Negli articoli “Aumento dell’IVA: era proprio necessario?” e “Le tasse sono come i farmaci: dose troppo alte possono uccidere…” potrete trovare riscontri sulla situazione precedente ed attuale sui problemi dell’IVA e dell’aumento delle tasse.

Una nota positiva ed una un po’ meno positiva (ma non troppo negativa) per questa legge di stabilità: quella positiva è che la tassa Irpef è stata lievemente ridotta, quella un po’ meno positiva è che, rispetto all’annuncio fatto a dicembre dallo stesso governo Monti che l’IVA avrebbe dovuto aumentare dal 21 al 23% e dal 10 al 12% (come riportato nel primo articolo precedentemente citato), gli aumenti saranno dimezzati: dal 21 al 22% e dal 10 all’11%. Altri governi avrebbero sparato fuochi d’artificio e si sarebbero abbondantemente vantati di tali misure, invece, più umilmente, Monti ne parla con modestia, dicendo che si tratta semplicemente della risultante di una serie di operazioni di disciplina economica. Questo governo lavora sodo, tanto che, come una Santa Lucia, ha varato il decreto nella notte, facendoci trovare questa piccola sorpresa al risveglio. Sono molte le misure contenute, con ulteriori tagli ma anche con fondi per esodati, università ed infrastrutture. Nel complesso, sembra davvero un buon lavoro!

L.D.

http://www.ilmessaggero.it/economia/monti_tasse_aliquote_irpef_legge_stabilita/notizie/224541.shtml

Legge stabilità, Irpef tagliata per i redditi più bassi. Ma l’Iva aumenta di un punto.

Sforbiciata alla Sanità e stretta sui permessi per i disabili. Subito la Tobin tax. Imu alla Chiesa dal 2013. Arriva “Cieli bui”, risparmi anche sulla luce

10 Ottobre 2012

ROMA – Il governo taglia le tasse. La legge di stabilità, che il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte dopo oltre sette ore di riunione, a sorpresa contiene la riduzione di un punto dell’Irpef sulle aliquote più basse a partire dal 2013. Ma non azzera però completamente, come sembrava in un primo momento, l’aumento di due punti dell’Iva che sarebbe partito a luglio: l’aliquota massima dell’imposta crescerà invece di un solo punto dal 21 al 22%. 

[…] Il calo dell’Irpef partirà dal 2013 e riguarderà le due aliquote più basse: quella del 23% (fino a 15mila euro di reddito) scende al 22 e quella del 27% (da 15.001 a 28.000 euro) al 26%. L’operazione ha un costo per le casse dello Stato di circa 5 miliardi. 

Monti: la disciplina dei conti paga. «Oggi possiamo vedere e toccare con mano che la disciplina bilancio paga e conviene perché ci ha consentito di non dover rincorrere di continuo la congiuntura e che ci si può permettere qualche moderato sollievo» come «un inizio di riduzione dell’Irpef», ha commentato il premier Mario Monti durante una conferenza stampa tenuta dopo le 2 di notte.

Il costo per la riduzione della prima aliquota Irpef, che si applica su tutti i redditi, è di 4 miliardi, quello del secondo scaglione vale un altro miliardo. Sotto i 7.500 euro, che è la soglia di no tax area, non accade nulla. Tutelati anche i redditi fino a 15.000 euro che non verranno toccati nemmeno nelle detrazioni e nelle deduzioni. Sopra questa soglia, invece, scattano i tagli alle agevolazioni fiscali: arriva un tetto di 3.000 euro alle detrazioni e per molte deduzioni (ma non su quelle per la sanità) viene introdotta una omogeneizzazione, con una franchigia di 250 euro. […]

TUTTE LE MISURE DELLA LEGGE DI STABILITA’:

http://www.zazoom.it/blog/post.asp?id=12710

[…] Ecco tutte le Misure della Legge di Stabilità 2012

[…]
PENSIONI GUERRA – Le pensioni di guerra e di invalidità saranno assoggettate all’Irpef, ma non sotto i 15.000 euro.
[…]
TOBIN TAX – Le risorse della legge di stabilita’ saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle ‘tax expenditures’.
BANCHE E ASSICURAZIONI – Sale dallo 0,35 a 0,50% l’acconto sulle riserve tecniche delle assicurazioni. Lo ha spietato il Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. La norma prevede che nel 2014 il prelievo riscenda allo 0,45%. Vengono posticipate di 5 anni le deduzioni riconosciute alle banche per il maggior valore riconosciuto al riallineamento per l’imposta sostitutiva.
SCONTI FISCO PER FONDO TAGLIO DEBITO – Arriva la possibilita’ di fare erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell’imposta lorda.
IMU CHIESA – Il governo ha modificato il testo della legge riguardante l’Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa in modo da definire il quadro regolatorio ”in tempo per il periodo annuale di imposta” che decorre dal 1 gennaio 2013.
STATALI, NIENTE AUMENTO IN BUSTA PAGA – Confermato il blocco dei contratti fino al 2014. Per il 2013-2014 non sara’ erogata neanche l’indennita’ di vacanza contrattuale. L’indennita’ di vacanza contrattuale tornera’ nel 2015 calcolata sulla base dell’inflazione programmata.
SALARIO PRODUTTIVITA’ – Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della meta’ nel 2014.
STRETTA ASSISTENZA DISABILI – Stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap. La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l’assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili. SANITA’ – Taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.
STOP AFFITTI E ACQUISTI AUTO E IMMOBILI – Stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. Prevista una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche.
TAGLI A REGIONI, RISORSE A COMUNI IN DIFFICOLTA’ – Vengono aumentati di 1 miliardo i tagli lineari previsti dalla prima spending review per le regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto.
ESODATI – Arrivano 100 milioni per gli Esodati. Si attingera’ dal Fondo Letta.
UNIVERSITA’ – Il budget delle Universita’ potra’ crescere del 3% all’anno. Per alcuni enti di ricerca la percentuale sale al 4.
BENI DEMANIO – Ok alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari.
TAV E TRASPORTO – Quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attivita’ e lavori. 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro sono invece stanziati per la RFI e 300 milioni per l’Anas. 300 invece i milioni di penalita’ per lo stop al Ponte di Messina.
INTERCETTAZIONI MENO CARE – Arriva la tariffa flat per le intercettazioni telefoniche.
COMMISSARIO ANTICORRUZIONE – Presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. Sara’ a costo zero.
PATRONATI A DIETA – Taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015.
QUOTE LATTE – Torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.
CIELI BUI – Per riuscire a risparmiare le notti saranno meno ricche di illuminazione artificiale.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2012/10/09/pop_cielibui.shtml

Operazione “Cieli Bui”

1. Per finalità di contenimento della spesa pubblica, di risparmio di risorse energetiche, nonché di razionalizzazione ed ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici […] sono stabiliti standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo fra i quali, in particolare:
a) spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne;
b) individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro;
c) individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, ovvero di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione le misure sub b);
d) individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione. […]

Vedi l’articolo “Green Economy vuol dire speranza: importanza dell’efficienza energetica per il sistema paese

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Aggiornamento del 15 ottobre 2012:

http://www.corriere.it/editoriali/12_ottobre_15/alesina-giavazzi-indigestione-imposte_e2b53c72-1687-11e2-be27-71fc27f55c26.shtml

L’indigestione delle imposte

Le manovre varate negli ultimi 12 mesi, prima dal governo Berlusconi e poi dal governo Monti, si possono così riassumere (prendiamo questi numeri dall’Audizione parlamentare del vicedirettore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi): nell’arco di due anni, 2012 e 2013, le entrate delle amministrazioni pubbliche dovrebbero crescere di 82 miliardi, le spese scendere di 43. Di questi tagli, tuttavia, circa 23 miliardi sono minori trasferimenti a Comuni, Province e Regioni. Se questi enti, come sta accadendo, compenseranno la riduzione dei fondi che ricevono dallo Stato aumentando le tasse locali, il risultato complessivo di queste manovre sarà 105 miliardi di maggiori tasse e 20 di minori spese. 

[…] Ci rendiamo conto che sotto la pressione dello spread il governo Monti doveva agire in fretta e che (purtroppo) è sempre più facile e rapido alzare le tasse. Ed è anche vero che le nuove imposte introdotte lo scorso inverno (l’Imu sulle case, la tassazione delle rendite finanziarie, gli aggravi fiscali che hanno colpito società finanziarie ed energetiche) sono fra le meno dannose per l’economia. E che circa 7 di quei 105 miliardi verranno da un’azione più risoluta contro gli evasori, che per la prima volta sembra funzionare. Ma alla fase uno doveva seguire una fase due: tagli di spesa in misura sufficiente a consentire una riduzione delle aliquote. E invece, a un anno di distanza, non si è neppure riusciti ad evitare un aumento dell’Iva che annullerà, soprattutto per le famiglie con reddito più basso, i benefici del timido taglio delle aliquote Irpef (vedi i calcoli riportati in www.paolomanasse.blogspot.it).

Stato e amministrazioni locali spendono ogni anno (dati del 2010 e senza contare gli interessi sul debito) circa 720 miliardi. Togliamo i 310 miliardi che vanno in pensioni e spesa sociale: ne restano 410. Una riduzione del 20 per cento di queste spese, senza alcun taglio alla spesa sociale, consentirebbe di risparmiare 80 miliardi e di ridurre la pressione fiscale di 10 punti.

Non si tratta di reperire qualche milione di euro qua e là (sebbene un taglio alle spese delle Regioni, dalle ostriche ai palazzi faraonici, aiuterebbe e non poco), ma di ripensare senza pregiudizi a come lo Stato spende il denaro dei contribuenti. […]
Lo Stato eroga ogni anno circa 30 miliardi di sussidi diretti alle imprese e altri 30 nella forma di detrazioni fiscali. Le Ferrovie ad esempio ricevono (senza contare i fondi spesi per l’alta velocità) oltre 4 miliardi l’anno. Una parte di questo denaro è un sussidio alle classi a reddito medio-alto: ad esempio gli sconti agli anziani (per le Ferrovie si diventa anziani a 60 anni, 5 prima dell’età di pensionamento) concessi a tutti, anche a chi guadagna un milione di euro l’anno. Non sarebbe meglio far pagare il costo del servizio e, di nuovo, compensare i poveri con imposte negative sul reddito? Lo stesso vale per i 350 milioni concessi ogni anno a scuole e università private, per lo più frequentate dai figli di famiglie relativamente abbienti. Alle imprese in senso stretto (sia pubbliche che private, ma senza contare servizi come le Ferrovie) vanno circa 10 miliardi l’anno, metà pagati dalle Regioni, metà dallo Stato. Da mesi Confindustria si dice favorevole all’eliminazione di questi sussidi in cambio di un taglio del cuneo fiscale, cioè delle imposte che gravano sul lavoro. Da quattro mesi (dal 23 giugno) il governo ha sul tavolo un progetto per eliminare quei 10 miliardi, di cui una metà potrebbero essere tagliati già dal prossimo anno. Davvero ci vuole tanto tempo per varare un provvedimento che la stessa Confindustria sollecita?

[…] Il governo Monti può passare alla storia in due modi. Uno, importante certo, ma più modesto, come un esecutivo che ha continuato sulla via del rigore tradizionale evitandoci il baratro finanziario. Ma potrebbe passare alla storia come il governo che ha avviato una rivoluzione liberale, iniziando a riformare il nostro Stato sociale per renderlo al tempo stesso meno costoso e più efficiente nel sostenere i redditi dei meno abbienti. Chissà se Mario Monti sceglierà la strada relativamente più facile (la prima) o quella più difficile, ma rivoluzionaria?

Alberto Alesina e Francesco Giavazzi – 15 ottobre 2012

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Aggiornamento del 24 dicembre 2012:

http://www.investireoggi.it/fisco/legge-di-stabilita-2013-approvata-come-cambia-il-fisco-degli-italiani/

Legge di stabilità 2013 approvata. Come cambia il Fisco degli italiani

Legge di stabilità 2013 approvata definitivamente. Aumento Iva, esodati, ricongiunzione contributi, detrazioni figli a carico, detassazione produttività. Crescono le detrazioni per i figli a carico, confermata la detassazione dei contratti di produttività, deduzioni Irap.  […]

Detrazioni figli a carico

[…] aumento delle detrazioni figli a carico che passano da 800 a 950 euro per i figli di età pari o superiore a tre anni, da 900 a 1.220 euro per quelli con meno di tre anni. Inoltre, il maggiore importo spettante per i figli portatori di handicap sale da 220 a 400 euro.

 Detrazioni per non residenti

[…]

 Aumento Iva legge stabilità 2013

[…] dal prossimo mese di luglio 2013, l’aliquota ordinaria passerà dal 21 al 22%, mentre rimangono ferme, al 10%, la ridotta e, al 4 %, la super ridotta.

Imu 2013 tutta ai Comuni

Dal prossimo anno, la legge di stabilità 2013 ha previsto che  il gettito Imu passerà tutto ai Comuni, tranne quello per capannoni ed opifici che verrà attribuito allo Stato. […]

 Ivie nella legge di stabilità 2013

La legge di stabilità 2013 si sofferma anche sull’Ivie, l’imposta sul valore degli immobili all’estero […] l’applicazione dell’aliquota ridotta allo 0,4% per le abitazioni principali, inizialmente prevista per i soli dipendenti dello Stato, di un ente locale o di un’organizzazione internazionale cui aderisce l’Italia, viene estesa alla generalità dei contribuenti. […]

 Cartelle pazze e debiti fiscali minori

[…] Si riscrivono alcune norme sulla riscossione. In particolare si stabilisce che se arriva una cartella pazza, è possibile, entro 90 giorni dalla notifica, presentare al concessionario della riscossione una motivata richiesta di annullamento. In assenza di comunicazioni nei successivi 220 giorni, le somme saranno cancellate di ufficio.  […]

Deduzione Irap legge stabilità 2013

[…] per favorire i contratti di lavoro a tempo indeterminato e l’assunzione di donne e giovani. In particolare, lo sconto sull’imponibile passa da 4.600 euro a 7.500 euro per ogni dipendente non “a scadenza” impiegato nel periodo d’imposta di riferimento e da 10.600 euro a 13.500 euro se l’assunzione riguarda il gentil sesso o i giovani al di sotto dei 35 anni. Più significativo anche il vantaggio previsto invece per i contratti stipulati nelle zone economicamente più deboli, cioè nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. […]

 Esenzione Irap legge stabilità 2013

 Sempre in tema di Irap, la legge di stabilità 2013 introduce l’esenzione Irap dal 2014. Viene istituito infatti un Fondo destinato a escludere dal pagamento dell’Irap, a partire dal 2014, le persone fisiche che svolgono attività commerciali, arti e professioni, senza avvalersi di lavoratori dipendenti o assimilati e impiegando, anche mediante locazione, beni strumentali di valore non superiore al limite che sarà determinato da un decreto del ministero dell’Economia e Finanze.

 

http://www.pmi.it/tag/legge-di-stabilita

Legge Di Stabilità

La Legge di Stabilità 2013 è la denominazione rinnovata della tradizionale Manovra Finanziaria. Tra le novità, approvate inizialmente il 10-11 ottobre 2012 in Consiglio dei Ministri, c’erano: l’aumento dell’1% delle aliquote IVA (ora limitata alla sola aliquota del 21%), la riduzione delle aliquote IRPEF per i primi due scaglioni di reddito (ora stralciata), l’introduzione di una franchigia e di un tetto massimo retroattivi per le deduzioni e detrazioni fiscali (eliminati dal testo); la detassazione del salario di produttività (previo accordo tra parti sociali). La versione finale del Ddl di Stabilità — su cui il Governo ha posto il voto di fiducia – prevede adesso: sconto IRAP per micro-imprese, Fondo Esodati e maggiori detrazioni per figli a carico. […]

Scarica il Disegno di Legge di Stabilità approvato dal Consiglio dei Ministri ed in discussione dal Parlamento.

 

http://www.omniauto.it/magazine/21728/loperazione-cieli-bui-si-spegne

L’operazione “Cieli bui” si spegne

Il Parlamento boccia il provvedimento che mirava ad abbassare la luce in strada

pubblicato il 14 novembre 2012

[…]  “Con lo stop alla norma per eliminare gli sprechi e favorire l’efficienza e il risparmio energetico nell’illuminazione pubblica è stata cancellata una delle poche norme di buon senso della Legge di stabilità”. Non solo: “Invece di seguire le indicazioni europee che puntano con forza su risparmio e efficienza energetica e sulle rinnovabili, l’Italia continua ad andare nella direzione opposta. L’innovazione tecnologica nel campo dell’illuminazione pubblica è un elemento fondamentale per ridurre da un lato le emissioni clima alteranti e dall’altro per tagliare i consumi energetici che spesso si trasformano in sprechi”.

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Aggiornamento del 18 marzo 2013:

http://news.supermoney.eu/economia/2013/03/imu-tares-iva-le-scadenze-fiscali-super-rincari-previsti-per-il-2013-0011605.html

Imu, Tares, Iva: le scadenze fiscali, super rincari previsti per il 2013

Ammonteranno a 5 miliardi di euro gli aumenti previste per queste imposte.

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