Vi proponiamo, in occasione dell’anniversario della strage di via d’Amelio, alcuni libri, portatori di cultura e di messaggi speranza, affinchè tutti quanti noi e le generazioni che ci succederanno possano sapere e conoscere, ribellarsi e lottare…

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Vi consigliamo infine il blog MAFIA ZERO (mafiazero.blogspot.it/)

L.D.

Strage di via d’Amelio

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
La strage di via d’Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso messo in atto il pomeriggio del 19 luglio 1992 a Palermo in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e la sua scorta. L’attentato segue di due mesi la strage di Capaci, in cui fu ucciso il giudice Giovanni Falcone, segnando uno dei momenti più tragici nella lotta alla mafia. […]

Libro “La lotta alle mafie come narrazione collettiva – L’Italia che resiste” di Pasquale Iorio

La lotta alle mafie è una narrazione collettiva, perché la cultura mafiosa isola e colpisce i suoi avversari lasciati soli, come ricorda Giovanni Falcone. È narrazione perché la stessa cultura mafiosa prospera negli anfratti dell’omertà. Narrazione collettiva, dunque, come doppia sfida alla cultura mafiosa, prima ancora che alle mafie stesse, quella cultura che è, ancora Falcone, «contiguità morale» tra mafia e non-mafia, più insidiosa, se possibile, dell’adesione aperta. Il lavoro di Pasquale Iorio offre tre chiavi di lettura, distinte e connesse. La prima è il contenuto stesso del libro. La seconda è la sua narrazione itinerante. La terza è la narrazione sulla narrazione. La costruzione a più voci di questo volume, la pluriformità degli spaccati d’osservazione, la ricchezza del dibattito generato e delle intelligenze mobilitate, la varietà dei luoghi delle discussioni e delle generazioni coinvolte, la fatica del narratore itinerante, la mobilitazione delle istituzioni ospitanti, la buona disposizione al confronto rendono l’esperienza del Sud che resiste visto dagli altri una «buona pratica», sia come contributo alla resistenza contro la cultura mafiosa, sia come restituzione della dignità ad un popolo oppresso, sia come, infine, metodologia efficace di produzione collettiva di conoscenza. Tre motivi, questi, che fanno del lavoro di Pasquale Iorio uno strumento fondamentale.

Libro “Mezzogiorno: una questione nazionale” di Giovanna Altieri ed Emanuele Galossi

Il volume vuol contribuire ad una messa a fuoco di buone politiche per lo sviluppo del Sud e fornire spunti per alimentare una riflessione sulla condizione meridionale. Per questo assume una prospettiva di analisi territoriale, centrandosi in particolare sulla dimensione economica, e mette in luce come il mancato sviluppo del Mezzogiorno sia un freno alla crescita dell’intera economia nazionale e al riallineamento alla media europea dei tassi di occupazione, impedendo di fatto la diffusione di modelli sociali più avanzati e la modernizzazione dell’intero paese.
Gli argomenti affrontati nei diversi capitoli consentono di leggere le dinamiche più ampie che attraversano la società italiana, e quella meridionale in particolare: dal ruolo del lavoro delle donne nell’economia delle famiglie al peso dell’illegalità nel condizionare le prospettive dello sviluppo nel Sud; dall’inefficacia degli interventi programmatori alla mancanza di un piano di politica industriale. Il testo offre dunque un ampio quadro informativo sulla realtà del Mezzogiorno, riportando una molteplicità di indicatori e di cifre con cui è possibile misurare il dualismo territoriale italiano, che permane nel tempo e sembra anzi essersi aggravato negli ultimi anni.

Libro “Il Sud che resiste – Storie di lotta per la cultura della legalità in Terra di Lavoro” di Pasquale Iorio

In vaste aree del territorio italiano la delinquenza organizzata condiziona lo sviluppo, «affama» i soggetti più deboli, crea emarginazione, impedisce ogni forma di vita associativa e nega ai giovani la speranza del futuro. Con la strage di sei giovani ghanesi a Castel Volturno si è raggiunto l’apice di un clima di violenza e di terrore, che ha portato alla ribalta dell’opinione pubblica una delle mafie più potenti del territorio casertano, quella dei cosiddetti «casalesi».
Eppure in quelle realtà sono anche in campo esperienze diffuse di resistenza civile e di cittadinanza attiva rivolte a far progredire, attraverso l’educazione permanente, una cultura della legalità che possa realizzare un vero argine sociale di contrasto e di lotta ai modelli finora vincenti della camorra. L’autore racconta alcune di quelle esperienze facendoci constatare, con la memoria e l’aiuto di tanti protagonisti, come anche in un territorio così difficile sia possibile ricostruire percorsi di liberazione e messaggi di speranza. La sfida è assai ardua, ma è la sola che possa restituire prospettive di futuro e di dignità ai giovani e ad intere popolazioni di Terra di Lavoro e di grandi aree del Mezzogiorno. Le storie narrate nel volume dimostrano che oggi è possibile combattere e vincere la criminalità organizzata se, in questa battaglia, alle istituzioni si uniscono le strutture organizzate della società civile.

Libro “La Repubblica delle stragi impunite” di Ferdinando Imposimato

http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-4101-8/la-repubblica-delle-stragi-impunite

I documenti inediti dei fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro paese

La storia recente dell’Italia è attraversata da una lunga linea rossa, che va dalla bomba di piazza Fontana alle morti di Falcone e Borsellino.
Terribili eccidi di persone innocenti, sacrificate a trame segrete e oscure ragioni di Stato. Stragi ancora impunite, che hanno avvelenato il clima politico e sociale del nostro Paese e aumentato la sfiducia del popolo italiano verso le istituzioni. Ferdinando Imposimato – giudice da sempre in prima linea, che durante la sua carriera ha indagato su alcune delle pagine più drammatiche della parabola repubblicana – ricostruisce, con documenti inediti e una originale visione d’insieme, i fatti di sangue orditi da terroristi di destra e di sinistra, servizi segreti deviati, bande armate. Un’analisi lucida ed efficace, che non può non sollevare degli angoscianti interrogativi: quale ruolo ha avuto la politica nella stagione delle stragi di Stato? Perché alcuni uomini delle istituzioni hanno favorito quelle menti criminali? Quale collegamento esisteva tra la strategia della tensione e Gladio, tra gli americani e gli attentati che hanno drammaticamente caratterizzato gli anni di piombo e quelli a seguire?

Una rivoluzionaria indagine sulle pagine più oscure della storia italiana

Siete pronti per la verità?

«Le verità d’Italia oltre i tribunali: Il saggio di Ferdinando Imposimato, un nobile tributo alla memoria». 
Antonio Ferrari, Corriere della Sera

«La Repubblica delle stragi impunite non si limita a elencare i fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro Paese e riesce invece a offrire una visione d’insieme di quanto accaduto, grazie a una vasta documentazione finora inedita. Si tratta di materiali (verbali, note, sentenze, deposizioni) rimasti secretati per decenni e “liberati” soltanto otto mesi fa che, finalmente consultati e analizzati, con l’esperienza e la memoria del testimone diretto, hanno permesso all’autore di annunciare le “novità” scaturite da quelle carte.» 
Silvana Mazzocchi, La Repubblica

«Con il solito coraggio, e con la consueta passione documentale, Ferdinando Imposimato ha ora deciso di rileggere i troppi disastri della cosidetta strategia della tensione. In La Repubblica delle stragi impunite il giudice campano reinterpreta alcune stragi impunite focalizzando l’attenzione sul ruolo svolto da servizi segreti, uomini politici, e da una struttura politico-militare segreta ancora poco indagata: Gladio (Stay Behind).»
Il Sole 24 Ore

«È un libro non di ipotesi e di ricostruzioni ma di documenti. Molti dei documenti trovati, consultati, pubblicati, erano inediti, o almeno non noti e non utilizzati nel contesto di questa indagine sulle indagini. I nomi, che di solito non ci sono, qui ci sono tutti, e non solo nel senso tradizionale di “lista dei colpevoli”, ma in quello, a volete assolutamente inedito, della “lista delle autorità o parti dello Stato coinvolte”.» 
Furio Colombo – il Fatto Quotidiano

«La repubblica delle stragi impunite occupa un posto unico in quel tipo di letteratura che da tempo ormai ripropone come romanzo la narrazione dei fatti veri. Qui l’alterazione manca del tutto, il verbale è integro, le frasi vere. Eppure la narrazione tiene col fiato sospeso benché di tutto si conosca la fine, o meglio, il buio in cui alla fine precipitano, fra ambiguità, ritrattazioni, rovesciamento di sentenze e segreti di Stato. Tiene col fiato sospeso perché sai che stai partecipando a un segmento della Storia della Repubblica che avviene adesso, mentre leggi, mentre vorresti entrare nel corteo che chiede finalmente legalità.» 
Furio Colombo, Il Fatto Quotidiano

Tra i temi trattati nel libro:
* Gli albori della strategia della tensione
* Il grande enigma di via Sicilia
* Le bombe del ’69
* Le borse e i timer delle stragi
* Occhi puntati su Feltrinelli
* Le stragi del ’74
* L’ambiente in cui maturò la strage di Bologna
* L’attentato dell’Addaura
* La strage di Capaci e la Falange armata