Non ci posso credere: quando ho sentito che Berlusconi si sarebbe ricandidato alle prossime elezioni ero indecisa, non sapevo se ridere oppure piangere….

Ha una bella faccia tosta, il nostro Silvio: dopo averci portati alla deriva, ha il coraggio di ripresentarsi come se nulla fosse accaduto. E’ come se un manager che ha fatto fallire la propria azienda si riproponesse nel medesimo ruolo. Questo è veramente assurdo…

Abbiamo scritto parecchio sulle vicende degli ultimi mesi dell’ultimo governo Berlusconi. Per farvi tornare tutto alla memoria, potete cliccare sul tag “Berlusconi”, dove troverete decine di articoli che parlano delle scandalose vicende politiche di cui è stato fautore (senza minimamente parlare però delle vicende private che l’hanno visto coinvolto, che hanno fatto tanto scalpore sui media ma delle quali, essendo appunto questioni personali, non ci siamo interessati), così da far mente locale sui motivi per i quali sarebbe veramente stupido ed assurdo tornare a votarlo.

Spero vi siate resi conto di quanto siamo stati presi in giro:

1. Dei 5 punti del suo programma elettorale è riuscito a non portarne a compimento nemmeno uno;

2. Ci ha sempre raccontato che lui non mette le mani nelle tasche degli italiani … infatti nel corso dell’ultima legislatura, durante la quale il suo governo è stato in carica, le tasse sono AUMENTATE …

Confidando sul vostro raziocinio, ci auguriamo che questa candidatura possa costituire l’ultimo momento di gloria, il canto del cigno, di un uomo che ha fatto tutto il possibile per rovinare l’Italia…

L.D.

http://www.repubblica.it/economia/2010/07/19/news/berlusconi_pi_tasse-5667946/

In nove anni più tasse per tutti: il “grande bluff” di Berlusconi

Dati alla mano si sfata un luogo comune del centrodestra: non è affatto vero che i governo del Cavaliere hanno ridotto la pressione fiscale: in nove anni le entrate sono cresciute del 33%

di A. BONAFEDE e M. DI PACE

Il sogno: “Meno tasse per tutti”. La realtà: nel 2000 le entrate complessive dello Stato rappresentavano il 45,4% cento del Pil, nel 2009, alla fine del “decennio berlusconiano”, questa percentuale è salita al 47,2%, il valore più alto mai raggiunto. In termini assoluti, nello stesso periodo le entrate sono cresciute del 33%, un valore superiore di ben 12 punti percentuali rispetto alla crescita dei prezzi, ferma al 20,6%.

Degli slogan elettorali di Berlusconi quello sulle tasse che diminuiscono, liberando risorse per famiglie e imprese, è certamente il più riuscito. Non c’è dubbio: nell’immaginario collettivo di moltissimi italiani i suoi governi si sono caratterizzati come quelli che non hanno “messo le mani nelle tasche della gente”. Al contrario, gli stessi slogan del centrodestra e dei media di Berlusconi (tv e giornali) hanno accreditato i governi di centro sinistra come quelli che hanno sempre puntato ad alzare le tasse. […] analizzando le principali componenti delle entrate dello Stato, vediamo che le imposte dirette sono cresciute tra il 2000 ed il 2009 del 33 per cento, una percentuale più alta di quasi 12 punti percentuali rispetto al 20,6 dell’inflazione, ma in relazione alla crescita del Pil sono rimaste sostanzialmente immutate (soltanto 0,2 punti percentuali in più nello stesso periodo). È quindi corretto ammettere che il gettito delle imposte che si pagano con la busta paga (lavoratori dipendenti) o con la dichiarazione dei redditi (autonomi) non è aumentato, ma questo risultato può dipendere anche dal diverso livello di evasione fiscale. Infatti, confrontando le aliquote Irpef per gli anni 2000, 2005 e 2009, non si riscontra una palese riduzione delle stesse, che anzi tendono ad aumentare per i redditi più bassi, sebbene tale incremento possa risultare neutralizzato da maggiori detrazioni. In conclusione, le imposte dirette non sono aumentate, ma neppure diminuite, ed in ogni caso non vi sono state “meno tasse per tutti”. È invece leggermente diminuito il gettito delle imposte indirette, ossia Iva e accise, se lo si rapporta all’andamento dell’inflazione (meno 2,3 per cento nel periodo considerato), ed in particolare, se lo si confronta con il Pil: da un 14,7 per cento del 2000 si è scesi ad un 13,6 del 2009. In particolare, c’è da notare che la riduzione più accentuata è avvenuta negli ultimi due anni, e cioè nel 2008 e nel 2009 (nel 2007 era ancora uguale a quella del 2000). Questo spostamento dal prelievo indiretto a quello diretto viene in genere considerato nei testi di Scienza delle Finanze come un fatto equitativo: infatti con le imposte dirette si paga in maniera progressiva a seconda del reddito (più è alto più si versa al fisco). In altre parole, i più “poveri” pagano meno tasse in proporzione al proprio reddito. Al contrario, sempre nella dottrina classica, il minore peso delle imposte indirette può essere considerato un fatto positivo dal punto di vista sociale, in quanto le imposte indirette non hanno natura progressiva, e quindi rappresentano un fardello evidentemente più pesante per i percettori di redditi più bassi. Calando questi argomenti nella situazione italiana, caratterizzata da un’evasione fiscale impressionante (si stimano ormai 120 miliardi di euro di imposte non pagate), la riduzione del gettito delle imposte indirette che si è verificato, ad aliquote Iva e importi delle accise invariati, potrebbe segnalare una maggiore evasione, che si realizza essenzialmente con le attività in nero e con il meccanismo delle cartiere, ossia delle società create per emettere fatture false. Quindi, non ci sono state complessivamente meno tasse per tutti. Anzi sono cresciute le imposte dirette – che colpiscono particolarmente coloro che, come i dipendenti (ma anche molti autonomi) non possono evadere – e questo non è in Italia e nelle attuali circostanze un fatto positivo: dice soltanto che si accresciuto l’obolo che lo Stato pretende sui redditi effettivamente dichiarati. Ovvero, come ha detto di recente il Governatore della Banca d’Italia, sostanzialmente sulle stesse persone. Mentre non ci sono stati nel decennio berlusconiano segnali di un recupero dell’evasione, altrimenti si sarebbe visto anche un aumento delle imposte indirette. Va comunque detto che il calo delle imposte indirette negli ultimi due anni è certamente da mettere in relazione anche con la crisi economica. Da notare, tuttavia, che nel decennio considerato l’anno in cui il gettito delle imposte indirette è stato più alto in assoluto è il 2007, al tempo del secondo governo Prodi: 227 miliardi, poi scesi 216 nel 2008 e a 207 nel 2009. Insomma, comunque la si voglia vedere, di certo i governi di Berlusconi non si sono caratterizzati per una lotta all’ultimo sangue contro l’evasione e l’elusione. Anzi. Un altro dato molto interessante viene dalla voce contributi sociali, che è in assoluto la componente della pressione fiscale cresciuta di più (+46,6% in 9 anni), sia rispetto all’aumento del costo della vita (+26 punti), sia in relazione al Pil (dal 12,4% del 2000 al 14,1% del 2009). In altre parole è aumentata di molto la pressione fiscale sul fattore lavoro, in particolare su quello dipendente. […]

19 luglio 2010

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http://www.ilpost.it/2010/08/21/i-cinque-punti-di-berlusconi/

I cinque punti di Berlusconi

21 agosto 2010

[…]

Giustizia Berlusconi promette, ancora una volta, la riforma complessiva del nostro sistema giudiziario, con interventi sia sul fronte del processo civile che penale, così da consentire maggiori tutele e parità di trattamento tra accusa e difesa. Il piano carceri, che prevede soluzioni mirate a ridurre il sovraffollamento, andrà avanti anche se fino a ora si è mosso a rilento e l’obiettivo dei 17mila nuovi posti entro il 2012 sembra difficile da raggiungere. Nel documento ci sono poi riferimenti al processo breve e a una riforma costituzionale «a tutela delle alte cariche dello Stato già ora al Senato e che verrà approvata in tempi celeri anche alla Camera». La versione costituzionale del cosiddetto Lodo Alfano sarà però difficilmente pronta prima di dicembre, quando il legittimo impedimento potrebbe essere dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale. Berlusconi mira a una nuova legge ordinaria per accelerare i processi e non esclude un’altra riforma costituzionale per modificare la struttura del Consiglio Superiore della Magistratura, separando magistrati inquirenti da quelli giudicanti. Infine, per il presidente del consiglio l’attuale legge in discussione sulle intercettazioni non risolve i problemi e richiederà dunque altri provvedimenti. In pratica, per Berlusconi il Parlamento sta ormai lavorando su qualcosa di inutile che tanto andrà cambiato.

Mezzogiorno I progetti per il Sud esposti da Berlusconi sono un film già visto, in numerose repliche. Le promesse sono ancora una volta il ponte sullo Stretto di Messina, il completamento dell’intramontabile autostrada tra Salerno e Reggio Calabria e un piano economico per il meridione che comprenda la costituzione di una Banca del Sud. Della banca per le piccole e medie imprese si parla da mesi, ma in concreto il governo non ha ancora fatto molto su questo punto. Nessuna novità, dunque, rispetto al programma elettorale del 2008 e a quello delle precedenti tornate.

Fisco Entro la fine della legislatura, ha spiegato Berlusconi, il governo cercherà di ridurre la pressione fiscale complessiva. L’annuncio era già stato formulato in passato, creando qualche malumore all’interno del PdL tra chi teme un ulteriore aumento del deficit dello Stato. Sul fisco il presidente del consiglio è comunque molto cauto: imposte e tasse scenderanno solo se sarà possibile e senza creare maggiori deficit sui bilanci pubblici già vacillanti. E la principale soluzione per raggiungere l’obiettivo è quella promessa da sempre: «il disboscamento della giungla del sistema fiscale».

Federalismo Il completamento della riforma federale viene definita nel documento una «assoluta necessità». Questo punto è per rassicurare la Lega e conferma gli impegni presi nell’ultima campagna elettorale. Berlusconi vuole tempi rapidi per l’approvazione dei tre decreti attuativi su Regioni, costi per la Sanità e gestione delle Province.

Sicurezza È uno dei punti cui tengono maggiormente i finiani. Nel documento si parla di nuovi provvedimenti per l’immigrazione e della necessità di proseguire con i respingimenti dei clandestini. Proposte concrete attuabili in breve tempo anche in questo caso non ce ne sono, ma i parlamentari di Futuro e Libertà potrebbero dividersi su questo punto tra chi sostiene politiche rigorose, specialmente sul fronte immigrazione, e chi mira a nuove norme meno incisive.

 

http://www.repubblica.it/economia/2011/10/14/news/berlusconi_tagli_dolorosi_a_ministeri-23224317/

Il governo vara la “Finanziaria”: tagli per 60 milioni alla sicurezza

Il testo approvato dal consiglio dei ministri “senza voti contrari”. Stretta su Polizia, carabinieri, Gdf e vigili del fuoco; anche sul vitto del personale fuori sede. Confermata l’abolizione dei fondi per la banda larga; tassa sui concorsi pubblici e limiti al personale della scuola. […]

14 ottobre 2011

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Aggiornamento del 17 settembre 2012:

Berlusconi è sempre il solito, non cambia mai e le sue mosse sono più che prevedibili: per cercare di attirare nuovamente gli elettori italiani gioca sempre la stessa carta, cioè la riduzione delle tasse ed in particolare l’abolizione dell’IMU. Bravo, e poi quante altre tasse ci aggiungerà e quanto altro debito pubblico ci farà accumulare, signor Berlusconi? Siamo certi che con la promessa di abolire l’IMU riuscirà a convincere (nonchè a beffare) solo gli elettori più sprovveduti, che ancora non si sono resi conto della sua inettitudine come premier.

N.B. Per chi volesse trovare informazioni sull’operato di Berlusconi nei suoi ultimi anni e mesi di governo, consigliamo di leggere i numerosi articoli che parlano di lui sul nostro blog…

L.D. ____________________________________________________________________________

Aggiornamento del 26 settembre 2012:

Dopo le dichiarazioni del Ministro Fornero a Ballarò, l’affermazione di Berlusconi sull’IMU pone seri dubbi su quelle che potrebbero essere le sue vere intenzioni. I casi, a questo punto, possono essere soltanto due: o Berlusconi è semplicemente incompetente ed incosciente, tanto da non essersi ancora reso conto della grave situazione in cui versano i conti pubblici italiani, oppure è un mero imbroglione, che pensa di compensare di soppiatto la demagogica abolizione dell’IMU con altre forme di tassazione!!

L.D.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=169492

Fornero: l’Imu non si può abolire

Roma, 19-09-2012

Abolire l’Imu non è oggi a portata di mano, non è realizzabile ed è inutile dirlo. La Comunità internazionale ci punirebbe immediatamente e si dovrebbe fare subito marcia indietro“: così il ministro del Lavoro Elsa Fornero a Ballarò.

Serve un’anagrafe dei patrimoni Istituire la patrimoniale? “Bisogna essere seri e conseguenti: si dovrebbe istituire una anagrafe dei patrimoni in modo che le ricchezze non sfuggano”, ha detto il ministro del Lavoro, che ha sottolineato anche come le riforme debbano essere “ispirate all’equità”.

[…]

Basta vendere sogni Gli italiani “hanno già passato un lungo periodo con persone che cercavano di vendere sogni improbabili e illusioni: credo che ora dovrebbero ricordarselo tutti i politici” anche in vista delle prossime elezioni,  ha detto il ministro del Lavoro, ricordando che c’è ancora “un debito pubblico elevato”. La Fornero ha aggiunto che il Governo, quando ha messo l’Imu, ha fatto qualcosa che era “il più possibile vicino ad una patrimoniale”.

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Aggiornamento del 9 ottobre 2012:

Dovevamo immaginarlo, che si sarebbe trattato solo di uno scherzo: Berlusconi è sempre così ironico e divertente, con tutte le sue battute, le sue barzellette, le sue burle. Lui si che si è sempre preoccupato per il benessere psicologico degli italiani: non voleva mandarci in depressione per via della crisi, così ne ha negato l’esistenza il più a lungo possibile. Lui si è sempre premurato di conservare il nostro buonumore, facendoci credere che le tasse sarebbero diminuite, anche attraverso la beffa (con annesso l’inganno) dell’abolizione dell’imposta sulla casa. Con colpi di scena e figuracce imbarazzanti (vedi l’articolo “Berlusconi e le sue/nostre imbarazzanti figuracce mondiali…“), è riuscito a procacciarsi la simpatia e la fiducia di milioni di italiani, molti dei quali probabilmente sono ancora assuefatti e nostalgici dei “bei” tempi in cui Berlusconi era al Governo, un’epoca ormai passata e “rovinata” da questo Monti che ha crudelmente deciso di guardare in faccia la realtà, ovverossia il fatto che le casse dello Stato italiano erano pericolosamente vuote! Molti italiani, invece, erano ormai disperati e non vedevano l’ora di andare alle elezioni, per scalzare questo indegno personaggio dalla carica di premier, eppure ora, questi stessi italiani, sembrano aver già dimenticato tutto: quando Berlusconi ha annunciato che si sarebbe ricandidato alle prossime elezioni, nessuno si è indignato, nessuno ha protestato, nessuno ha alzato un dito. Fortunatamente, il goliardico Berlusconi ha giocato l’ultimo colpo di scena, per concludere la sua telenovela in bellezza e con un un po’ suspense: dopo il grande annuncio ha tergiversato, ha ritrattato, ha lasciato tutti col fiato sospeso. Ed ora, finalmente, con un atteggiamento da padre clemente e saggio in procinto di lasciare agli eredi l’amministrazione del suo regno, ha annunciato che non si ricandiderà più, lasciando che i suoi successori, i suoi figli da sempre obbedienti e riverenti, possano giocarsi la carica di leader, da lui generosamente abbandonata…

L.D.

http://www.agoravox.it/Berlusconi-non-si-ricandida-e-apre.html

Berlusconi non si ricandida e apre a Mario Monti come leader dei moderati

Silvio Berlusconi interviene nella trasmissione di Belpietro su Canale 5 per confermare che non si ricandiderà alle prossime elezioni, come anticipato nei giorni scorsi da Angelino Alfano. “Vogliamo fare qualcosa di importante per aprire a tutti i moderati italiani” questa la giustificazione di Berlusconi […] Alla domanda di Belpietro su chi potrebbe essere il suo successore, Berlusconi non si sbilancia: “Saranno tutti i partiti moderati insieme a decidere”. “Assolutamente non escludo che possa essere Mario Monti, il quale è sempre stato nell’ambito e nel campo dei moderati” afferma l’imprenditore, poi specifica che “ci possono essere anche altri nomi importanti, che possono essere accettati da tutti i partiti che formerebbero questo centro-destra italiano”. […] Guai a parlare di rottamazione, Berlusconi annuncia che lavorerà ancora per il suo partito nella formazione dei nuovi giovani del partito. Chiusura in bellezza con l’affermazione: “Voglio sempre e soltanto il bene del Paese. Non ho mai avuto un’ambizione politica personale”.

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Aggiornamento del 19 novembre 2012:

Riceviamo e pubblichiamo questa poesia di Guido Giannini, scritta alla fine del 2011 e successivamente integrata:

LA  TRAGEDIA 

O

IL RITORNO

Addio tre..monti sorgenti da miasmi

Che suscìtan sol fantasmi

D’un’allegra ahimé finanza

Che si mal face alla panza….

Addio monti …discesi giù dal colle

Ad unir presto le folle

Contro quell’economia

Che ci da malinconia…..

M’or festoso dai balconi

De dumila angeli boni

coro lesto al mondo annuncia

quello a cui  niun rinuncia:

O bell’omini cojoni…….

Mo ritorna Berlusconi

E tu italia, che te frega

 se non pià ce sta la lega?

(Aggiunta dopo la nomina del ministro Grilli)

Cadon tutti sti birilli
ci rimane solo grilli

A frullare nella testa
di chi a galla sempre resta.

 

Guido Giannini

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Aggiornamento del 4 dicembre 2012:

Ma Berlusconi tira le monete e gioca a testa o croce oppure fa le sparate in base al piede con cui si alza dal letto la mattina?!?!? Di certo la vittoria di Bersani l’ha galvanizzato… certo che non se ne può davvero più, nè di lui nè dei suoi gelatinosi adepti…

L.D.

http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1071708/berlusconi-sarebbe-pronto-a-tornare-in-campo.shtml

Berlusconi sarebbe pronto a tornare in campo

Secondo i fedelissimi la scelta sarebbe determinata dalla vittoria alle primarie del centrosinistra di Bersani, contro il quale il cavaliere è convinto di “potersela giocare”, cosa che invece non avrebbe potuto fare con Renzi

4.12.2012

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Aggiornamento del 17 dicembre 2012:

Berlusconi vorrebbe demagocamente togliere l’IMU mentre non parla mai di voler ridurre la spesa pubblica, da cui si deduce che o vorrà mettere altre tasse per ripristinare appunto il taglio dell’IMU o intende aumentare ulteriormente il nostro debito pubblico, che per lui tanto non è così alto (!!!). La matematica, purtroppo, non è un’opinione…

L.D.

http://www.lastampa.it/2012/12/16/italia/politica/berslusconi-show-in-tv-aboliro-l-imu-rCJzgTtM4BSKmhJHpd0S4J/pagina.html

16/12/2012

Berlusconi show in tv: “Abolirò l’Imu”

L’unica certezza della lunga giornata del Pdl, più che mai diviso tra i montiani di “Italia Popolare” e gli “irriducibili” guidati da Giorgia Meloni e Guido Crosetto, è che Silvio Berlusconi è tornato in campo. Il Cavaliere va in pressing su Mario Monti affinché accetti di «federare» i moderati e «battere la sinistra come nel 94’». Ma allo stesso tempo usa toni da campagna elettorale contro «la politica economica del governo dei tecnici», ribadendo che «l’Imu va assolutamente abolita». […]

 

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Aggiornamento del 27 dicembre 2012:

Vi segnalo un “tweet” di Oscar Giannino:

“Quando vi diranno che l’euro è stato un imbroglio voi chiedetegli quanti mld di minori interessi ci ha regalato e la politica ha SPRECATO!”

Oscar Giannino xFilD (@farexFilD)

 

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Aggiornamento del 15 gennaio 2013:

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/monti_torino_tensione_no_tav/notizie/244249.shtml

Monti: «Berlusconi pifferaio magico. Colpa anche sua se sono salite le tasse»

La promessa di ridurre le tasse avanzata da Berlusconi è «un discorso illusionistico, perchè fatto dal principale responsabile dell’alto livello delle tasse oggi, perchè chi ha governato per otto degli ultimiundici anni deve pure avere qualche responsabilità. È puerile che le scarichi su chi ha governato nell’ultimo anno». Lo dice Mario Monti ospite della puntata di ‘Porta a Porta’. Il premier cita dei dati, ricordando che con il governo di Berlusconi le entrate pubbliche sono aumentate in media di 22 miliardi annui; con quello di Romano Prodi di 26 miliardi; con il suo di 20 miliardi. «Ha già illuso gli italiani per tre volte, la prima volta mi sono fatto illudere anch’io, economista e non politico, quando c’è stata la promessa della rivoluzione liberale nel 1994», dice ancora Monti. «Che gli italiani possano ancora credere alla serietà di promesse di questo tipo venendo da quella bocca, mi ricorda la fiaba del pifferaio con i bravi topini attratti dal fascino e vanno ad annegare in quel fiume». […]

14 gennaio 2013

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Aggiornamento del 5 febbraio 2013:

Trattasi di populismo allo stato puro, estremo e pericolosissimo: Berlusconi vuole restituirci l’IMU pagata sulla prima casa? E perchè allora non ci restituisce anche l’aumento dell’IRPEF introdotto dal suo governo e magari anche i maggiori interessi  (dovuti all’aumento dello spread) sui mutui e sui prestiti bancari che paghiamo noi privati cittadini e le aziende, di cui possiamo ringraziare appunto gli anni in cui fu lui a governarci…

L.D.

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Male+borsa+e+spread%2C+il+Wall+Street+Journal%3A+”Tutta+colpa+di+Berlusconi”&idSezione=19771

 

Male borsa e spread, il Wall Street Journal: ”Tutta colpa di Berlusconi”

Crolla Piazza Affari e sale lo spread. E per gli analisti è anche colpa delle campagna elettorale fatta di promesse, oltre che dello scandalo Mps in Italia e di quello tangenti in Spagna.

In particolare il dito viene puntato in primis contro Silvio Berlusconi, che oltre ad abolire l’Imu sulla prima casa nelle ultime 24 ore ha assicurato anche la restituzione della tassa sulla casa pagata quest’anni, e addirittura un condono tombale. […]

04/02/13

http://www.agi.it/politica/notizie/201302051218-ipp-rt10125-monti_attacca_berlusconi_restituzione_imu_polpetta_avvelenata

 

Monti: restituzione Imu? “Una polpetta avvelenata”

05 FEB 2013

[…]

“sembra una bella promessa ma si tratta in realtà di una polpetta avvelenata, perchè poi avrebbe conseguenze come quelle che sta già determinando con le prime turbolenze nei mercati”. Monti ricorda invece che “nel nostro programma c’e’ espresso che l’Imu può essere ridotta con gradualità, a partire dalla prima casa”. “Lo spazio per ridurre gradualmente e responsabilmente le tasse non e’ indipendente dalla credibilità di un governo”, aggiunge il premier, che sottolinea il valore, per un governo, di “essere considerato credibile dai mercati interni e internazionali”.

Quindi l’attacco a Berlusconi. “Trovo una ricostruzione errata, e un’operazione diseducativa verso gli italiani, presentare la situazione del 2011 come rosea per dire che poi sarebbe arrivato un governo tecnico, chiamato non si sa bene da chi, che avrebbe fatto un disastro”. […]

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Aggiornamento del 19 febbraio 2013:

Attenzione al grande bluff: Berlusconi sta conducendo la campagna elettorale per il Pdl, di conseguenza tutti quanti siamo convinti che sia lui il candidato premier… ed invece no, il candidato premier è Angelino Alfano!!!! Anche questa è una bella presa in giro (tanto per cambiare)…

L.D.

http://www.primapaginanews.it/dettaglio_articolo.asp?id=144933&ctg=3

Politiche 2013, Sacconi: “Alfano candidato premier Pdl”

Roma – 18 feb (Prima Pagina News) “Ci sono molte entrate che possono essere utilizzate per restituire il denaro versato dagli italiani per l’Imu. Sarà Angelino Alfano il candidato premier del Pdl”. Lo dichiara l’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ai microfoni di Agorà, su Rai3.

(PPN) 18 feb  2013 

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Aggiornamento del 21 febbraio 2013:

Bè non c’è alcun dubbio: Berlusconi sta davvero tentando di COMPRARE il voto degli italiani, con i loro stessi soldi!!! Una vergogna, una vera vergogna…

L.D.

http://news.panorama.it/politica/elezioni-2013/lettera-Berlusconi-rimborso-Imu

Ecco la lettera di Berlusconi sul rimborso Imu

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Aggiornamento dell’1 marzo 2013:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/22/rimborso-imu-ministro-svizzero-smonta-bufala-di-berlusconi/508680/

Rimborso Imu, il ministro svizzero smonta la bufala di Berlusconi

Ilfattoquotidiano.it anticipa la lettera del responsabile delle Finanze della Confederazione, Eveline Widmer-Schlumpf: “L’accordo fiscale con Roma è fermo, e se anche si chiudesse quest’anno non entrerebbe in vigore prima del 2015”. Sulla promessa regina della campagna elettorale salta così la copertura finanziaria annunciata dal Cavaliere.

di Thomas Mackinson | 22 febbraio 2013

Berlusconi: “Cancellare l’IMU, mancato gettito coperto da aumento prelievo sui giochi”

19 dicembre 2012

[…] Il mancato gettito sarà coperto con un aumento di prelievo sugli alcolici (241 milioni), sulle sigarette (1 miliardo) e sui giochi 1,8 miliardi). In pratica la tassa sulla casa sarà sostituita dalle tasse sui vizi. In più verrebbe anche introdotta una nuova addizionale di 4 euro sui biglietti aerei (altri 258 milioni). […]

http://www.jamma.it/politica/riccardi-su-proposta-berlusconi-nuove-imposte-giochi-un-rischio-dal-punto-di-vista-contabile-21966

Riccardi su proposta Berlusconi nuove imposte giochi: “Un rischio dal punto di vista contabile”

19 dicembre 2012

[…] Per Riccardi, «un massiccio ricorso a nuove lotterie, giochi d’azzardo e gratta e vinci» produrrebbe «un rischio da un punto di vista contabile, visto che non si può prevedere con sicurezza il gettito» […]

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Aggiornamento del 14 marzo 2013:

http://odiolacasta.blogspot.it/2013/03/le-lettere-di-rimborso-imu-del-pdl.html?m=1

13 marzo 2013

Le lettere di rimborso Imu del Pdl costeranno oltre 2 milioni di euro agli italiani

E’ proprio il caso di dirlo: la promessa di Silvio Berlusconi di rimborsare l’Imu, agli italiani, è costata cara. Sì, perché la lettera arrivata a milioni di persone in campagna elettorale non l’ha pagata il Pdl. O meglio, non solo. Una bella fetta delle spese di spedizione, ben 2.160.000 euro, sono state a carico dei cittadini. A loro insaputa. […] Nel caso dell’Imu e della promessa di rimborso si parla di milioni di lettere e francobolli che al Cavaliere sono costati appena 4 centesimi l’una. La condizione, è bene precisarlo, è garantita a tutti i partiti e non solo al leader del Pdl. Ma il punto è un altro. Perché tirando le somme, quelle missive, alle Poste, sono costate 28 centesimi ognuna. Chi ha pagato i 24 centesimi di differenza? Lo Stato. […]

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Aggiornamento del 29 aprile 2013:

http://www.ilfoglio.it/soloqui/17980

26 aprile 2013

Tutte le ragioni liberiste per preservare l’Imu sulla prima casa

[…] Ci sono almeno tre ragioni per cui, in una logica di revisione del sistema tributario, l’Imu non deve essere toccata. 

La prima è di equilibrio tra le diverse categorie di contribuenti. L’Italia non si distingue per l’accanimento fiscale sulla casa, ma sul reddito da lavoro (con un cuneo fiscale di 11-13 punti superiore alla media Ocse) e da impresa (con un “total tax rate” del 68,3 per cento contro una media del 42,7 per cento). Se riteniamo che l’obiettivo prioritario della politica economica debba essere creare condizioni favorevoli agli investimenti e all’occupazione, è lì che bisogna mettere le mani, non nella tassazione degli immobili (se non, al limite, di quelli strumentali delle imprese).

La seconda ragione è legata alla natura della finanza pubblica locale, della quale l’Imu è l’architrave e dovrebbe esserlo ancor più lasciandola interamente ai comuni. La maggior parte della spesa pubblica locale va a vantaggio di chi possiede un immobile. E’ quindi sensato che siano questi ultimi a contribuire di più. Fare altrimenti, comporterebbe un’asimmetria intollerabile. […]

In terzo luogo, c’è la questione dell’equità. Una tassazione proporzionale sugli immobili è quasi per definizione progressiva sui redditi, in quanto il risparmio è una forma di accumulo, e accumula chi può permetterselo. […] 

La scelta è tra un mondo dove i figli vivono da disoccupati nella casa dei padri esentasse, e uno dove hanno un reddito con cui stare in affitto mentre i genitori rinunciano alla settimana bianca.  Tutte le tasse sono in qualche misura cattive, ma alcune sono più inique, inefficienti o distorsive di altre. L’Imu sulla prima casa non è tra queste. 

di Carlo Stagnaro

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Aggiornamento del 19 settembre 2013:

La desolante prosecuzione del titolo di questo post sarebbe: “Il ritorno di Forza Italia: uno scherzo o una tragedia?” Eh si, perchè il nostro cavaliere ha deciso di cambiare nome al partito, passando dall’odierno “Popolo della Libertà” al vecchio “Forza Italia”. Ma che bella ventata di novità, perchè non rifondare anche Democrazia Cristina e il Partito Socialista Italiano? Lo stile vintage in fondo è così di moda! Ma al di là del nome, pura questione di facciata, la vera “bella” notizia è che il cavaliere, secondo quanto espresso nel suo videomessaggio di ieri, sarà sempre con noi, sarà sempre al nostro fianco. Ciò che forse ha omesso di dire è che, molto verosimilmente, lo farà non per il bene dell’Italia, ma bensì, come già fece in passato, giusto per salvare la propria reputazione nonchè la propria fedina penale!!!

http://www.polisblog.it/post/153787/forza-italia-come-sara-il-nuovo-partito-di-silvio-berlusconi

Forza Italia: come sarà il “nuovo” partito di Silvio Berlusconi

Andrea Signorelli – 

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