10 luglio: Felice Crosta vs Regione Sicilia. La regione vuol togliergli la pensione, ma lui  ricorre in cassazione… Perché?

Ex dirigente della regione che ha percepito 2 anni di pensione d’oro per il suo incarico svolto per pochi mesi come capo dell’agenzia dei rifiuti (messo lì dal presidente Totò Cuffaro) e con compenso di 460 000 euro all’anno…

Ingiustificabile quel compenso superiore a quello di parecchi capi di stato…

…ed ingiustificabile l’attuale pensione relativa a quell’incarico… ammonta a 1400 euro AL GIORNO… per aver lavorato quei pochi mesi…

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Aggiornamento del 26 luglio 2012:

http://www.palermotoday.it/cronaca/felice-crosta-dirigente-comune-pensione-dimezzata.html

Crosta, pensione d’oro dimezzata. Percepirà “solo” 621 euro al giorno

La Cassazione ha concluso la battaglia legale iniziata con il ricorso dell’ex dirigente regionale dopo la sentenza della Corte dei conti che, nel 2010, gli aveva dimezzato il vitalizio

di Redazione 25/07/2012
Pensione dimezzata per il “povero” Felice Crosta, ex dirigente della Regione che percepiva oltre 1.300 euro al giorno. La Cassazione ha concluso la battaglia legale iniziata con il ricorso di Crosta dopo la sentenza della Corte dei conti che, nel 2010, gli aveva dimezzato il vitalizio. Adesso l’ex dirigente, nominato nel 2006 dall’allora governatore Salvatore Cuffaro a capo dell’Agenzia per i rifiuti (Arra), con un compenso di oltre 460 mila euro l’anno, percepisce 621 euro al giorno. Fu proprio quell’incarico ad essere considerato secondo una norma approvata dall’Ars poco prima della sua nomina ad essere considerata la base pensionabile del dirigente. E così Crosta percepirà “soltanto” 227 mila euro all’anno.

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Aggiornamento del 17 ottobre 2012:

FELICE CROSTA PERDE LA PENSIONE D’ORO E DOVRÀ RESTITUIRE ALL’ERARIO PIÙ DI 1 MILIONE DI EURO

Palermo, 17/10/2012 – Se quanto sta accadendo al superburocrate Felice Crosta avvenisse in maniera ben più generalizzata, in Sicilia e nel resto dell’Italia dell’Unità… d’Italia, probabilmente la fiducia della gente nello Stato, nella politica e nelle istituzioni subirebbe una bella impennata. Da 41 mila euro mensili di pensione – infatti – Felice Crosta se ne ritroverà in tasca solo 3.500 euro al mese, somma sulla quale farebbe affidamento ognuno, noi che scriviamo compresi.

[…] L’ennesima sentenza della Cassazione del luglio scorso, ha indotto il superburocrate a venire a patti, firmando un accordo che lo impegna a restituire a rate quanto indebitamente intascato negli anni scorsi, per l’ammontare complessivo di oltre un milione di euro.

Inizialmente Crosta percepiva oltre 1.300 euro al giorno. Dopo la sentenza della Corte dei Conti, che nel 2010 gli aveva dimezzato il vitalizio, la Cassazione ha aveva respinto il  ricorso di Felice Crosta, ex dirigente nominato nel 2006 dall’allora presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro a capo dell’Agenzia per i rifiuti (Arra), con uno stipendio lordo di 460 mila euro l’anno. Per l’incarico conferitogli dal Governatore Cuffaro sulla base di una norma approvata dall’Ars poco prima della sua nomina, la base pensionabile dell’ex dirigente assunse proporzioni megagalattiche.

Dopo la sentenza della cassazione, adesso Crosta da 41 mila euro mensili di pensione se ne ritroverà in tasca solo 3.500 euro al mese. Non male.

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Aggiornamento del 7 novembre 2013:

La Sicilia continua a stupire, per quanto i suoi dirigenti sono bravi a regalare le pensioni, purtroppo…

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/17/sicilia-leldorado-dei-baby-pensionati-fatti-ricchi-da-toto-cuffaro/746863/

Sicilia, l’Eldorado dei baby pensionati: ricchi grazie a legge dell’era Cuffaro

Non c’è traccia di esodati o decreti che aumentano l’età minima pensionabile. Nel 2012 la Regione Sicilia ha sfornato ben 365 nuovi baby pensionati con assegni da quasi 7mila euro. E c’è chi, dopo la pensione, torna a lavorare come esperto o come assessore: tutto a spese dei contribuenti

di Giuseppe Pipitone | 17 ottobre 2013
[…] pensioni d’oro, anzi di platino, riconosciute a persone che hanno più o meno raggiunto l’età pensionabile. Perché la Sicilia è anche, e forse soprattutto, terra di pensionati baby, ancora in forma, e in grado di essere attivi su più fronti, mentre percepiscono assegni a sei cifre dalla collettività. […]

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Aggiornamento del 17 febbraio 2015:

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/02/12/news/ars_lo_scandalo_dei_vitalizi_infiniti_da_40_anni_il_contributo_agli_eredi-107139840/

Ars, lo scandalo dei vitalizi infiniti: da 40 anni il contributo agli eredi

Sono 117 gli assegni di reversibilità che pesano per sei milioni all’anno sulle casse dell’Assemblea siciliana

di EMANUELE LAURIA – 12 febbraio 2015

Natale Cacciola nacque in provincia di Messina prima ancora del terremoto. Si candidò per il partito monarchico alle elezioni regionali del 1947. E, in virtù dei soli tre anni trascorsi a Sala d’Ercole nella prima legislatura, c’è ancora un erede che – da 40 anni – percepisce dall’Ars un vitalizio: è la figlia Anna Maria, cui vanno puntualmente oltre duemila euro al mese. […]

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