Energia elettrica e gas: in due mesi + 9,8% e +1,8 %
L’aumento deciso dall’Autorità per l’energia. L’incremento dei prezzi per la corrente elettrica potrebbe essere poi di quasi il 10 % complessivo a maggio, con l’aggiornamento dovuto agli incentivi per le fonti rinnovabili
30 marzo 2012
http://economiaefinanza.blogosfere.it/2012/06/aumento-luce-e-gas-2012-a-luglio-15-energia-2-gas.html
Aumento luce e gas 2012: a luglio +1,5% energia, +2% gas
Peso rinnovabili in bolletta, un disegno di legge “per fare chiarezza”
Via dalle bollette 4 miliardi di oneri “impropri”, dai contributi per l’incenerimento dei rifiuti alle spese per il vecchio nucleare, ai sussidi alle acciaierie. Questi soldi andrebbero invece presi dalla fiscalità generale. È questo il punto centrale del disegno di legge per riformare la struttura delle bollette energetiche presentato oggi dai senatori Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta.
“Un disegno di legge per mettere verità e trasparenza nel dibattito di questi giorni sui costi dell’energia, per dire con chiarezza che incentivare le rinnovabili è un investimento sul futuro che in pochi anni ha già prodotto enormi benefici ambientali ed economici, e che invece 4 miliardi di costi nelle attuali bollette riguardano eredità del passato e vanno sostenuti con altri mezzi”, dichiarano i due senatori Ecodem.
“Oggi – continuano – le famiglie e le imprese pagano circa 4 miliardi per la messa in sicurezza dei siti nucleari, come sussidi alle acciaierie, per regimi tariffari speciali alle Ferrovie. Questi costi vanno tolti dalle bollette e sostenuti con la fiscalità generale perché non hanno nulla a che fare con il finanziamento di un sistema energetico moderno ed efficiente. Del resto è anche incomprensibile perché sull’incentivazione alle fonti rinnovabili pesi l’imposizione dell’Iva, quando non si tratta di un acquisto di beni o servizi, per i quali è prevista l’imposta sul valore aggiunto, ma è appunto un sistema incentivante. I soldi spesi per incentivare lo sviluppo delle fonti rinnovabili sono un investimento prezioso, che secondo uno studio recente dell’Università Bocconi rappresenta uno dei pochi settori di crescita dell’economia reale, e che sta portando al nostro Paese benefici economici, ben superiori ai costi, quantificabili in quasi 80 miliardi di euro in 20 anni”
“Il Governo agisca su questo tema con saggezza e lungimiranza, come raccomandato dallo stesso ministro dell’ambiente Clini. Ci auguriamo che anche il ministro Passera guardi con attenzione all’importanza dell’innovazione energetica, fronte decisivo perché l’Italia torni a conoscere uno sviluppo forte e duraturo. In qualità di ministro dei Trasporti – concludono i senatori del Pd - potrebbe trovare fondi importanti, facendo per esempio economia sulla montagna di soldi pubblici che ogni anno lo Stato distribuisce all’autotrasporto, comparto assai meno strategico e incomparabilmente meno sostenibile di quello dell’energia pulita.”
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http://qualenergia.it/articoli/20120329-quei-79-miliardi-che-le-rinnovabili-ci-farebbero-guadagnare
Quei 76 miliardi che le rinnovabili ci farebbero guadagnare
Le rinnovabili non sono un peso per il Sistema-Paese, come in questi ultimi tempi in molti sembrano sostenere. Anzi, possono rendere molto: i benefici netti delle rinnovabili stimati al 2030 ammontano a 76 miliardi di euro, distribuiti fra maggiore occupazione, mancato import di combustibili fossili, export netto dell’industria e riduzione del prezzo di picco dell’energia. Se dal 2008 al 2011 si sono piantati i semi del nuovo sistema energetico, infatti, ora si iniziano a raccogliere i frutti. Frutti che sono piuttosto consistenti, spiega uno studio condotto dall’Osservatorio internazionale sull’industria e la finanza delle rinnovabili presieduto da Andrea Gilardoni, dell’Università Bocconi, e realizzato con il supporto di Anev, Aper ed Enel Green Power (LINK).
Come si vede dai numeri, riassunti nella tabella, e ricavati proiettando fino al 2030 i benefici che sono stati effettivamente prodotti negli ultimi 3 anni, si arriva alla creazione di 130mila i posti di lavoro che renderebbe 46 miliardi di euro, sono poi 22 i miliardi di euro di ricavi dalle esportazioni legate al settore, un risparmio di importazione di 29 miliardi di combustibili fossili e infine vanno contabilizzati altri 13 miliardi che le rinnovabili farebbero risparmiare grazie all’effetto che hanno di ridurre il prezzo di picco dell’energia.

L’analisi tiene conto anche di una serie di errori compiuti finora: peso eccessivo degli oneri autorizzativi, inefficace controllo sugli incentivi, normativa incostante. E delle circostanze attuali oggettive: crisi economica, sovrapproduzione del sistema elettrico, difficoltà di adattamento della rete al nuovo assetto della generazione distribuita dell’energia.
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Tasse, una stangata da 8 miliardi per aggiustare i conti dello Stato
ROMA – Ben 7,9 miliardi in più di tasse, sono stati sborsati dai contribuenti italiani nel periodo gennaio-giugno 2012, rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Il governo Monti nella sua fase iniziale ha fatto aumentare la pressione fiscale del 4.3%. Ogni contribuente ha versato quotidianamente nelle casse dello Stato, in questo periodo, 17,34 euro, secondo i dati diffusi da Repubblica (sopra: immagini servizio UniRomaTv sull’Imu, giugno 2012). L’esecutivo ha potuto incrementare il gettito fiscale soprattutto attraverso il canale delle imposte su patrimonio e reddito, l’Imu, i giochi, Lotto, Gratta&Vinci ecc. e i carburanti. Le entrate fiscali sono aumentate nei primi 6 mesi del 2012, per effetto dell’incremento delle accise sulla benzina. Per mesi lo scorso inverno, la notizia in prima pagina su tutti i giornali, sono state le rivolte dei trasportatori, gli scioperi e i blocchi per l’incremento della spesa per i carburanti, che ha messo in ginocchio consumatori e imprese. Quasi 11 miliardi di euro sono andati al Tesoro, tra gennaio e giugno 2012, rispetto al primo semestre del 2011. Gli aumenti, spiega Repubblica, decisi per stanziare fondi da destinare ai terremotati dell’Emilia, hanno più che compensato la riduzione della domanda che ha colpito il settore. Ma è il ritorno della tassa sulla prima casa, l’Imu, che ha fruttato all’erario un extra-gettito di 3,9 miliardi, in linea con le aspettative, mentre i giochi, che contribuiscono come al solito ad aggiustare i conti pubblici, nel 2012 hanno conosciuto un lieve calo: -7% il Lotto, dopo anni di costante crescita. Buone notizie arrivano sul fronte della lotta all’evasione fiscale. Nei primi 6 mesi lo Stato ha recuperato 150 milioni di euro di arretrati. Una quota certo irrisoria rispetto ai 120-130 miliardi stimati, di contributi non versati ogni anno nel nostro paese. Ma è comunque un primo risultato raggiunto in questo campo. Rendono bene anche le sigarette, anche se rallenta nel tempo, secondo le statistiche la domanda di tabacco. E’ l’incremento delle accise a compensare le minori vendite, così l’erario ottiene dal fumo, più di quanto non accumuli con l’Imu. Tutto fa pensare che siamo un paese di “viziosi”, per fortuna il fisco risparmia gli alcolici. Del resto non andrebbe a vantaggio della produzione, vini e grappe sono una delle specialità in cui gli italiani si distinguono anche all’estero.
9 agosto 2012
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Aggiornamento del 1 ottobre 2012:
Nuovi aumenti per le bollette, a ottobre rincari per gas e luce
28 settembre 2012
Dal primo ottobre nuovo aumento della bolletta del gas e della luce. Secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’energia, per le famiglie e i piccoli consumatori serviti in tutela, il gas aumenterà dell’1,1% e l’elettricità dell’1,4%. Lo rende noto l’Authority per l’Energia precisando che la maggiore spesa su base annua sarà rispettivamente di 14 euro per il gas e di 7,6 euro per l’energia elettrica.
[...] per il gas, occorre sottolineare che l’applicazione del nuovo metodo di aggiornamento della ‘quota energia’ (Qe), approvato a giugno dall’Autorita’, ha consentito di evitare, alla vigilia dei piu’ alti consumi autunnali, un aumento che sarebbe stato dell’1,7% (pari ad una maggiore spesa complessiva di 21 euro; l’esborso evitato, quindi, è pari a 7 euro su base annua). Infatti, grazie al nuovo meccanismo, il prezzo della materia prima gas (ovvero la Qe) è stato determinato con un mix di contratti di importazione di lungo periodo e una quota crescente di mercato spot, attualmente piu’ favorevole per i consumatori. [...]
Sull’incremento totale dell’1,1% per la bolletta del gas hanno inciso: per lo 0,6% circa l’aumento della materia prima e il bilanciamento del sistema gas, valore comunque dimezzato rispetto a quello che sarebbe stato con il vecchio metodo di aggiornamento; per lo 0,5% circa l’aggiornamento della componente tariffaria UG1 a copertura del fabbisogno dei sistemi di perequazione per la distribuzione, per effetto della sentenza del Consiglio di stato avversa all’Autorita’. Per l‘elettricità sull’incremento totale dell’1,4% hanno inciso per lo 0,7% circa la materia prima; per lo 0,6% circa l’aggiornamento della voce A3; lo 0,1% è dovuto al corrispondente adeguamento delle imposte (Iva).
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Aggiornamento del 3 aprile 2013:
Primo calo delle bollette… bella fatica però far calare il costo di gas ed energia in primavera, non avrebbero potuto farlo prima dell’arrivo dell’inverno invece che alla fine?!? Restiamo comunque in allerta, potrebbe rivelarsi uno specchietto per allodole… vedremo se in autunno manterranno le tariffe oppure se le aumenteranno di nuovo!!!
http://www.blitzquotidiano.it/economia/bollette-gas-luce-tariffe-calo-1516684/
Bollette gas e luce: tariffe in calo da aprile, risparmio da 60 euro
Pubblicato il 28 marzo 2013
Dal primo aprile le tariffe del gas scenderanno del 4,2% (primo calo da 3 anni) e quelle della luce dell’1%. Il doppio calo nelle bollette per un risparmio complessivo di circa 60 euro su base annua per una famiglia media. [...]
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