Da anni crediamo che lo stato sprechi troppo: politica, alti costi di gestione, inefficienze, personale assunto per  fini politici… le abbiamo inventate tutte…

Ora che qualcuno ha deciso di metterci mano e risolvere una piccola parte, insorgono politici e sindacati… Nonostante la scelta di tagli mirati (e non di tagli lineari come siamo stati abituati nei precedenti governi) le opposizioni sono quelle che al solito proteggono qualcosa che è improteggibile.

Come cicale, finora abbiamo costruito posti di lavoro fittizi, con l’unico scopo di “far lavorare” e invece stavamo mettendo lì persone a scaldare seggiole e controllori che guardassero questi scaldaseggiole. La colpa non è nei dipendenti, ma in chi ha creato questi finti posti di lavoro! Un posto di lavoro è qualcosa che pago X euro e mi rende di più! se non è così, o si tratta di un lavoro per disabili o va eliminato in quanto peso per gli altri lavoratori!! Non è economia… E’ fisica!!!

Lo Stato dovrebbe creare meno  posti di lavoro, ma che siano veri!!!

Qualche numero lo troviamo in questo articolo di TMNews del 3 luglio:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20120703_133018.shtml

in particolare questo passaggio quanto la P.A. abbia sprecato i nostri soldi:

Durante l’incontro con gli enti locali, il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, ha parlato di “riduzione e ridefinizione per il personale della presidenza del Consiglio e del ministero dell’Economia. Le regioni sono “molto, molto preoccupate” per gli effetti della spending review su sanità e trasporto pubblico locale, con interventi che “mettono a rischio i servizi ai cittadini”, ha detto dopo la riunione il governatore della Lombardia Roberto Formigoni. “Non abbiamo avuto risposte né sulla sanità né sul trasporto pubblico locale – ha affermato – Ci hanno fatto capire che il Fondo sanitario nazionale sarà tagliato, ma non sappiamo di quanto”.

Il commissario sulla spending review, Enrico Bondi, ha detto: “Non togliere servizi, ma fare di più e meglio. Perché dalle elaborazioni statistiche della spending review, emerge un eccesso di spesa che va dal 25% fino al 60% dei casi limite”. Bondi ha spiegato che che il governo si è mosso incrociando i dati dell’Istat sulla media di spesa e quelli della Sose sulla frontiera di efficienza: la revisione della spesa – avrebbe promesso – sarà parametrata a linee mediane di virtuosità e a “frontiere di efficienza” basate sulla spesa pro capite per personale.

N.B. Di recente ho avuto anche una piccola esperienza di cosa significhi tutto ciò: pochi giorni fa ho dovuto infatti recarmi presso gli uffici regionali della mia città, per avere informazioni circa delle agevolazioni da poco entrate in vigore. All’ingresso, ho avuto il piacere di incontrare ben due persone sedute in portineria senza nulla da fare. Dopo essersi scambiate dei pareri, sono riuscite a chiamare la persona che mi serviva. Le portinaie mi indicano dove incontrare questa persona, mi dirigo nel luogo indicato e mi vengono incontro addirittura in due (si vede che non c’era molto lavoro da sbrigare nei loro uffici, se due persone mi sono corse incontro così velocemente solo per darmi delle informazioni… non ho dovuto attenderle nemmeno 5 minuti!). Parlando con loro, mi rendo subito conto che una delle due ha soltanto stampato dei fogli e che non sa assolutamente nulla di ciò che mi serve sapere, l’altra sembra più in gamba, e mi dà le informazioni che mi servono. Mentre esco, penso: ma di queste quattro persone che ho incontrato, quante me ne sarebbero bastate? Soltanto una, le altre tre sono state certamente inutili! Con tutto il rispetto anche per chi fa il portinaio, ma con dei bei cartelli ben posizionati e con delle indicazioni chiare, di loro non ci sarebbe proprio bisogno…

 

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