Il mondo va avanti, si evolve in continuazione. Va bene puntare sull’uso di biciclette ed auto elettriche, ma delle modalità di trasporto nuove ed inaspettate (o meglio, delle nuove modalità di utilizzo di tecnologie di trasporto già esistenti), potrebbero essere la vera rivoluzione nel settore della mobilità sostenibile…

L.D.

Link: Funivie Urbane

http://www.funivia-roma.it/home.htm

Questo sito è concepito per la promozione culturale della funivia urbana come mobilità sostenibile per la città di Roma. Il sito contiene illustrazioni e informazioni di esempi realizzati e funzionanti nel mondo e progetti per Roma.

http://www.larena.it/stories/Home/236651_funivia_in_citt_la_scommessa__inserirla_in_questa_mobilit/

Funivia in città, la scommessa è inserirla in questa mobilità

L’IDEA PER IL TRASPORTO. Si moltiplicano i pareri sul sistema ipotizzato per collegare l’aeroporto, la Fiera e lo stadio. Il presidente degli architetti Toffali: «Bene che non inquini, ma sia vera alternativa». Massignan, Italia Nostra: «Non ha senso. Vuol dire che traforo e filobus sono inutili?»

21/03/2011

Zoom Foto

Verona. Una funivia urbana dall’aeroporto alla Fiera e allo stadio Bentegodi? «Una proposta interessante, purché sia poco ingombrante e riduca il traffico su gomma», commenta Arnaldo Toffali, presidente dell’Ordine degli architetti e paesaggisti di Verona e provincia. «No, provocherebbe un eccessivo impatto paesaggistico, con le strutture di sostegno», dice Giorgio Massignan, presidente di Italia Nostra di Verona. Si moltiplicano, e con rilievi anche problematici, i commenti sull’idea di una funivia a cui sta pensando il Comune.
Il presidente degli architetti Toffali si colloca però nel dibattito sull’area metropolitana veronese «in cui assume un particolare valore strategico il tema della mobilità», dice, da considerare anche con i Comuni contermini. E parte dalla proposta di spostare fuori dal centro uffici pubblici e di «costruire parcheggi multipiano fuori dal centro, serviti da mezzi pubblici non inquinanti».
Venendo alla funivia per Toffali suscita interesse «il fatto che l’Amministrazione stia pensando seriamente a un trasporto pubblico alternativo non inquinante. Saranno le elaborazioni progettuali su basi tecnico-scientifiche a dire se il sistema proposto sia il più idoneo in termini di capacità di trasporto e soprattutto in termini di costi-benefici». La cosa importante per lui è però che dovrà essere «alternativo ai sistemi tradizionali di trasporto pubblico collettivo» e avere «caratteristiche di agilità, minimo ingombro e facile inserimento nel contesto cittadino a forte connotazione storica» ed essere «capace di ridurre il traffico su gomma pubblico e privato e le emissioni inquinanti acustiche e atmosferiche, di limitare i consumi energetici e di evitare danni ai beni storico- artistici». […]

Enrico Giardini

http://viaggi.repubblica.it/articolo/il-respiro-della-citt-da-una-teleferica/221810

Il respiro della città. Da una teleferica

di Lara Gusatto

Da Capetown a Rio, da New York in orizzontale a Vancouver, senza dimenticare Alaska e Nuova Zelanda. E il sole di mezzanotte su Tromsø. Le 10 funivie urbane più emozionanti del pianeta

Superare gli ostacoli e i dislivelli in pochi minuti, innalzarsi sospesi ad una fune sopra panorami mozzafiato, oltre a trasportare le persone da valle a monte le funivie regalano una visione unica del paesaggio circostante. Anche in città, per provare il particolarissimo mix di vicinanza e di distacco che si percepisce osservando un paesaggio urbano da una prospettiva aerea, meglio ancora se in movimento, e se il contorno paesaggisticamente vale. La bellezza non è pura tecnologia, ma dipende dal luogo che queste teleferiche sorvolano. Ecco qui una top ten delle migliori cable car urbane e di conseguenza delle più spettacolari viste

Singapore. Riaperta da qualche giorno questa moderna e veloce funivia, chiamata anche Jewel-Box, scatola-gioiello, vi permetterà di ammirare i delfini rosa. Cominciamo da principio. La cable car collega il Monte Faber, che con i suoi 105 metri è il punto più alto di Singapore da cui si può ammirare la baia, a Sentosa Island. La cable car è veloce e costosa, ma super accessoriata. Esistono cabine in vetro super lusso con sedili in pelle oppure con cuscini, tavolo, candele e sedie a forma di cuore per le coppie innamorate. E una volta arrivati a Sentosa è possibile ammirare la Laguna con i delfini rosa, una specie unica al mondo che si trova solo a Singapore.

Tromsø. Il “Porto dell’Artico”, la “capitale mondiale del Circolo Polare”, così come viene soprannominata Tromsø è una cittadina norvegese conosciuta per essere il punto di partenza per le rotte che conducono verso il Polo Nord. La funivia Fjellheisen permette di raggiungere il monte Storsteinen (420 metri) e da lì godere di una bellissima vista sui boschi, le montagne, i corsi d’acqua e i fiordi circostanti. Ma non è tutto.  Ci troviamo al di sopra del circolo polare artico, quindi dalla cable car potrete godere dello straordinario spettacolo del sole di mezzanotte in estate (da metà maggio agli ultimi giorni di luglio, l’impianto resta aperto fino all’una di notte) e, con un po’ di fortuna, dell’Aurora Boreale in inverno.

Vancouver. 800 metri di dislivello in una decina di minuti. Sono questi i numeri della funivia SkyRide che parte dalla base della Grouse Mountain (300 metri di altezza a un quarto d’ora d’auto da centro città) e arriva a 1100 metri di altezza. Nella cabina rossa che conduce in cima possono entrare fino a 100 persone che d’estate si avventurano in escursioni, mentre d’inverno si lanciano giù per le piste da sci e nel frattempo si godono il panorama della città. E sulla sommità, un grande parco, dove è possibile praticare trekking, sci d’inverno, e sport estremi come il paragliding a due con istruttore.

Rio de Janeiro. La funivia del Pan di Zucchero offre un’opportunità unica: ammirare in un colpo d’occhio tutte le bellezze naturali della città carioca. La salita inizia nel quartiere Urca, fa una prima tappa sulla cima del monte omonimo e la seconda sul picco del Pan di Zucchero. Da lì a 396 metri di altezza si possono ammirare la baia della Guanabara, circondata dai quartieri del Botafoco e del Flamengo, le spiagge di Copacabana e Ipanema e distante la statua del Cristo Redentore sulla montagna del Corcovado

(27 luglio 2010)

_____________________________________________________________

https://www.swe.siemens.com/italy/web/pw/press/News/Pages/eHighway.aspx

eHighway of the Future: il trasporto merci diventa ecologico grazie ai filo-camion

Autocarri ibridi: è questa l’ultima idea Siemens svelata al Simposio per i Veicoli Elettrici a Los Angeles: un veicolo elettrico che utilizza i cavi aerei elettrici

Siemens ha colto l’occasione del 26° Annual Electric Vehicle Symposium di Los Angeles per presentare un innovativo concept dedicato agli autocarri che ogni giorno devono percorrere lunghi tragitti. Il progetto, ribattezzato “eHighway of the Future”, mira ad elettrificare camion e corsie autostradali attraverso cavi aerei per la trasmissione dell’energia, analogamente a quanto succede nelle città già oggi con i tram, ed è facilmente integrabile con le infrastrutture già esistenti.

Siemens ha sviluppato la tecnologia di supporto necessaria per rendere l’eHighway una realtà: infrastrutture, software, hardware e unità. E’ quindi sufficiente che un camion ibrido diesel elettrico sia dotato del pattino elettromagnetico e dell’applicativo per passare automaticamente alla modalità elettrica quando sono rivelate le linee aeree. La tecnologia diventerà man mano più flessibile ed efficace adottando vari sistemi di trazioni per gli autocarri diesel, elettrici e all-electric, grazie all’utilizzo di celle a combustibile, motore termico a metano, accuratamente scelti e confrontati in una prima fase di sperimentazione.

eHighway è una soluzione ecologica, sostenibile ed efficiente per il trasporto di diverse tipologie di prodotti e consente anche un risparmio in termini di costi per infrastrutture e veicoli. Attualmente il sistema è in fase di test in Germania e progetti pilota stanno partendo a Los Angeles e Long Beach.

Durante i test saranno utilizzati mezzi ibridi diesel con carrelli elettrici che, grazie ad una moderna tecnologia, potranno collegarsi ai fili elettrificati presenti sulle corsie prescelte. I camion passeranno automaticamente alla modalità elettrica quando si attaccheranno alle linee aeree e ritorneranno alla modalità diesel quando guideranno fuori dalla griglia. Il sistema è stato sviluppato in modo mirato sui camion poiché essi rappresentano la gran parte delle emissioni di gas inquinanti da veicoli negli Stati Uniti e la quantità di CO2 che producono è destinata a crescere: in questo modo è possibile ottenere un trasporto delle merci su gomma in chiave green.

_____________________________________________________________

Aggiornamento dell’1 ottobre 2012:

http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/molti-europei-sono-ancora-esposti

Molti europei sono ancora esposti a sostanze inquinanti atmosferiche nocive

24/09/2012

Janez Potočnik, Commissario per l’ambiente, ha dichiarato: “Questa relazione serve a ricordarci quanto sia importante la qualità dellaria per la salute dei nostri cittadini. Ecco perché voglio che il 2013 sia lAnno della qualità dellaria e perché intendo concentrarmi sul rafforzamento della nostra normativa in materia per poter affrontare i problemi che sono stati individuati oggi.”

La Professoressa Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA, ha dichiarato: “La politica perseguita dallUnione europea è riuscita a ridurre le emissioni di molte sostanze inquinanti nel corso dellultimo decennio, ma si può fare di più. In molti paesi, le concentrazioni di sostanze inquinanti rimangono sopra i limiti legali raccomandati stabiliti per proteggere la salute dei cittadini europei. In effetti linquinamento atmosferico riduce laspettativa di vita di circa due anni nelle città e nelle regioni più inquinate.

La relazione del 2012 dell’AEA sulla “Qualità dell’aria in Europa” prende in esame l’esposizione dei cittadini alle sostanze inquinanti e offre un’istantanea della situazione in Europa. La relazione intende promuovere lo sviluppo di politiche anti inquinamento più efficienti.

Risultati principali

•  Il particolato (PM) costituisce il maggior rischio per la salute dovuto all’inquinamento atmosferico nell’UE, che può condurre a morte prematura. La relazione stima che nel 2010 il 21% della popolazione urbana sia stata esposta a livelli di concentrazione di PM10 superiori ai valori limite giornalieri più severi, fissati dall’UE a salvaguardia della salute. Fino al 30% della popolazione urbana era esposta a livelli di concentrazione del particolato più fine (PM2,5) superiori ai valori limite annuali (meno severi) fissati dall’UE. Secondo i livelli di riferimento dell’OMS, che sono ancora più severi di quelli imposti dalla normativa dell’UE, rispettivamente fino all’81% e al 95% degli abitanti delle città si trovavano esposti a concentrazioni di PM superiori ai valori di riferimento stabiliti per la protezione della salute umana, il che evidenzia l’urgenza della prossima revisione della normativa sulla qualità dell’aria.

•  LOzono (O3) può provocare problemi all’apparato respiratorio e condurre a morte prematura. L’esposizione nei centri urbani è molto elevata: il 97% degli abitanti delle città dell’UE nel 2010 era esposto a concentrazioni di O3 superiori al livello di riferimento dell’OMS. il 17% era esposto a concentrazioni superiori al valore obiettivo fissato dall’UE per l’O3. Nel 2009, il 22% delle terre coltivabili in Europa era esposto a concentrazioni nocive di O3, che hanno provocato la perdita di raccolti.

•  Il biossido di azoto (NO2è una delle principali cause di eutrofizzazione (crescita eccessiva di piante e alghe nell’acqua) e di acidificazione e contribuisce inoltre alla formazione di PM e O3. Nel 2010, il 7% degli abitanti delle città europee era esposto a livelli di NO2 superiori ai valori limite dell’UE. Le emissioni a livello nazionale di ossidi di azoto in molti paesi europei superano ancora i massimali di emissione stabiliti dalla normativa dell’UE e previsti dagli accordi presi in ambito ONU.

•  Il benzo(a)pirene (BaP) è cancerogeno. Una percentuale importante della popolazione urbana nell’UE (20-29% tra il 2008 e il 2010) era esposta a concentrazioni superiori al valore obiettivo dell’UE, che dovrà essere rispettato entro il 2013. L’aumento delle emissioni di BaP registrato in Europa nel corso degli ultimi anni è pertanto un motivo di preoccupazione.

   Il biossido di zolfo (SO2) costituisce un grande successo: le emissioni sono state ridotte in misura significativa negli ultimi anni grazie alla normativa dell’UE che imponeva l’utilizzo di una tecnologia per eliminare le emissioni e di carburanti con un minore contenuto di zolfo. Il 2010 è stato il primo anno in cui la popolazione urbana dell’UE non era esposta a concentrazioni di SO2 superiori al valore limite dell’UE.

•  Nell’UE le concentrazioni nell’aria esterna di monossido di carbonio, benzene e metalli pesanti (arsenico, cadmio, nichel, piombo) sono generalmente modeste, localizzate e sporadiche, con pochi casi di superamento dei valori limite e dei valori obiettivo fissati dalla normativa europea.

Fasi successive

[…] La Commissione europea sta preparando per il 2013 una revisione della normativa dell’UE sulla qualità dell’aria, in consultazione con i portatori di interesse e prestando particolare attenzione alle politiche in materia di inquinamento dell’aria.

Contesto

Una cattiva qualità dell’aria può provocare disturbi cardiaci, problemi respiratori, tumori ai polmoni, difficoltà di respirazione e altre malattie. Alcune sostanze inquinanti possono portare all’eutrofizzazione, a ridotte rese agricole, ad una ridotta crescita delle foreste ed avere un impatto sul clima. Negli ultimi anni le emissioni di diverse sostanze inquinanti sono diminuite, il che ha contribuito ad un miglioramento della qualità dell’aria in alcune aree. Tuttavia, ciò non ha sempre comportato un calo corrispondente delle concentrazioni di sostanze inquinanti atmosferiche. I persistenti problemi relativi alla qualità dell’aria richiedono ulteriori sforzi al fine di ridurre le emissioni di diverse sostanze inquinanti.

_____________________________________________________________

http://www.correnteinmovimento.it/con-la-diffusione-delle-auto-elettriche-30-di-emissioni/

Con la diffusione delle auto elettriche -30% di emissioni

L’auto elettrica fa bene all’ambiente e anche alla salute. Lo dimostrano i risultati di un’indagine presentata da Renault […] L’indagine, presentata in occasione della quinta edizione di MoTechEco, il salone della mobilità sostenibile, in corso di svolgimento a Roma dall’8 al 10 maggio […] Fra gli agenti inquinanti presi sotto esame: monossido d’azoto (NO), biossido d’azoto (NO2), benzene, particolato fine e ultra fine (PM10 e PM2,5), monossido di carbonio (CO) e ozono (O3).

L’indagine dimostra che con politiche di mobilità volte a favorire il rinnovo del parco e l’adozione di veicoli a zero emissioni e con la conseguente diffusione dei veicoli elettrici a Roma si produrrebbe un impatto positivo significativo sulle emissioni. Ad es., nello scenario più virtuoso preso in esame in cui i veicoli elettrici nel 2020 rappresentassero il 25% circa dei veicoli circolanti nella ZTL e il 9% circa dei veicoli circolanti nelle altre zone della città, sarebbero constatabili i seguenti effetti sulla qualità dell’aria di Roma, rispetto ad uno scenario senza veicoli elettrici:

  • fino a -30% delle emissioni di CO e Benzene,
  • fino a -14% delle emissioni di NO, NO2 e PM10,
  • riduzione del contributo del traffico veicolare alle emissioni globali del 5%,
  • riduzione importante (~ 70%) degli abitanti esposti a concentrazioni di benzene sopra 4µg/m3, e cioè prossimi a valori di esposizione potenzialmente dannosi per la salute.

Anche in scenari intermedi che non giungano a valori così diffusi d’introduzione dei veicoli elettrici, si constatano miglioramenti della qualità dell’aria da traffico veicolare, sebbene proporzionalmente inferiori.

In conclusione, la diffusione dei veicoli elettrici produrrebbe un miglioramento della qualità dell’aria, una riduzione dell’esposizione dei cittadini romani al particolato, ed una drastica riduzione del livello di esposizione al benzene che si tradurrebbero in minori rischi di salute, riflettendosi positivamente sui costi sanitari, e compensando gli investimenti pubblici volti ad affermare una nuova forma di mobilità a zero emissioni.

Tali benefici ambientali e sanitari si coniugano poi con i vantaggi economici derivanti dall’adozione dei veicoli elettrici, che nel loro utilizzo (con inferiori spese di manutenzione ed un costo dell’energia per la ricarica pari a quasi 1/5 del costo della benzina o del diesel) affermano la loro competitività rispetto ai veicoli termici tradizionali.

I progressi più significativi si constaterebbero in presenza d’interventi pubblici strutturali nell’ambito dei piani di mobilità per favorire un utilizzo diffuso dei veicoli elettrici e, contestualmente, disincentivare l’adozione dei veicoli più inquinanti. A titolo d’esempio, parcheggi gratuiti per i veicoli elettrici, libero accesso alle ZTL, sviluppo di un’infrastruttura di ricarica sul territorio, adozione di veicoli elettrici nelle flotte pubbliche, sviluppo di servizi di car sharing, van sharing e micro-mobilità. Interventi che nel caso di Roma Capitale sono in parte già stati messi in atto o in programma nel prossimo futuro. […]

_____________________________________________________________

www.ewheel.it/

Mobilità elettrica e sostenibile

_____________________________________________________________

www.eneldrive.it/

http://www.enel.com/it-IT/innovation/project_technology/zero_emission_life/mobile_sustainability/

Enel Drive

Il settore dei trasporti è responsabile di circa un terzo delle emissioni di gas serra prodotti dall’uomo. Le nuove tecnologie alla base dei veicoli elettrici permetteranno di diffonderne l’uso e consentiranno una riduzione significativa delle emissioni (anidride carbonica, benzene, anidride solforosa, ossidi di azoto e particolato) e un miglioramento della qualità della vita, in particolar modo in città.

Enel, leader nel settore dei sistemi intelligenti di gestione della rete, ha avviato con Enel drive una serie di progetti pilota volti a sviluppare una rete di infrastrutture di ricarica “intelligente” per garantire un servizio diffuso, efficiente e di facile utilizzo per coloro che decidono di guidare veicoli elettrici. […]

Il sistema di ricarica dei veicoli

Come terminali nervosi di un rete sempre più evoluta, i contatori elettronici rappresentano lo strumento di dialogo tra operatore e cliente, il front-end che trasforma il consumatore in attore e cogestore del rapporto con il chi eroga il servizio.

Partendo da questo principio, il sistema di ricarica dei veicoli elettrici ideato da Enel è innovativo, tecnologicamente avanzato e allo stesso tempo, semplice e sicuro da usare. Per soddisfare le diverse esigenze e stili di vita dei clienti, Enel ha creato un sistema di ricarica all’avanguardia basato sulla presenza di due tipologie di stazione di ricarica.

La Home Station per la ricarica domestica, permette di fare il carico di energia comodamente da casa propria, grazie al contatore installato nel garage o nel box.

La Public Station è la colonnina installata in strada, in punti strategici per la mobilità opportunamente concordati con le amministrazioni locali. Una card personalizzata permette il riconoscimento del cliente e l’accesso ai diversi punti di ricarica.

Una volta connesso il veicolo al punto di ricarica tramite l’apposito cavo in dotazione, il processo di ricarica avviene in modo automatico. Il sistema permette inoltre la personalizzazione della ricarica per ogni cliente, basandosi sull’effettiva disponibilità della stazione di ricarica, sulle tariffe dei gestori di energia e sulla modalità di ricarica. Un Centro di Controllo consente la supervisione sia dell’intera infrastruttura che del singolo processo di ricarica, con una verifica costante dei dati dei consumi e dell’importo che il cliente troverà addebitato in bolletta.

 

Tags: , , , , ,