Dell’alfabeto, scritto da Ascom per denunciare gli errori e le colpe della politica italiana, condividiamo tutto quanto, dalla A alla Q (ma solo perchè le altre lettere non sono ancora state scritte!!).

Siamo infatti convinti che proprio la classe politica sia in gran parte responsabile della dissestata situazione economica italiana, poiché da decenni a questa parte si è principalmente preoccupata di fare i propri interessi anziché gli interessi del paese. Mi stupisco che ci siano ancora persone che credono agli scialbi, obsoleti e squallidi partiti: Pd, Pdl, Lega Nord, UDC, Idv, Fli e vari partiti rossi e verdi di vario genere, non escludiamo nessuno dalla lista. Nessuno di essi si è mai distinto per meriti particolari, perciò nessuno di essi merita di essere escluso dalla lista. Nessuno di essi ha saputo comprendere in modo serio e profondo i problemi dell’Italia, nessuno di essi si è mai prodigato per limitare in qualche modo gli sprechi di denaro pubblico. In compenso, TUTTI hanno invece ben saputo approfittare e godere dei privilegi che, in qualità di onorevoli, si sono autoconcessi. Anche ai bambini, nei cartoni animati, viene spiegato che governare uno Stato, (per i bambini “essere Re”), non significa fare ciò che si vuole:

“…essere Re vuol dire molto di più che fare ciò che vuoi: tutto ciò che vedi esiste grazie a un delicato equilibrio… come Re, devi capire questo equilibrio e rispettare tutte le creature, dalla piccola formica alla saltellante antilope…”

Perchè i nostri politici non lo sanno, che governare non significa farsi i fatti propri ed ignorare i cittadini che possono avere dei problemi e delle difficoltà? Forse perchè non hanno mai visto “Il Re Leone”?!?!

L.D.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/11/news/l-ascom-sforna-l-alfabeto-per-condannare-i-politici-1.3800255

L’Ascom sforna l’alfabeto per condannare i politici

Documento unanime della giunta guidata da Marchiori contro la casta «Ha mantenuto i privilegi e sostiene un governo con “licenza di uccidere”»

[…] Non sono state fatte differenziazioni tra destra e sinistra o tra buoni e cattivi. Solo un elenco, approvato all’unanimità, destinato a fare rumore nelle prossime ore. Ecco di seguito l’alfabeto.

A) Ha contribuito ad un aumento della spesa pubblica in modo indiscriminato;

B) Ha disatteso la volontà popolare referendaria che aveva toccato gli interessi della “casta” e di coloro ad essa vicini;

C) Ha percepito dei rimborsi elettorali in forza di una legge che ha annullato il referendum abrogativo sui finanziamenti ai partiti attraverso criteri molto “innovativi” (per esempio l’eliminazione di qualsiasi rendicontazione giustificativa);

D) Ha mantenuto tutti i privilegi per gli eletti e per coloro non più in carica dopo aver finto di averli ridotti: a tal proposito sono tragicomiche le scenette di rinuncia di qualche ex presidente della Camera;

E) Ha mantenuto in piedi tutti gli sprechi indiretti e cioè quelli legati alle Multiutility, alle Associazioni di comodo, agli enti creati ad hoc per sistemare qualche “trombato” eccetera.;

F) Ha mantenuto e confermato incarichi e consulenze agli amici di partito;

G) Ha e sta sostenendo un Governo tecnico che ha “licenza di uccidere” solo la povera gente ed i piccoli imprenditori, strozzandoli, spremendoli e facendoli fallire.

H) Ha garantito una sopravvivenza agiata solo ai membri dei due rami del Parlamento assicurando loro una pensione ricca e certa a fronte di tutti quei milioni di persone che se la sono vista posticipare sine die;

I) Non può rinnovarsi perché rischierebbe di aumentare il numero di disoccupati (della politica);

J) Non vuole interrompere le dinastie (con l’unica eccezione per il “Trota” che è stato “pescato”;

K) Non può fare una legge elettorale seria perché i cittadini rischierebbero di poter scegliere i loro eletti;

L) Non può ridurre la pressione fiscale e la burocrazia perché dovrebbero licenziare i dipendenti pubblici e burocrati che non servono;

M) Non può e non vuole “liberalizzare” ciò che ridurrebbe realmente i costi dei propri cittadini (energia, assicurazioni, banche, enti, multiutility, ecc,); invece continua a sceneggiare furbe e finte liberalizzazioni che non portano nessun vantaggio;

N) Non può e non vuole fare una seria riforma della scuola e dell’università perché, anche in questo caso ridurrebbe le “dinastie” ma soprattutto perché rischierebbe di chiudere il “vivaio” di Ministri che tanto bene hanno amministrato l’Italia in questi anni e in questo particolare momento;

O) Non può e non vuole fare parte a tutto campo dell’Europa poiché rischierebbe di utilizzare a pieno i fondi strutturali (oggi ne usufruisce solo per il 9/10%) e soprattutto metterebbe gli italiani nella condizioni di capire che l’85% della nostra legislazione è frutto di direttive comunitarie. Ciò dimostra quanto si potrebbe limitare il funzionamento, e pertanto la spesa, del nostro Parlamento;

P) Non può e non vuole favorire la crescita ed i consumi nel nostro Paese perché la ricetta è talmente semplice ed elementare da non giustificare un Governo tecnico di Professori che invece ha solo aumentato le tasse;

Q) Non può e non vuole fare una riforma seria della giustizia e del sistema carcerario.

«A questo punto – sostiene la giunta dell’Ascom – ci fermiamo prima di ultimare le lettere dell’alfabeto perchè non sarebbero sufficienti per l’elencazione di tutto ciò che non va. Vogliamo solo ricordare a quei pochi politici galantuomini di cui l’Italia ancora dispone che è giunta l’ora che si facciano sentire, prima che il declino del nostro Paese crei ulteriori e pericolose conseguenze. Noi professionisti, piccoli imprenditori, operai, semplici cittadini non ne possiamo più e ci batteremo con tutte le nostre forze per scongiurare il fallimento del nostro Paese e per evitare che si continui ad infangare l’Italia e gli italiani». […]

 11 aprile 2012
____________________________________________________________________________

http://www.db.ilpopolopordenone.glauco.it/pls/ilpopolopordenone/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=6301

Marchiori: “Chi ha depredato il Paese?”  

Tasse e aumento della burocrazia inchiodano le aziende
 “Il bilancio delle pensioni è in attivo. Nonostante che dallo stesso capitolo vengano prelevati i fondi per l’assistenza. Lo Stato dovrebbe destinare i fondi per l’assistenza prelavandoli dalle tasse. L’Inps ha una gestione attiva, ha flussi di cassa reali dai quali lo Stato attinge facilmente per fare altro”. (Vedi l’articolo “Quale riforma per le pensioni?“)
Lo ha affermato il direttore provinciale dell’Inps dott. Roberto Napolitani a una platea di commercianti riuniti nella sede Ascom per trattare il tema: “Controllori e controllati”. […]
L’incontro è stato aperto da Alberto Marchiori che ha detto: “Controlli sì, controllori con toni arroganti verso chi è già esasperato dalla burocrazia e da un carico di tasse insostenibili, no. Al nord – ha proseguito – si sono già registrati 50 casi di suicidio, non vorrei che accadesse anche nel Friuli Occidentale”. Evitare la delazione, un fatto che non dovrebbe appartenere a un Paese civile. Lo Stato deve contare sui propri mezzi di controllo, deve essere aperto al dialogo e rispettare chi svolge il proprio lavoro con serietà e nel rispetto delle leggi. E soprattutto, vuole vivere meglio e continuare a fare l’imprenditore. […]
Presidente come va il commercio nel Friuli Occidentale?
Va male. Le aziende boccheggiano. Troppa pressione fiscale e la burocrazia pesa per il 6 per cento in termini di fiscalità, non è diminuita ma aumentata. Una situazione che mette le aziende nella condizione di non superare l’anno. Vuol dire meno occupazione e meno entrate per il fisco. Dai controlli della finanza, a livello nazionale, sono emerse molte irregolarità. Le tasse vanno pagate. Si perseguano gli evasori, ma con la pressione fiscale si è superata la china, lo ha detto anche la corte dei conti. E il clima di terrore che si è creato non fa bene a nessuno perchè, con la delazione, si mette uno contro l’altro.
Come dovrebbe essere il rapporto tra cittadino e fisco?
Come nei Paesi Civili, l’agenzia delle entrate chiama, fissa l’appuntamento e l’utente si presenta con il suo commercialista o chi gli tiene i conti.

Piccole e medie imprese locali sono in difficoltà; il commercio faceva da ammortizzatore e oggi?

L’anno scorso abbiamo chiuso una impresa al giorno, nel 2012 non andrà meglio, non vedo spiragli per assunzioni.

Rimedi?
Il turismo resta una risorsa da sfruttare. In questo momento consiglierei agli amministratori di non accelerare sulle tasse Imu e addizionale Irpef. Si taglino piuttosto gli sprechi dei vari Enti a cominciare dalla Regione, che ha sedi di rappresentanza in ogni Provincia. Dico una, potrei citare altre situazioni. Lo Stato non ha dato nessun segnale reale di taglio agli sprechi. Queste tasse serviranno o tra un anno saremo punto a capo? Piuttosto di dare il bollino blu alle imprese diamo il bollino rosso a chi ha amministrato, sfruttato e depredato il Paese.
Le evasioni però ci sono anche da noi?
Non così eclatanti come altrove; 9 per cento nei pubblici esercizi riguardano per la maggior parte aziende del settore mercati ambulanti.
C’è un accanimento mediatico nei confronti del nostro mondo, le vere responsabilità le ha la classe politica che ci amministra che dovrebbe garantire gli appalti senza tangenti; approvare una nuova legge elettorale, la riforma della giustizia civile, ridurre le istituzioni, i parlamentari e promuovere una vera politica verso l’unica multinazionale italiana che si chiama turismo.

Contrazione nel manifatturiero, le liberalizzazioni potrebbero essere utili?

Le vere liberalizzazioni sì. Mi riferisco a banche, energia, assicurazioni e multi utility. Occorre che lo Stato paghi le fatture ai privati e che i comuni diano corso alle opere già finanziate e bloccate dal patto di stabilità.
Sergio Rosolen
____________________________________________________________________________

Libro “Omaggio agli italiani. Una storia per tradimenti” di Ida Magli

Un’invettiva e una ricostruzione storica. Con un’idea di fondo: mai nessun popolo come quello italiano è stato tradito dai suoi governanti in maniera così determinata, ossessiva, cinica, perversa. Gli Italiani hanno primeggiato nelle arti e nella scienza; il loro pensiero è stato un fondamento e un faro nello sviluppo della civiltà occidentale. Eppure papi, re, imperatori, dittatori, banchieri, politici, per coltivare il proprio Potere, hanno calpestato gli Italiani, hanno sfruttato la loro natura, le loro città, le loro doti, favorendo in essi un perenne sentimento di vergogna, un’immagine deteriore di vigliaccheria e di preordinata sconfitta.

Libro “Alfabeto Italia. Riflessioni e provocazioni per un Paese «a pezzi»” di Aldo Marinelli

Un intero Alfabeto per evidenziare con ironia e schiettezza i vizi e le furbizie del nostro Paese. Dall’ambiente (A) alla giustizia (G), dalla fede (F) alle unioni civili (U), dallo sport (S) alla televisione (T), passando attraverso il kaos (K), il privilegio (P) e la xenofobia (X), si snodano i tanti malcostumi italici e si propongono, non senza il gusto della provocazione, numerose soluzioni possibili. Una “letteratura di servizio” impregnata di spirito illuminista e accompagnata da una grande passione civile, che attraverso venticinque (più una) lettere svela come il nostro sia realmente un Paese “a pezzi”.

Tags: , ,