Il secondo grande, immenso, folle spreco di denaro pubblico, dopo quello del finanziamento ai partiti, è quello del finanziamento ai consigli regionali. Anche in questo caso, non c’è nessun controllo delle spese e tutti hanno fin’ora potuto usufruire dei rimborsi per qualunque spesa privata (e chissà quanti tutt’ora lo stanno facendo…).

Sarebbe bello fare una cosa: qualunque amministratore, dirigente, consigliere o dipendente pubblico che venisse condannato per aver rubato del denaro pubblico, dovrebbe immediatamente perdere il suo posto di lavoro e non dovrebbe più venirgli data, a vita, la possibilità di lavorare per lo Stato.

Ora il Governo ha proposto, come sappiamo, di accorpare le province, per far fronte alle esigenze di riduzione della spesa pubblica (spending review). Ma a questo punto, dopo la “burinaggine” degli sprechi nella regione Lazio, che hanno scatenato la voglia di andare a vedere cosa accede anche nelle altre regioni, scopriamo che il capitolo che meriterebbe di essere tagliato, nel grande libro delle suddivisioni amministrative italiane, sarebbe più quello delle regioni che non quello delle province! Come abbiamo già scritto in precedenza, si proceda pure all’accorpamento delle province, ma che ci si sbrighi anche a fare qualcosa per il taglio delle Regioni!!!

Vedi anche l’articolo “La spending review che vorremmo: accorpare non solo le province ma anche le regioni!

L.D.

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http://www.polisblog.it/post/20601/tutte-le-spese-folli-del-pdl-nel-lazio

Tutte le spese folli del Pdl nel Lazio

Pubblicato il 13 set 2012 da Guido Del Duca

Questa è la storia di una vendetta che, contrariamente alla tradizione, viene consumata a caldo. È di ieri la notizia che l’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito (cacciato a luglio dall’incarico), era indagato per peculato. Oggi Fiorito ha reso noti i rendiconti delle spese dei suoi ex amici, mettendo sotto accusa il suo successore (e principale accusatore), l’attuale capogruppo Francesco Battistoni. Solo grazie a questa faida interna si è scoperto l’uso quantomeno allegro fatto dai consiglieri Pdl con i soldi pubblici.

Battistoni presentava infatti ricevute di oltre 7.000 euro per l’acquisto di vini pregiati, spese che Fiorito rendicontava immancabilmente tra quelle per l’attività politica, così come le cene per due in un locale vicino a Santa Croce in Gerusalemme, con tanto di menù dettagliato (per la cronaca, ostriche francesi, moscardini, crudo misto, fragolino sale, olio e pepe) al modico prezzo di 174 euro. Ma niente in confronto alle cene sociali rimborsate per 120 persone in un ristorante di Viterbo che però dichiara appena 40 coperti.

Tra le spese rimborsate con i soldi del contribuente ci sono anche i regali natalizi, tra cui le cravatte di Marinella (un must del berlusconismo) o 17 sciarpe per 230 euro. Ma è ancora il divertimento a inguaiare i consiglieri del Lazio: tra le ricevute c’è quella per l’affitto di un set di Roma antica e del teatro 10 di Cinecittà per una festa organizzata dal dal vicecapogruppo Carlo De Romanis per quella che Fiorito definisce una festa “a base di donne seminude”. E, alla faccia della spending review, si scopre che il Pdl del Lazio rendicontava 3000 euro l’anno per l’affitto di una stampante. La domanda sorge spontanea: non conveniva comprarla?

Ma difficilmente Fiorito riuscirà a cavarsela gettando tutte le colpe sui suoi colleghi di partito. L’indagine su di lui è partita per una serie di prelievi sospetti dai conti correnti del Pdl regionale ai suoi conti personali, compresi alcuni all’estero, per un totale di 753.000 euro. Tra le altre cose, l’ex capogruppo – un fedelissimo di Alemanno che nelle elezioni 2010 è stato il più votato del suo partito – dovrà anche spiegare l’acquisto di due auto con i soldi del partito (e quindi dei contribuenti): una Bmw da 88.000 euro e una Smart da 16.000 euro.

Se, per caso, ancora non vi bastasse l’accumulo di bile ed acidità di stomaco, potete approfondire l’argomento andando a leggere questa inchiesta di Repubblica – L’Espresso:

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/09/14/news/fiorito_le_folli_spese_pdl-42496885/

FIORITO: LE FOLLI SPESE PDL

[…] Secondo le indagini in due anni il consigliere regionale del Lazio avrebbe fatto, per più di cento volte, sempre la stessa operazione bancaria, spostando soldi dai conti correnti del Pdl ai suoi personali. C’è poi il soggiorno a Porto Cervo interamente pagato con soldi pubblici: “Me li ero fatti versare – si era giustificato – perchè la mia carta di credito non funzionava” […]

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Aggiornamento del 21 settembre 2012:

Come c’era da aspettarsi, non solo TUTTI nel Pdl sapevano che i fondi pubblici elargiti non erano soggetti a controlli sul loro utilizzo, ma tutti i gruppi consiliari di tutti i partiti politici, naturalmente, erano complici nell’approfittare della situazione. Inoltre, non è coinvolto solo il Pdl Lazio, ma tutti quanti i partiti presenti nel consiglio regionale. Un sistema completamente marcio e fuori controllo, quello delle regioni, da decostruire e ricostruire da cima a fondo. Ma prima di tutto, per evitare che il nuovo sistema diventi uguale a quello esistente, è necessario un profondo cambio di mentalità…
L.D.

Scandalo Regione Lazio, Fiorito attacca: “Tutti sapevano, anche Renata Polverini”

21/09/2012

Il grande accusato ha parlato e ne ha avute per tutti. Franco Fiorito, dalla tribuna di Porta a Porta, ha rispedito al mittente le accuse di peculato che gravitano sul suo capo. L’ex capogruppo Pdl in Regione Lazio, sollecitato da Bruno Vespa, ha descritto nei minimi particolari e con una facilità disarmante come avveniva la distribuzione dei fondi pubblici ai partiti. Milioni di euro recepiti da tutti i gruppi consiliari e dalla consistenza a tratti inimmaginabile. È proprio questo l’elemento, la vera notizia che ancora non era stata chiarita: non solo tutti sapevano, ma tutti avevano una parte attiva in questo circolo vizioso. “È la legge che consente questo ha più volte replicato Fiorito nel vedere in volto lo sdegno delle persone presenti al dibattito. Quello che a conti fatti resta l’unico indagato di questa triste vicenda, non ha faticato a trascinare nel baratro i suoi ex colleghi. […] il movimento dei fondi avveniva alla luce del sole.“Mi risulta – ha tuonato Fiorito – che anche gli altri gruppi siano nelle condizioni del Pdl e quindi chiedo formalmente l’acquisizione della documentazione che riguarda l’intero Consiglio. “È stato l’ufficio di presidenza del Consiglio – ha proseguito – a fissare le regole ma le indicazioni su come erogare i finanziamenti sono arrivati dalla Giunta regionale. E dunque Renata Polverini sapeva perfettamente come funzionava, non poteva ignorare che si fosse deciso di assegnare 100 mila euro ad ogni consigliere che però potevano essere aumentati fino a 300 mila. Anche perché lei stessa è sostenuta da una lista che porta il suo nome, godeva di queste elargizioni e provvedeva poi alla spartizione tra i vari consiglieri. C’era un accordo per consentire una simile procedura e, a seconda dell’incarico ricoperto, si riuscivano ad ottenere somme sempre più alte”. […] La Polverini si è difesa sottolineando di essere all’oscuro di questo sistema: “Il consiglio è autonomo, ha un suo bilancio. La giunta decide quanto dare, poi loro stabiliscono come impiegare quei soldi”. Il suo futuro appare in bilico. Tra annunci e smentite repentine, le dimissioni sembrano avvicinarsi con il passar delle ore […].

A cura di : Pietro Giunti

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Aggiornamento del 28 settembre 2012:

http://www.gazzettino.it/regioni/veneto/fuori_busta_a_tutti_i_consiglieri_regionali_del_veneto_2100_euro_al_mese_esentasse/notizie/221438.shtml

Fuori busta a tutti i consiglieri regionali del Veneto: 2.100 euro al mese esentasse

È la somma che ognuno dei 60 eletti incassa come rimborso: vengono prelevati dal “Fondo per le spese impreviste”

di Alda Vanzan

VENEZIA – I sessanta consiglieri regionali del Veneto hanno il “fuori busta”. Un po’ come quegli operai che a fine mese, oltre allo stipendio regolare, si vedono allungare dal padroncino, a parte, il “nero”. Solo che qui, per gli inquilini di Palazzo Ferro Fini, stiamo parlando di una somma che supera la paga di un operaio: 2.100 euro al mese. Netti. Pagati sull’unghia e, in quanto catalogati come rimborso spese pur senza mostrare una sola pezza giustificativa, esentasse. Il rimborso, infatti, è forfettario. Da alcuni mesi quel rimborso non compare più in busta paga proprio per evitare che finisca nella parte imponibile. […] il consiglio regionale dà i soldi ai gruppi consiliari, i quali gruppi consiliari distribuiscono ogni mese ai propri consiglieri 2.100 euro a testa. Ci hanno raccontato che in Veneto hanno fatto risparmi? Che hanno tagliato i consiglieri e i vitalizi (dalla prossima legislatura)? Che hanno ridotto le indennità? Vero. Si erano però dimenticati di specificare il fuori busta e non ci avevano nemmeno detto che i soldi per i rimborsi spese vengono presi dal “fondo di riserva per le spese impreviste”. […]

25 Settembre 2012

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http://www.befan.it/sprechi-pubblici-ecco-quanto-ci-costano-le-regioni-e-i-consiglieri/

Sprechi pubblici: ecco quanto ci costano le Regioni e i consiglieri

Sprechi di danaro pubblico non soltanto nella regione Lazio. Servono più controlli e un grande senso di responsabilità per mettere fine ad una situazione vergognosa.

26 SETTEMBRE, 2012 di ALBERTO MORI

[…] Analizzando singolarmente ogni regione italiana, è evidente il dislivello di spese tra i vari organi costituzionali. Basti pensare che in Sicilia si spendono oltre 167 milioni di euro mentre nella città di Trento la voce relativa alle spese è di 13,1 milioni di euro, la città di Bolzano spende ancora meno, circa 8,4 milioni di euro.

Esaminando invece il numero delle giunte e delle commissioni presenti nelle regioni d’Italia, il record negativo lo raggiunge il Lazio, a seguire la Sicilia e la Lombardia, mentre il Molise è la regione con un minor numero di delegazioni e giunte. Se invece si considera la voce delle spese relative agli studi e alle consulenze, chi spende di più è Trento, mentre l’Abruzzo dichiara una spesa di gran lunga inferiore: 5.500 euro contro 40,9 euro, per ogni 100 abitanti.

Il Presidente di Giunta che incassa il compenso più alto è quello della Lombardia, seguono quelli delle regioni Puglia e Sicilia, fanalino di coda è la Toscana.
Anche i consiglieri regionali costano molto: in Italia sono addirittura 1.111 e per ognuno si spendono 743.000 euro annui. A questi costi bisogna aggiungere tutte le spese relative ai loro collaboratori. Si parla di cifre astronomiche che riguardano tutte le regioni, anche se in misura diversa. Ancora un record per la regione Lazio, che dispone di 71 consiglieri. […]

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1083832/Regione-per-regione–ecco-il-magna-magna.html

Regione per regione, ecco il magna magna

Non c’è solo il Lazio: ai gruppi consiliari da Nord a Sud arrivano quasi 100 milioni. E un altro miliardo se ne va in vitalizi e indennità

24/09/2012 – di Sandro Iacometti

Quasi 100 milioni, 96 per la precisione. È questa la cifra che nel 2011 i contribuenti italiani hanno speso per consentire l’attività politica dei gruppi consiliari delle Regioni. Somma che si va ad aggiungere alle altre centinaia di milioni che le amministrazioni autonome sborsano ogni anno per pagare le indennità, i vitalizi, gli acquisti di beni e servizi e via dicendo. Il malloppo, secondo uno studio della Uil realizzato sulla base dei bilanci preventivi delle Regioni, ammonta complessivamente, senza contare i vitalizi, a qualcosa come 1,15 miliardi di euro, che diviso per ogni contribuente fa 38 euro a testa.

[…] In testa alla classifica, secondo i calcoli effettuati dal Sole 24 Ore, c’è la solita e costosa Regione Sicilia, che ai gruppi consegna ben 13,7 milioni di euro l’anno. Subito dopo c’è la Lombardia di Roberto Formigoni, anche lui travolto dalle polemiche e dai sospetti, che eroga ben 12,2 milioni di euro ai partiti che siedono in consiglio. Poco sotto c’ è il Veneto, che è a quota 9,1 milioni. Anche l’austero Piemonte, con 7,3 milioni non scherza. Poi, andando in ordine sparso sullo stivale, c’è l’Emilia (6 milioni), la Liguria (5,7), la Sardegna (5,1), la Calabria (4,6), la Campania (4,5 milioni). E via proseguendo, fino alla Basilicata e alle Marche, che hanno speso rispettivamente 575 e 531mila euro. La classifica cambia, e di molto, se si prendono in considerazione le dimensioni delle Regioni. Le piccole, in questo caso, sembrano più ingorde delle grandi. Il Molise, ad esempio, spende per i partiti (17 gruppi di cui 10 con un solo componente, 30 consiglieri in tutto) 2 milioni. Una somma che, se rapportata al numero di abitanti, risulta essere di 6,25 euro pro capite rispetto agli 1,24 della Lombardia, ai 2,4 del Lazio o ai 2,7 della Sicilia. Impressionante anche il rapporto spese per abitante di Trento (4,6 euro), Valle d’Aosta (4,5 euro) e Liguria (3,5). […]

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Aggiornamento del 2 ottobre 2012:

Il povero Fiorito è convinto di essere INNOCENTE!!! Poverino, urla la sua innocenza, lui… Dopo aver speso e sprecato nei modi più deplorevoli del denaro pubblico, pagato allo Stato da noi contribuenti sotto il peso di rinunce e sacrifici, lui è convinto di non avere colpe!

E’ vero, da una parte lui non ha colpe, perchè l’intero sistema funziona così. Se al suo posto ci fosse stata un’altra persona, il risultato sarebbe stato probabilmente non molto dissimile… Tuttavia, ciò che vorrei far notare, ad un livello più generale, è la leggerezza con cui queste persone credono candidamente di essere incolpevoli. Non è la prima volta che una cosa del genere accade ed abbiamo già parlato, in questo blog, della differenza che c’è tra l’Italia e gli altri paesi del mondo occidentale. All’estero, chi viene colto in flagrante nel compimento di un misfatto ai danni del proprio Stato, generalmente è portato a provare un profondo senso di colpa, che lo porta al pentimento ed al rassegnamento delle proprie dimissioni (vedi l’articolo “Quando i politici si vergogneranno dei loro privilegi? Il caso Bossi“). In Italia invece no: QUESTO SENSO ETICO E CIVILE NON ESISTE!!! E’ questo IL dramma dell’Italia: che le persone non si pentono, ma sono invece convinte di essere dalla parte della ragione anche quando palesemente non lo sono! Lo trovo veramente pazzesco, è proprio per questo atteggiamento arrogante e per questa amoralità diffusa che a volte penso che l’Italia sia ormai senza speranza…

L.D.

http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/fiorito_arrestato_urlo_innocenza_fondi_pdl/notizie/222984.shtml

Fiorito arrestato: «Urlo la mia innocenza. In cella gente migliore che in Pdl»

L’ex capogruppo del Pdl manda un sms con uno smile: «Volete vedermi in carcere»

ROMA – «Urlo forte la mia innocenza». Così Franco Fiorito, arrestato stamani per peculato, al telefono con l’Ansa. «Su cosa punterò per difendermi? Sulla verità» ha detto. «Non ho paura del carcere sono un uomo forte e mi sento innocente, sono certo che verrà dimostrato – ha aggiunto – E poi in carcere non credo che troverò gente peggiore di quella che ho frequentato in regione e nel partito. Anzi». […] «Di certo non mi aspettavo di essere arrestato, e non credo che sia giusto», ha concluso. […]

02 Ottobre 2012
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Aggiornamento del 4 ottobre 2012:

Fiorito innocente?!?

Vacanze, gioielli e un computer: tutti i regali di Fiorito alla ex

Samantha racconta ai finanzieri il ménage con il politico in cella. Tra i cadeaux di Francone anche due borse Gucci, degli anelli Damiani. Pagato anche un ricovero medico

http://www.lastampa.it/2012/10/04/italia/politica/sequestrati-a-fiorito-beni-per-un-milione-e-mila-euro-lcW9VlNRuUFrs62mkn0aoJ/index.html

Sequestrati a Fiorito beni per un milione e 300 mila euro

Nel mirino sette conti correnti italiani e quattro esteri, la Villa del Circeo e le auto comprate per l’emergenza neve a Roma

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Aggiornamento del 9 ottobre 2012:

I numeri contano più di tante parole…

http://odiolacasta.blogspot.it/2012/10/il-buco-nero-delle-regioni-tutti-i-dati.html?m=

Il buco nero delle Regioni: tutti i dati in numeri e grafica!

8 OTTOBRE 2012

[…]

Grafico 1: Lo stipendio dei consiglieri regionali e il pil pro capite dei cittadini amministrati

Grafico 2: Quanto ci costano Consigli e Giunte regionali

Grafico 3: I fondi delle regioni per i gruppi consiliari

(fonti: La voce, L’espresso)

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Aggiornamento dell’8 febbraio 2013:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/23/lombardia-non-comune-non-senso-del-pudore/453975/

Lombardia: il non comune non-senso del pudore

di Silvia Truzzi | 23 dicembre 2012

Bevande tonificanti, lecca lecca, ostriche, film in dvd, munizioni, gratta e vinci. Colazioni, pranzi e cene per parenti e amici, banchetti nuziali. I consiglieri regionali della Lombardia indagati per peculato sono 62 su 80: brividi.

La linea di difesa generale è che le regole (che loro medesimi si sono dati) per i rimborsi spese sono assai permissive: praticamente tutto, comprese le patatine in Autogrill, può essere considerato un contributo per il lavoro istituzionale. Del resto gente che guadagna 12mila euro al mese comprensibilmente fa fatica a comprarsi le sigarette.

Prese singolarmente le giustificazioni sono meravigliose.

[…] ci sono anche 90 euro di gelati comprati in Liguria. Sentite questa: “Ad Alassio offrivo il gelato ai bagnanti provenienti dalla Lombardia”. […] speso 15mila euro in pasticceria. Perché se uno offre un caffè o una pastarella a un elettore scatta immediatamente il rimborso istituzionale. […] ha messo in conto le cartucce e le armi da caccia. Spiegazione: “L’impiegata addetta ai rimborsi ha registrato questo scontrino, scambiandolo per uno scontrino relativo a cartucce del toner stampante”. […] ha fatto sapere via Facebook (!) di aver provveduto spontaneamente a restituire i seimila euro rimborsati “erroneamente” dalla segretaria per il pranzo di nozze della figlia. […] spazzolini, un localizzatore di autovelox, mojto, Aperol, Negroni, un mini frigo, caramelle, sigarette, tablets, cellulari. Totale: 22 mila euro. […]

Durante Mani Pulite se un politico riceveva un avviso di garanzia si scusava e si precipitava a dimettersi. […] Dopo, ci siamo abituati a premier e ministri indagati e condannati praticamente per tutto. […]

http://www.lettera43.it/cronaca/scandalo-fondi-in-lombardia-cene-per-il-pdl-sfizi-per-la-lega_4367576596.htm

Scandalo rimborsi al Pirellone: cene per il Pdl, sfizi per la Lega

Lombardia: le spese folli dei consiglieri.

DOLCIUMI E GADGET. Da un lato c’erano il consigliere lombardo leghista, Pierluigi Toscani, che si comprava fino a un chilogrammo di dolciumi, «chiacchiere», per la precisione, e il suo collega Alessandro Marelli che presentava uno scontrino per l’acquisto di «cornici» e spendeva 50 euro in gadget di varia natura. Dall’altro, il capogruppo del Pdl in Regione Lombardia, Paolo Valentini, che avrebbe collezionato, secondo i pm, una serie di rimborsi per cene non legate alla sua attività politica, per cifre variabili tra i 584 euro spesi da Berti, gli 836 euro consumati al ristorante Le Jardin, e gli oltre 1.500 euro spesi di una tavolata per 26 persone nel 2008. […]

LE BEVUTE DI MINETTI E I VIDEOGIOCHI DI BOSSI JR. Stando a questi riferimenti normativi, per l’accusa, non si possono giustificare, per esempio, le «consumazioni» da oltre 800 euro in una serata di Nicole Minetti e nemmeno i videogiochi acquistati da Renzo Bossi, né la cena da 330 euro di sabato nel novembre 2010 rimborsata a Toscani e nemmeno quella a Bellagio, sul lago di Como, da 251 euro del presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti. […]

15 Dicembre 2012

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Aggiornamento del 4 aprile 2013:

Anche in Calabria non sono da meno, anzi sono ancora peggio, sono riusciti a superare ogni limite!!!

http://odiolacasta.blogspot.it/2013/04/impegni-istituzionali-la-lap-dance.html?m=1

Impegni istituzionali? La lap-dance, pagata con i fondi pubblici dei gruppi consiliari

4 aprile 2013

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/03/calabria-soldi-pubblici-per-viaggi-tasse-e-gratta-e-vinci-10-consiglieri-indagati/549919/

Calabria, soldi pubblici per viaggi, tasse e Gratta e Vinci: 10 consiglieri indagati

3 aprile 2013

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Aggiornamento del 22 aprile 2013:

http://corriere.com/2013/04/20/piemonte-e-i-rimborsi-facili-indagati-52-consiglieri/

Piemonte e i rimborsi facili: indagati 52 consiglieri

20 APRILE 2013
TORINO – C’è chi con i soldi pubblici ha fatto acquisti da Cartier, chi si è pagato la massaggiatrice (duemila euro) o la seduta al solarium, chi ha comperato i libri di scuola ai figli e chi si è procurato, non si capisce perché, un giogo per i buoi. Anche i consiglieri regionali del sobrio Piemonte sono entrati da ieri nel tritacarne delle inchieste sul malcostume dei politici. […] Spulciando ricevute e scontrini dei vari gruppi i finanzieri hanno trovato spese quanto meno bizzarre: giogo da bue a parte (appannaggio di un leghista), vi figurano il catering per un battesimo, il cambio di un set di pneumatici, un frigorifero, calze di lusso, borse di Vuitton ed Hermes, panettoni, spumanti. […]
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Aggiornamento del 15 gennaio 2014:

http://www.ogginotizie.it/287300-spese-pazze-regione-liguria-scontrini-di-importo-ridotto-per-evitare-controlli/#.Uta_z_TuKhs

Spese pazze Regione Liguria – Scontrini di importo ridotto per evitare controlli

15 gennaio 2014

Genova – Non sono esclusi nuovi colpi di scena nelle indagini per le spese pazze alla Regione Liguria che ha portato all’arresto dell’ex capogruppo ed ex vice presidente della Regione, Nicolò Scialfa. Mentre gli inquirenti esaminano l’enorme mole di documenti sequestrati, emergono indiscrezioni sulla tecnica che sarebbe stata usata da alcuni consiglieri regionali infedeli per tentare di nascondere le spese non legate alla politica.
I consiglieri avrebbero “messo in conto” ai fondi regionali spese come cene da mille euro, completini intimi, libri e persino il parrucchiere. Il sistema usato era quello di suddividere le spese più grandi in più scontrini, per frazionare la spesa nell’intento di “non dare nell’occhio”. Una spesa ingente veniva quindi saldata in un unico pagamento ma si richiedeva al commerciante di emettere più scontrini di importo minore.
Se i sospetti della magistratura dovessero essere confermati – le persone coinvolte negano gli addebiti – spunterebbe un “sistema ligure” per l’uso improprio dei fondi pubblici. Nelle prossime ore Nicolo Scialfa, IDV, potrebbe essere nuovamente interrogato dai magistrati per rendere dichiarazioni circa la sua posizione.

http://www.giornalettismo.com/archives/933359/la-regione-lombardia-ed-il-pasticcio-dello-stipendio/

La strana riduzione dello stipendio dei consiglieri lombardi

17/05/2013 – di Maghdi Abo Abia

La nuova Giunta sta studiando un taglio della retribuzione degli eletti in linea con quanto previsto dalla legge 213 voluta dal Governo Monti, tuttavia verrà contestualmente aumentata l’indennità, prevista a forfait e quindi libera dall’obbligo di giustificativi. Unici contrari il Movimento Cinque Stelle

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Aggiornamento del 3 febbraio 2015:

Libro “La camera grassa. Una dieta per i consigli regionali degli sprechi” di Salvo Toscano

Non ci sono solo la camera alta di Palazzo Madama e quella bassa di Montecitorio nella geografia della casta italiana. C’è una terza camera, altrettanto costosa e affollata, che per anni ha fagocitato risorse pubbliche, usate anche per pagare la tintura dei capelli, i fumetti o l’ingresso al night dei consiglieri. È la “camera grassa” composta dai consigli regionali italiani, diciannove più i due consigli delle Province autonome di Trento e Bolzano. Fino a ieri un esercito di 1.111 consiglieri, abbondantemente pagati e foraggiati con generosi, e spesso incontrollati, trasferimenti di denaro pubblico ai gruppi parlamentari attraverso il sistema dei rimborsi. È proprio sul sistema dei rimborsi che negli ultimi due anni magistratura e Guardia di finanza hanno cominciato a indagare, scoperchiando a ogni latitudine una serie clamorosa di scandali e sprechi. Questo libro ne ripercorre la storia e racconta come sulla spinta di questi eventi la “camera grassa” dei consigli regionali negli ultimi due anni sia stata messa a dieta, con una serie di tagli imposti dal governo nazionale, che le Regioni hanno adottato. Non senza qualche trucco.

 

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