Si è parlato dell’ipotesi di una tassa sulle bibite zuccherate nella puntata del 28 agosto di Focus economia (Radio24).

Riportiamo qui un breve commento sulle misure del Decreto Sanità, il quale si può riassumere brevemente in tre punti:

  1. tassa su bibite gassate per 3 anni
  2. tassa sui superalcolici 
  3. sanzioni contro chi vende sigarette ai minorenni

Parlandone con il presidente di Federalimentare Filippo Ferrua, risulta che già da alcuni anni sono state progressivamente ridotte nei cibi e e nelle bevande le sostanze ritenute negative per la salute, come grassi e zuccheri (ad esempio, sono stati  ridotte le dimensioni delle merendine e sono stati tolti i distributori automatici nelle scuole elementari).

Tuttavia, non esistendo in realtà cibi deterministicamente classificabili come “buoni” o “cattivi”, mentre sarebbe più corretto parlare di “diete” buone o cattive, sarebbe meglio introdurre una educazione alimentare piuttosto che una tassa (che evidenza nella sua durata di 3 anni l’intenzione di fare cassa, dato che in 3 anni non sarebbero correggibili i problemi derivanti da cattive alimentazioni).

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Vedi anche l’articolo “Tassa sulle bibite zuccherate: può davvero migliorare la nostra salute?

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Aggiornamento del 6 settembre 2012:

Nel Consiglio dei Ministri di ieri la “tassa sulle bollicine” è stata cancellata… meno male che, ogni tanto, nelle zucche dei politici c’è anche un po’ di sale…

N.B. Io non bevo mai nè Coca-Cola nè altre bibite Fanta-simili… tuttavia mi schiero dalla parte dei consumatori che ne fanno uso (senza necessariamente abusarne), proprio perchè ritengo che si sarebbe trattato di una tassa ingiusta spacciata come una norma per tutelare la salute dei cittadini, per prevenire la quale sarebbero invece necessari veri e propri interventi di educazione alimentare.

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