Dalla puntata del 9 giugno 2012 di “2024” (Radio24) di Enrico Pagliarini:

In questi giorni è stata scritta un’altra delle pagine nere del sistema politico italiano, che dimostra fino a che punto i politici italiani sono ancora lontani da quello che sono le regole e le esigenze del nostro Stato. Sono stati nominati i vertici dell’AGCOM, l’ente sulle comunicazioni che tocca tutti noi (AGCOM sta infatti per “Autorità per le Garanzie nelle COMunicazioni”): comunicazioni telefoniche (tariffe, copertura…), internet (motore delle sviluppo economico del paese), norme sul diritto d’autore (pensiamo all’arrivo degli e-book) etc… insomma uno degli enti che più da vicino tocca le tasche ed il futuro dei cittadini italiani.

La scelta è stata fatta su un totale di 90 curriculum che è però stata una farsa: alla fine è stata fatta una spartizione tra i partiti di queste figure.

La legge chiede che ci siano scelte in base alla competenza e alla indipendenza del candidato… ma si può scegliere così alla carbonara le persone che decideranno sullo sviluppo economico del paese?!?!

  • PDL: Antonio Martuscello, ex manager fininvest e sottosegretario nel governo Berlusconi Antonio Preto lavorato a Bruxelles senza alcuna esperienza conclamata nel settore
  • PD: Maurizio Decina, con chiara evidenza dell’influenza di D’Alema e Franceschini, ex docente del Politecnico di Milano, l’unico che risponde ai requisiti sulla competenza imposti per legge, solo che c’è un problema sull’indipendenza: ha una società di consulenza che lavora per la Telecom…
  • UDC: Francesco Posteraro, vice segretario della camera (e tutti si chiedono che competenza abbia) -> posto ceduto dal PD Senza fare la lista delle età, su internet si trova di tutto e di più in merito a questa vicenda…

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