C’è un sottile filo rosso che congiunge la storia del giovane atleta italiano Alex Schwazer, risultato positivo ai test anti-doping agli Europei di Barcellona, ed il fatto che in Italia siamo in genere assai tolleranti con tutti coloro che imbrogliano.

C’è un dato di fatto: l’atleta, essendosi dopato, verrà giustamente esonerato dalle prossime competizioni, pagando un conto piuttosto salato: esclusione dai Giochi olimpici, ma anche dalle pubblicità, dalle manifestazioni etc. La sua carriera può dirsi praticamente finita.

Però ci sembra che ci sia stato un eccessivo accanimento da parte della stampa contro il povero Alex, che, in fin dei conti, non ha fatto del male a nessuno: è stato dipinto come un traditore e c’è addirittura chi non lo vorrebbe mai più vedere in una palestra.

In fin dei conti, c’è chi ha fatto molto di peggio: chi ha lasciato conti in rosso (Don Verzé, Salvatore Ligresti), chi ha preso tangenti, pagato bustarelle, rubato denaro pubblico etc.

Ora, proviamo a guardarci per un attimo allo specchio: in Italia c’è una fortissima tendenza all’imbroglio, anche per cose banali, ed un’altrettanto forte tolleranza verso chi imbroglia: dai bigliettini a scuola ai suggerimenti nei compiti in classe (dove traditore è chi non suggerisce, giusto?), al download illegale di film ed mp3, all’evasione delle tasse, all’acquisto di merce fasulla etc.

Schwazer è stato beccato e perciò deve pagare. Ma teniamo presente che, ad esempio, un americano considera chi non paga le tasse come un traditore dello Stato, punendolo con la galera, mentre un giapponese considera traditori ed infami coloro che imbrogliano a scuola.

Quindi, non facciamo i finti moralisti, non tiriamo in ballo cose come lo “spirito olimpico”: quello dell’atleta è per Schwazer un lavoro, come qualunque altro, dunque se lui ha imbrogliato con il doping e deve pagare, allo stesso modo anche chi imbroglia non pagando le tasse dovrebbe pagare, soprattutto dal punto di vista morale: essere considerato come un traditore da parte di tutta quanta la società sarebbe di sicuro la condanna peggiore (umiliazione sociale)!

Tags: , , , , ,