Siamo alle solite: i politici continuano a prenderci in giro. Grazie ad una proposta della Lega Nord è stato accantonato l’articolo 1 delle riforme costituzionali che prevedeva la riduzione del numero dei deputati. Ma dicono che è stato solo temporaneamente accantonato, che poi ci si tornerà su… Ma a chi vogliono darla a bere? Scommettiamo che non se ne riparlerà più e che il numero dei deputati non verrà ridotto, finché queste persone rimarranno in Parlamento ed in Senato?

N.B. La Lega Nord rimane arroccata sulle solite posizioni protezioniste, puntando a semipresidenzialismo e Senato federale. Punto 1: è chiaro che queste folli idee non contribuirebbero certo al benessere delle regioni settentrionali, a cui la Lega vuol far credere di tenerci tanto, ma il solo effetto certo sarebbe l’AUMENTO delle cariche istituzionali e quindi della spesa di denaro pubblico, di soldi NOSTRI, come al solito. Punto 2: a livello europeo si sta discutendo su un’ipotesi esattamente contraria: si parla di togliere potere ai governi nazionali allo scopo di istituire organi di governo politico e fiscale federali, comuni a tutte le nazioni dell’Eurozona, mentre i leghisti vorrebbero, invece, accentrare ulteriormente i poteri di governo su sé stessi!!! Con queste egoistiche ed insensate pazzie stanno soltanto ostacolando le politiche unificatrici europee, le sole che potrebbero avere effetti benefici per la nostra economia nazionale (rif. articolo “Uno Stato Federale Europeo: questa sarebbe la vera soluzione ai problemi dell’Eurozona“). Questi sarebbero dei politici responsabili?!

N.N.B. Anche il Pdl e Berlusconi stanno agendo da veri pazzi irresponsabili, continuando a ripetere che bisognerebbe uscire dall’Euro (rif. articolo “Perchè dobbiamo uscire dalla crisi ma NON dall’euro?“) e minacciando ripetutamente di voler far cadere il governo Monti per andare alle elezioni anticipate!

Signore e signori, questa gente ci prende in giro, non si rende conto di ciò che l’Italia sta rischiando e vuole ottenere solamente una cosa: i nostri soldi!!!

L.D.

http://www.diariodelweb.it/Articolo/Politica/?d=20120620&id=253260

Il Senato accantona la riduzione dei Deputati

Passa la proposta Lega, si passa a emendamenti su Senato federale. Finocchiaro: Pdl-Lega impediscono taglio parlamentari. Gasparri-Quagliariello: La Senatrice del PD è alla canna del gas. Bricolo: Nessun accantonamento

 Pubblicato mercoledì 20 giugno 2012

ROMA – L’Aula del Senato ha approvato con 154 voti a favore (la vecchia maggioranza di Pdl e Lega) e 128 contrari la proposta del presidente dei senatori leghisti, Federico Bricolo, di accantonare l’articolo 1 delle riforme costituzionali che prevede la riduzione del numero dei Deputati per passare direttamente al voto sul Senato federale. L’Assemblea quindi passa all’esame dell’articolo 2.
«Questa proposta – ha spiegato il presidente del Senato, Renato Schifani – non può essere interpretata col fatto che non si torni all’articolo 1, al cui interno è prevista la riduzione dei parlamentari. Si tratterebbe esclusivamente di un accantonamento tecnico e non di merito».

Finocchiaro: Pdl-Lega impediscono taglio parlamentari – Lega e Pdl sono «irresponsabili», impediscono il taglio dei parlamentari solo per «fare campagna elettorale su semipresidenzialismo e Senato federale». Lo ha detto la presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro:«Non vogliono riforme ma solo fare campagna elettorale con semipresidenzialismo e senato federale. Oggi è accaduto quello che già sapevamo e temevamo. Per ragioni di bottega e di propaganda il Pdl e la Lega barattano la forma di stato, con il Senato federale, stravolgendo e buttando a mare il frutto del lavoro fatto in Commissione affari costituzionali e impedendo di fatto l’approvazione di qualsiasi riforma istituzionale, a partire dal taglio del numero dei parlamentari».

Nel Pdl nessuna volontà di riforme – Ha aggiunto la Finocchiaro:«Ricordo che è stato il Pdl a chiedere come condizione per l’approvazione di una nuova legge elettorale l’approvazione di un pacchetto di riforme costituzionali al Senato. E’ evidente a questo punto che nel PDL non c’è alcuna volontà di fare le riforme, nè quelle istituzionali, nè quella elettorale, ma solo la voglia di usare il terreno delle riforme come campo di scorribande per costruirsi una bandiera, quella del semipresidenzialismo, da usare in campagna elettorale».

Gasparri-Quagliariello: La Senatrice del PD è alla canna del gas– Il Pd è «alla canna del gas», usa «polemiche come panna montata». Il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri e il suo vice Gaetano Quagliariello hanno replicato così, in una nota congiunta, alla capogruppo Pd in Senato Anna Finocchiaro che ha accusato il centrodestra di impedire il voto sulla riduzione dei parlamentari: «Chi come la senatrice Finocchiaro si attacca a semplici procedure di voto per costruire polemiche politiche come panna montata è evidentemente alla canna del gas».

Semplici ragioni procedurali – «Non vi è alcun dubbio – hanno aggiunto – che la riduzione del numero dei parlamentari verrà approvata, in tempi brevissimi e con il voto convinto del PdL che sul punto non si è spostato di una virgola. Semplici ragioni procedurali di ordine tecnico hanno determinato l’inversione del voto sui vari articoli della riforma costituzionale. La prova dei fatti arriverà prestissimo, e anzi in vista del voto sul taglio di deputati e senatori auspichiamo la convergenza di tutte le forze politiche».

Bricolo: Nessun accantonamento – «Abbiamo deciso di affrontare la riduzione del numero dei parlamentari partendo prima dal Senato. Per questo motivo oggi è stata accolta la nostra richiesta di esaminare prima l’articolo 57 della Costituzione che riguarda il Senato, dagli emendamenti sulla riduzione dei suoi componenti all’introduzione del Senato federale. Subito dopo discuteremo l’articolo 56 che tratta della Camera e della diminuzione del numero dei deputati. Non abbiamo accantonato dunque la questione della riduzione dei parlamentari ma abbiamo deciso di affrontare giustamente prima della Camera il capitolo sul Senato che è fondamentale per realizzare una riforma degno di questo nome». Lo ha precisato Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato, a proposito della discussione oggi in Aula delle riforme.

Compromesso al ribasso – «La Lega in commissione – ha ricordato Bricolo – aveva già chiesto di stralciare dal testo la parte sulla riduzione del numero dei parlamentari in modo che fosse approvata in maniera più veloce. Una proposta che però è stata bocciata. E’ stata invece approvata in commissione una riforma più ampia che per quanto ci riguarda è il frutto di un compromesso al ribasso che non cambia la struttura istituzionale centralista del Paese e che non dice nulla sul Senato federale arrivando addirittura a prevedere norme anti federaliste. Per questo abbiamo proposto in Aula una serie di emendamenti per cambiare il testo attuale allo scopo di riuscire a modernizzare finalmente questo Paese».

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