Alcuni nostri commenti sulle notizie prese dalle notizie in breve di Focus Economia del 13-14 agosto, di S. Barisoni

A livello mondiale sono stati spesi 1700mld di dollari per salvare le varie banche in difficoltà, quasi come i 1800mld incassati dagli stati dagli anni 80 per le sue privatizzazioni…
bel risultato degli anglosassoni (poco e niente han speso francesi e tedeschi e nulla l’italia). Visto che tutt’ora sono in pieno scandalo Libor ci chiediamo perchè continuino a fare i professori verso le nostre banche, che sono sicuramente molto meno esposte delle loro…

secondo uno studio dell’ifo, la bilancia commerciale tedesca (la differenza tra il valore di import ed export) nell’anno 2012 avrà un attivo di 210mld di dollari, superiore addirittura alla cina (203mld)

A confronto mettiamo un dato recoperato da una pagina del 10 agosto del sole24ore di Franco Vergnano
http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-08-10/conti-lestero-risalita-064331.shtml?uuid=Abb4tDMG

Per la prima volta dal secondo semestre del 2004, i nostri conti con l’estero sono “quasi” in pareggio
Detto questo, vediamo gli altri numeri diffusi ieri dall’Istat. A giugno il saldo della bilancia commerciale é stato positivo per 2,5 miliardi, con avanzi sia per i Paesi europei (più 1,5 miliardi) sia per quelli extra Ue (con un miliardo).
Nei primi sei mesi del 2012 «il saldo commerciale, sostenuto dal forte avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (+32,6 miliardi), é prossimo al pareggio (meno 85 milioni)».

Il fatto che da 8 anni fossimo in negativo con la bilancia commerciale non è un segnale un po’ forte per la nostra economia? perchè non abbiamo fatto niente in questi anni? perchè abbiamo continato a comprare anzichè concentrarci sui nostri export e sulle nostre aziende? Ma si può gestire uno stato in questo modo? solo se ci fossero stati fortissimi investimenti questa era una situazione sensata…. e non ci sembra proprio….

ad aprile la banca d’italia ha comunicato che la detenzione di titoli italiani era costituita (su un totale di 1600mld) come segue:
per 596mld(€) non residenti in italia
per 1004mld(€) residenti in italia
la quota di possesso da parte di non residenti è calata del 26% rispetto ad 1 anno prima (216mld in meno), importo assorbito dagli italiani

Il recupero del debito da parte dell’italia è stato non indifferente, su questo possiamo ringraziare la natura e la forza di noi italiani, non certo di chi ci ha portati fino a questa situazione in cui se non fosse stato per il recupero degli italiani avremmo dovuto alzare i tassi.

In forte frenata è il mercato immobiare in italia (e anche in spagna per gli esercizi commerciali (n° transazione di immobili per uso commerciale): -90% (in italia 2 contro 56).

Notizie sulla produzione industriale nell’ultimo trimestre:
    francia 0%
    germania +0,3%
Produzione a Giugno
    Italia -8%
    Germania -0,4%
    Francia -2,6%
    Gran Bretagna -4,6%

La frenata non è solo dei paesi della fascia dell’olio, ma si vede bene che anche gli altri paesi sono oramai in recessione… Se la Germania esporta più della metà in europa, non può certo isolarsi da questa contrazione… Il problema è quindi chiaramente anche Tedesco oltre che nostro…. La germania riesce a sfruttare la sua attuale facilità di credito per esportare, ma se guardiamo bene, finanziarsi a 0 (o quasi) per avere un PIL a giugno che è negativo, è un po’ poco persino per loro… Con il rischio che in caso di crollo dell’europa si corra verso il dollaro come porto sicuro.

Il fatto che il pil dell’eurozona (10’000 mld di euro) debba restare appesa alla corte costituzionale di un singolo paese… a dimostrazione di quanto siamo ancora divisi in questa Europa ancora tutta da costruire. Tenendo conto che ogni stato mette denaro per il fondo salva stati, ci saranno pure dei diritti oltre che dei doveri (l’italia in merito è il terzo contributore europeo)

Lo stop dei paesi europei nel percorso di unificazione ha portato a tutti i nostri attuali problemi: purtroppo siamo attualmente fermi a metà del guado tra una moneta unica e una sovranità divisa. Questo ci espone sui mercati mondiali più del mondo anglosassone che ha invece problemi strutturali ed economici ben superiori ai nostri.

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