la somma totale da sottoporre alla tassazione del 10% è stata fissata a soli 2.500 euro, mentre in precedenza questa tassazione si poteva applicare a una somma fino ai seimila euro. […]

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Aggiornamento dell’1 agosto 2014:

http://www.lavoce.info/costi-camera-dei-deputati/

La pubblicità ingannevole sui costi della Camera

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