Dalla puntata del 29 giugno di Focus Economia (Radio24), di S. Barisoni:

“Il ruolo di Monti è stato indubbiamente cruciale. L’Italia torna di prepotenza al centro dell’Europa, riprendendosi quel ruolo di primaria importanza che da tempo oramai non ricopriva.”

Questi gli accordi ottenuti:

  • scudo antispread con l’acquisto di bond per i paesi virtuosi
  • tentativi di project bond
  • confermati 120 mld per la crescita arrivati da Roma

Il commento di Gerardo Pelosi:

“L’accordo è arrivato grazie alla minaccia di veto di Italia e Spagna, ma anche della Germania, alla quale viene garantito che nulla cambierà dal punto di vista pratico-economico rispetto alla situazione attuale”.

Questi i punti principali:

  • rimozione di status di creditore privilegiato da parte dell’ESM
  • avvio del processo di integrazione che porterà all’unione bancaria (una vigilanza unica sulle banche europee)
  • possibilità del Fondo Salva Stati di intervenire direttamente per poter ricapitalizzare le banche

L’Europa ne è uscita rafforzata e l’Italia ne è uscita veramente bene: non solo disciplina e rigore ma finalmente crescita.

Questo il commento del prof. Rainer Masera

“Un passo culturale oltre che politico: sono due princìpi che per la prima volta appaiono. L’ unione monetaria richiede unione fiscale. […] Finalmente la banca di un paese a rischio (che ha tanti bond di quel paese) non verrà più massacrata in borsa e verrà controllato il relativo spread.  In caso di spread in salita, la BCE acquisterebbe subito bond dello Stato in questione […] Occorrerà però che tutti gli interventi per sanificare le banche vengano applicati non solo in caso di emergenza, ma per la pratica quotidiana […]. Spread bassi significano infatti prestiti bassi, debito pubblico più sostenibile e meno manovre sui contributi.”

Ma le banche continuano a fare quanto facevano prima della crisi? Purtroppo sembra proprio di sì in quanto nessuna entità politica (nazionale è non) è stata capace di controllare e regolamentare le banche. Persino Obama ha difficoltà a toccare Wall Street […] La politica si deve riprendere in mano quel mondo che è attualmente in mano ai banchieri!!!

Tags: , , , , , , , ,